Mercoledì 3 ottobre a Villa Lante al Gianicolo riprende “L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica” con il duo Guadagnini – De Nadai

Riprende, dopo la pausa estiva, mercoledì 3 ottobre, alle ore 20.00,  presso Villa Lante al Gianicolo (passeggiata del Gianicolo, 10 – Roma) la XVII edizione de L’Orecchio di Giano: Dialoghi della Antica & Moderna Musica, i concerti dell’Ensemble Seicentonovecento, fondato e diretto da Flavio Colusso, organizzato da Musicaimmagine in collaborazione con l’Institutum Romanum Finlandiae, il sostegno del MiBACT e il patrocinio dell’Ambasciata di Finlandia.

Accomunati dai testi di Heinrich Heine (1797-1856) – accanto ai “Liederkreis” op.39 di Robert Schumann, uno dei massimi capolavori della liederistica tedesca, e ad alcuni lieder di rara esecuzione di Franz Liszt – una scelta dall’ampio catalogo di liriche da camera del compositore romano allievo di Liszt Giovanni Sgambati, del quale Mirko Guadagnini (tenore) e Eddi De Nadai (pianoforte) si apprestano a registrare l’edizione integrale in prima mondiale.

Grande pianista, Sgambati fu, per la sua attività concertistica ma anche tramite il suo celebre salotto romano, uno dei massimi estimatori e divulgatori della letteratura romantica tedesca e in particolare quella liederistica.
Molte delle sue liriche infatti sono su testi di poeti tedeschi in traduzione italiana.

Il concerto è preceduto, alle ore 18.15,  dalla presentazione del libro di Franco Onorati I musicisti e Roma. Il paesaggio sonoro del Grand Tour: un libro di letteratura sia musicale che di viaggio, un caleidoscopio di immagini, riflessioni, rapidi flash, sprazzi che illuminano di luce improvvisa particolari inattesi, rari e spesso anche inediti, sui soggiorni dei musicisti nella Città eterna dal settecento al novecento.

Nel vastissimo corpus liederistico schumanniano operare una scelta di pagine che siano quantomeno illustrative della grandezza del compositore e della miriade di suggestioni poetiche che essa può evocare, è quasi impossibile.
Per questo si è scelto di partire dalla poesia, che in fondo è la musa ispiratrice primaria del Lied.

Heinrich Heine (1797–1856) è dunque il fil rouge che lega i tre autori di questo programma: quasi coetaneo di Schumann, che ne musicò decine di componimenti, visse con lui i fermenti e le tensioni più paradigmatiche del Romanticismo tedesco.
Nella straordinaria ricerca linguistica ed espressiva seppe rendere il verso quasi “canto” dei sentimenti più intimi: quel canto che molti compositori poi, non solo Schumann, vollero completare con la musica.
Liszt fu uno di questi, che con linguaggio completamente diverso, più drammatico a tratti, con una visione più figurativa del testo, seppe dare suono e luce alla poesia di Heine.
E poi Giovanni Sgambati, che di Liszt fu allievo e che sul pianoforte protagonista del programma di questa sera probabilmente si esibì davanti al Maestro e su cui Liszt stesso teneva le proprie lezioni agli innumerevoli allievi romani.
Sgambati, appassionato divulgatore della cultura tedesca in italia, amava talmente il Lied, e la poesia di Heine in particolare, da dedicare un’abbondante parte della sua produzione vocale ai testi di questo poeta, anche in traduzione italiana (non sempre di valore letterario pari all’originale), allo scopo di favorirne la conoscenza.
È interessante notare come nello stile compositivo di Sgambati ci sia da un lato l’aspirazione ad assimilare la cultura musicale tedesca, a volte imitandone i moduli, e dall’altro la volontà e l’impegno a cercare una “via italiana” alla lirica dal camera, che favorì lo sviluppo e l’affermazione di questo genere nel nostro Paese e l’affrancamento dalla tradizione operistica.
La ricerca armonica palesa l’ammirazione per Liszt e Wagner, ma il gusto melodico tradisce l’inclinazione salottiera, la memoria del canto popolare, dello stornello, cui il coetaneo e più celebre Tosti debbe I suoi successi internazionali.
Il salotto romano di Sgambati fu, a cavallo tra ‘800 e ‘900 un punto d’incontro di musicisti e letterati prestigioso ed ambito e soprattutto un punto d’incontro delle diverse espressioni culturali ed artistiche europee.

Costo del biglietto
Intero: € 25
Ridotto giovani under 26: €15
porta un giovane under 18: €15+€5
abbonamento alla stagione: € 120

posti limitati, si consiglia la prenotazione

nell’intervallo è offerto al pubblico un Vin d’Honneur

Vedi il calendario completo della Stagione al link: http://www.musicaimmagine.it/orecchio_di_giano.php

Isabella Grimaldi
Musicaimmagine
via del Corso, 494/a – 00186 Roma
06.36004667 – 328.6294500
info@musicaimmagine.it
www.musicaimmagine.it

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