Martedì 2 ottobre prosegue l’ “Omaggio a Berio” del Bologna Festival

Luciano Berio (foto Universal Edition Eric Marinitsch)

Martedì 2 ottobre, ore 20.30, Oratorio di San Filippo Neri, prosegue il ciclo “Omaggio a Berio” con il concerto del gruppo cameristico formato dai pianisti Alberto Miodini e Pierpaolo Maurizzi e i percussionisti Danilo Grassi e Paolo Nocentini.
Spicca nell’impegnativo e articolato programma appositamente creato per questo ciclo, uno dei capisaldi della produzione strumentale di Berio: Linea per due pianoforti, vibrafono e marimba.
«L’idea di fondo di Lineaspiega Luciano Berioè la trasformazione costante di una melodia molto semplice in una serie di articolazioni più complesse, differenziate e indipendenti».
A volte, però, la melodia riappare «in una forma riconoscibile, come un oggetto ritrovato dopo una lunga assenza e osservato con uno sguardo diverso e forse più penetrante: uno sguardo che di quell’oggetto rivela ora la complessità. Qualche volta i quattro esecutori (due pianisti e due percussionisti) si incontrano sulla stessa linea e suonano la stessa melodia, altre volte divergono e suonano una musica apparentemente differente, ma comunque generata dalla melodia sempre presente».

Si ascoltano anche Leaf, Brin, Luftklavier e Wasserklavier, aforismi pianistici tratti dalla raccolta Encores, oltre a pagine per due pianoforti quali il Concerto di Stravinskij e En blanc et noir di Debussy e la trepidante Fantasia D.940 per pianoforte a quattro mani, espressione della libertà creatrice di Schubert.

Miodini, Maurizzi, Grassi e Nocentini, esperti cameristi, collaborano in questo concerto apportando tutta la loro maestria interpretativa: Miodini è il pianista del Trio di Parma da venticinque anni; Maurizzi si dedica da sempre alla musica da camera, insieme a musicisti come Yves Savary, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett, Olga Arzilli e lo stesso Miodini; Grassi ha collaborato con i compositori Steve Reich, Franco Donatoni, Iannis Xenakis e suonato con musicisti come Martha Argerich, Vladimir Ashkenazy, Victoria Mullova, Chick Corea; Nocentini si è formato al Conservatorio di Parma e con maestri di fama internazionale e collabora con diverse orchestre e direttori, tra cui Kent Nagano, Wayne Marshall, James Conlon, Juraj Valčuha.

Informazioni:
Bologna Festival 051 6493397
Biglietti in vendita online http://www.bolognafestival.it e la sera stessa del concerto all’Oratorio di San Filippo Neri, dalle ore 19.30.

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel. 051 6493397
cell. 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Martedì 2 ottobre, ore 20.30 – Oratorio di San Filippo Neri

Omaggio a Berio

Alberto Miodini, pianoforte
Pierpaolo Maurizzi, pianoforte
Danilo Grassi, vibrafono
Paolo Nocentini, marimba

Programma

Luciano Berio
Leaf per pianoforte
Brin per pianoforte

Claude Debussy: En blanc et noir per due pianoforti

Luciano Berio
Luftklavier per pianoforte
Wasserklavier per pianoforte

Franz Schubert: Fantasia op. 103 D.940 per pianoforte a quattro mani

Igor Stravinskij: Concerto per due pianoforti

Luciano Berio: Linea per due pianoforti, vibrafono e marimba

Alberto Miodini
Dopo il diploma al Conservatorio di Parma, perfeziona gli studi con musicisti quali Dario De Rosa, Maureen Jones, Trio di Trieste, Paul Badura-Skoda, Bruno Canino, Leon Fleisher, Emanuel Ax, Quartetto Emerson, Isaac Stern.
Da venticinque anni è il pianista del Trio di Parma, complesso con il quale si è affermato nei concorsi internazionali “Vittorio Gui” di Firenze, ARD di Monaco, Melbourne e Lione.
Nel 1994, con il suo Trio, ottiene il Premio Abbiati della critica musicale italiana. All’attività cameristica Miodini affianca quella solistica, suonando in recital e con orchestra.
Ha tenuto concerti per le più importanti istituzioni musicali in Italia e all’estero, collaborando con musicisti come Pavel Vernikov, Bruno Giuranna, Eduard Brunner, Alessandro Carbonare.
Con il Trio di Parma ha inciso l’integrale dei Trii di Beethoven, Schumann, Brahms, Dvořák e Šostakovič, oltre a CD monografici dedicati a Liszt, Ravel, Rota e Pizzetti. Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la Rai, la Bayerische Rundfunk, la NDR di Amburgo, BBC, ABC Classical Australia ed altre emittenti estere.
Tiene corsi di perfezionamento di pianoforte e musica da camera alla Scuola di Musica di Fiesole e alla Fondazione Santa Cecilia di Portogruaro.

