Domenica 14 ottobre la stagione della Camerata Musicale Romana propone “Due Favole Russe” su testi di Sandro Cappelletto e musiche di de Rossi Re, Prokofiev e D’Amico

Domenica 14 ottobre, alle ore 18.30, presso la Sala dell’Immacolata (convento Santi XII Apostoli, via del Vaccaro, 9 – Roma), nell’ambito della stagione concertistica della Camerata Musicale Romana, saranno proposte due favole russe su testi di Sandro Cappelletto, Il Naso, melologo per voce recitante e pianoforte (2017), su musiche di Fabrizio de Rossi Re (Ed. RAI com), liberamente tratto dal racconto di Nikolaj Gogol e La vera storia di Pierino e il Lupo per voce narrante e pianoforte, dal racconto di Sergej Prokof’ev (musica di Sergej Prokof’ev, con interventi originali composti da Matteo d’Amico).

Voce recitante: Sandro Cappelletto
Pianoforte: Marco Scolastra

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridoto: 8 Euro (riservato ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)

Convenzioni aperte con l’Associazione Info. Roma, La chiave del violino e l’Accademia Musicale Sherazade

Servizio gratuito di prenotazione (vivamente consigliata)

info e prenotazioni:
cameramusicaleromana@gmail.com
www.cameramusicaleromana.it
Tel.: +39 333 45 71 245/ 3498256457

«Il barbiere Ivàn prese coraggio, ficcò dentro le dita e tirò fuori un naso. Si sfregò gli occhi, riprese fiato, tastò di nuovo. Era un naso. Un naso che gli sembrava perfino di riconoscere. Lo spavento si dipinse sulla sua faccia. Sull’insegna della sua bottega era scritto: “Si cava anche sangue”. Ma un naso! Un naso era troppo».
Così inizia Il naso, il racconto di Nikolaj Gogol (1834) che anticipa di un secolo Pierino e il lupo la favola musicale di Sergej Prokof’ev (1936): «Però, che tipi coraggiosi siamo Pierino e io! Guardate chi siamo riusciti a catturare!», disse l’uccellino. «E se qualcuno avesse ascoltato con attenzione, avrebbe sentito l’anitra che faceva “qua qua” nella pancia del lupo che, per la fretta, l’aveva inghiottita viva».
La surreale denuncia dell’ottusità della burocrazia zarista e la vittoria dell’astuzia di Pierino contro il misterioso lupo che incute terrore a tutti.
Nei tempi bui, sono gli artisti a dare speranza, a farci riflettere e, nonostante tutto, a sorridere. Più forti dell’ottusità e della ferocia del potere, l’altro ieri, ieri, oggi.

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