Sabato 6 ottobre il pianista polacco Rafał Blechacz debutta al “Settembre dell’Accademia”

Sabato 6 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Filarmonico di Verona, il “Settembre dell’Accademia” ospita il debutto del pianista polacco Rafał Blechacz

A 10 anni dalla vittoria al Concorso Internazionale Chopin, nel 2005, Rafał Blechacz ha oggi una solida posizione nel mondo musicale internazionale.
Il suo straordinario talento è apprezzato in Europa, America e Asia sia dalla critica musicale, dai grandi direttori, dalle più importanti orchestre e case discografiche, dalle più importanti serie di concerti.
Negli ultimi dieci anni Blechacz ha suonato in tutte le più importanti sale da concerto e con le più famose orchestre, ma si è anche riservato lunghi periodi di intenso lavoro per ampliare il repertorio: Chopin naturalmente, ma anche Bach, Mozart, Beethoven, Liszt, Brahms, Debussy e Szymanowski, compositori di cui ha inciso molte opere per la Deutsche Grammophon Gesellschaft.
Oggi è considerato il più grande interprete chopiniano della sua generazione.
Nel 2014 gli è stato assegnato il Gilmore Artist Award, considerato il Nobel del pianoforte, in riconoscimento delle grandi qualità musicali e della folgorante carriera.
Nel 2010 il premio Intrenazionale dell’Accademia Musicale Chigiana.
Rafał Blechacz è nato nel 1985 e ha iniziato lo studio del pianoforte a 5 anni.
Ha frequentato la Scuola Primaria di Stato Arthur Rubinstein e si è perfezionato all’Accademia di Musica di Bydgoszcz.
Già da studente ha ricevuto numerosi premi: 1996, Primo Premio Concorso Nazionale J. S. Bach; 2002 Secondo Premio al V Concorso Internazionale A. Rubinstein per giovani Pianisti; 2003 Primo Premio al V Concorso Pianistico Internazionale di Hamamatsu.
Dopo la vittoria al Concorso Chopin è stato invitato nelle più importanti sale da concerto europee – Concertgebouw Amsterdam, Musikverien Vienna, Philharmonie Berlino, La Scala Milano e molte altre.
E’ ospite dei maggiori Festival internazionali e ha suonato, tra gli altri, con Gergiev, Harding, Luisi, Nelsons, Pletnev, Zinman, Semkow e Wit.
Nel 2006 ha firmato un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon Gesellschaft e il suo secondo disco per l’etichetta gialla è stato proclamato, nel 2009, miglior disco dell’anno dalla rivista Gramophone.
Il terzo CD ha vinto il Premio della Critica Musicale tedesca, in Polonia le sue incisioni hanno ottenuto, in un breve lasso di tempo, due dischi di platino.
Nel 2012 la Deutsche Phono Akademie gli ha assegnato il Premio ECHO nella categoria “Best solo album of the Year” ed è stato nuovamente segnalato dalla rivista Gramophone come miglior album del mese.
Nel programma che Rafał Blechacz presenterà al “Settembre”, spiccano le Sonate K. 310 di Mozart, n. 28 op. 101 di Beethoven e n. 2 op. 22 di Schumann, con trionfale conclusione con la celebre Polacca “Eroica” di Chopin.
A proposito di “identità polacca” in musica, Rafał dice: “è una domanda che mi fanno spesso i giornalisti giapponesi, vogliono sapere se mi è più facile suonare le mazurche di Chopin perché sono polacco. In un certo senso sì, perché conosco il folklore polacco, ma faccio sempre il nome di artisti non polacchi che suonano benissimo i brani del compositore. Quella di Chopin è una lingua universale”.

Cesare Venturi
Ufficio Stampa Accademia Filarmonica di Verona
335 6084559

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