Pierpaolo Maurizzi
Lidia Proietti, Piero Guarino e Dario De Rosa sono stati i suoi maestri.
Fecondi si sono rivelati gli incontri con il Trio di Trieste, Pierre Fournier, Detlef Kraus, Franco Gulli e Maureen Jones. Dall’affermazione al Concorso “Brahms” di Amburgo nel 1983 ha dedicato la sua vita musicale alla musica da camera, fondando anche l’Überbrettl-Ensemble.
Suona abitualmente alle Festspiel-Kammerkonzert della Bayerische Staatsoper di Monaco e nei festival di Salisburgo, Recklinghausen, Gmunden, Praga, e ancora alle Wiener Festwochen, Ravenna Festival, Bologna Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Biennale di Venezia, Festival delle Nazioni di Città di Castello dove tiene regolarmente il corso di musica da camera.
Condivide la bellezza della musica in particolare con Yves Savary, Alberto Miodini, Rainer Honeck, David Schultheiß, Kolja Lessing, il Bayerische Staatsoper Streichquartett e Olga Arzilli.
Dal 1981 insegna musica da camera, prima al Conservatorio di Bologna e dal 1986 al Conservatorio di Parma dove ha fondato l’Ensemble da Camera a cui hanno partecipato più di 200 giovani musicisti provenienti da oltre 20 paesi.
Il suo pensiero musicale si è arricchito grazie ai rapporti con il compositore Ernesto Rubin de Cervin, il matematico Luigi Caprioli, il regista Peter Stein, il teologo Giuseppe Barzaghi e il sociologo Hans Glauber.

Danilo Grassi
Danilo Grassi svolge attività concertistica come percussionista nei principali teatri e nelle maggiori istituzioni concertistiche italiane ed internazionali, suonando con musicisti come Martha Argerich, Vladimir Ashkenazy, Victoria Mullova, Chick Corea e con direttori quali Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Riccardo Muti, Yuri Temirkanov.
Le collaborazioni con i compositori Steve Reich, Franco Donatoni, Iannis Xenakis, Gérard Grisey e, in particolare, la lunga esperienza al fianco di Luciano Berio, sono risultati fondamentali per la sua crescita artistica, anche in veste di direttore.
L’iniziale esigenza di approfondire le partiture da eseguire e il diretto contatto con gli autori, sono stati determinanti per lo sviluppo del suo pensiero interpretativo.
Docente di percussioni al Conservatorio di Parma, ha fondato e dirige il Gruppo di Musica Contemporanea che riunisce i migliori talenti dell’Istituto.

Paolo Nocentini
Laureatosi in Strumenti a Percussione al Conservatorio di Parma, sotto la guida di Danilo Grassi, Paolo Nocentini ha seguito anche corsi di perfezionamento con maestri di fama internazionale, tra cui Raimond Curfs, Rainer Seegers, Antonio Catone, Edoardo Giachino, Andrea Santarsiere, Emmanuel Sejournée e Pedro Carneiro.
Attualmente frequenta il Master Accademico di I livello in Strumenti a Percussione e Timpani del Conservatorio di Parma, tenuto da Nick Woud, Carmelo Gullotto e Danilo Grassi.
Collabora con diverse orchestre italiane, tra cui l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini”, l’Orchestra dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” e l’Orchestra da Camera di Mantova, sotto la direzione di Riccardo Muti, Kent Nagano, James Conlon, Juraj Valčuha, Wayne Marshall, Donato Renzetti, Oleg Caetani, Jonathan Webb.

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