Giovedì 20 il “Settembre dell’Accademia” ospita Mario Brunello e Junges Musikpodium Dresda Venezia, diretti da Massimo Raccanelli

Mario Brunello

Nuovo appuntamento con il “Settembre dell’Accademia” domani sera al Teatro Filarmonico alle ore 20.30, protagonisti Mario Brunello (violoncello piccolo) e Junges Musikpodium Dresda Venezia, diretti da Massimo Raccanelli con la partecipazione di Alessandro Cappelletto (violino), Giulia Bolcato (soprano), Ivano Zanenghi (liuto) e Alberto Busettini (clavicembalo).

Programma

Antonio Vivaldi (1678-1741)
Sinfonia da “L’Olimpiade”
Concerto per due mandolini
“Il darsi della speme” (aria da “L’Olimpiade”)
Concerto in re maggiore per violoncello piccolo

Antonio Caldara (1670-1736)
Ciaccona in si bemolle maggiore
“Grandi e ver son le mie pene” (da “L’Olimpiade”)

Johann Sebastian Bach (1685-1750): Concerto in re maggiore per violoncello piccolo

Johann Adolf Hasse (1699-1783)
Sinfonia in sol minore
“Mentre dormi amor formenti” (aria da “L’Olimpiade”)

L’associazione ONLUS Junges Musikpodium, fondata nel 1999, si è posta l’obiettivo di far rivivere gli storici rapporti che la corte di Dresda intratteneva durante il Settecento con la cultura musicale veneziana.
Grazie a questo progetto i migliori talenti del Liceo musicale statale di Dresda, invitati dal Musikpodium, si incontrano ogni due anni con coetanei provenienti da Veneto, Francia e Lituania, in un workshop di perfezionamento sulla musica barocca italiana.
Questa forma di scambio musicale non conosce esempi analoghi in Europa.
Guidati da virtuosi come Stefano Montanari e Ivano Zanenghi, direttori e specialisti italiani di fama internazionale, gli allievi possono attingere al repertorio e alla prassi esecutiva nei luoghi in cui questa musica vide la luce.
Il successo dell’iniziativa ha trovato il suo giusto motivo nella combinazione straordinaria tra grandi maestri, giovani talenti e bellezza dei luoghi, in cui musica, architettura, pittura e storia si amalgamano quasi naturalmente.
Il lavoro in orchestra, per produrre un sapere musicale basato su pratica e concertazione, con una rilettura contemporanea virtuosa, corrisponde alla filosofia del Musikpodium, che mira a fare risorgere un grande capitolo della storia culturale europea.
Da anni fanno da cornice ai concerti alcune delle più belle architetture di Andrea Palladio: la maestosa Villa Emo a Fanzolo di Vedelago per il workshop e il concerto di gala, il Palazzo Valmarana Braga e il Teatro Olimpico a Vicenza.
Nel 2018 lo JMP si esibirà anche nella splendida villa palladiana Godi Malinverni, situata a Lugo nei dintorni di Vicenza, al Castello di Udine su invito del Festival Risonanze Malborghetto Valbruna e al prestigioso Festival Settembre Musicale organizzato dalla storica Accademia Filarmonica di Verona.
Il concerto conclusivo si terrà come sempre nella città scaligera di Marostica con la partecipazione del coro della città “I Cantori di Marostica”. L’associazione è già stata invitata al Pantheon di Roma nel 2009, al Teatro la Fenice di Venezia nel 2010 e presso la Basilica di San Gennaro a Napoli nel 2011.
La ripresa della manifestazione italiana nel mese di Novembre a Dresda con concerti di gala nella sala della Pinacoteca che espone la tela della Madonna Sistina di Raffaello e al Castello di Albrechtsberg come pure a Berlino dove, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura e dell’Ambasciata d’Italia si svolge un concerto straordinario, sottolineano l’interesse e la valenza culturale attribuiti al progetto giovanile nella capitale della Germania e in una città eminentemente musicale come Dresda.
L’incontro fisico con l’Italia e l’approfondimento della prassi virtuosa della musica veneziana del Settecento costituiscono un’esperienza importante nello sviluppo artistico dei giovani musicisti: privilegio che lo Junges Musikpodium può assicurare grazie al prezioso aiuto di Sponsor e Partner ufficiali in Germania e in Italia.

Mario Brunello
Nel 1986 vince il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca che lo proietta sulla scena internazionale.
Viene invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.
La stagione 2017-18 è ricca di prestigiosi appuntamenti tra cui il Concerto di Schumann con Vasily Petrenko e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il ritorno all’Orchestra Sinfonica della Rai, il Primo Concerto di Schnittke con la NHK Symphony a Tokyo, tournée in Armenia, Colombia e Cina.
Si rinnoverà per diversi progetti anche nelle prossime stagioni la collaborazione con la Kremerata Baltica nel doppio ruolo di solista/direttore.
Sarà completato l’integrale dell’opera per violino e violoncello di J. S. Bach a Venezia, Firenze e Bologna, eseguendo in tre serate le Suite per violoncello alternate alle Sonate e Partite per violino sul violoncello piccolo; spicca inoltre un progetto di tre recital sull’unione tra musica e arte pittorica alla National Gallery di Londra.
Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini, e l’Hugo Wolf Quartet.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale.
Interagisce con artisti di altra estrazione culturale, quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela.
Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima.
Deutsche Grammophon ha pubblicato il Triplo Concerto di Beethoven diretto da Claudio Abbado e EGEA Records ha realizzato “Brunello Series”, raccolta di cinque dischi che include The Protecting Veil di Tavener con la Kremerata Baltica e le Suites di Bach (Premio della Critica 2010).
Di recente pubblicazione il Concerto di Dvořák registrato live con l’Accademia di Santa Cecilia diretta da Antonio Pappano (Warner) e il DVD del Concerto per violoncello n. 2 di Shostakovich registrato sempre live alla Salle Pleyel di Parigi con l’Orchestra del Teatro Mariinsky e Valery Gergiev.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro.
È direttore artistico dei festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti.
Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky, ed è Accademico di Santa Cecilia.
Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

Cesare Venturi
Uff. Stampa Accademia Filarmonica di Verona
335 6084559

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