Giovedì 2 agosto la stagione lirica di Padova mette in scena “Il barbiere di Siviglia” di Rossini al Castello Carrarese

Il 2018 è l’Anno Rossiniano, indetto per commemorare i 150 anni dalla scomparsa del grande Gioachino Rossini (1792-1868) che, da Pesaro, è riuscito a conquistare il mondo.
Il Comune di Padova, con la collaborazione del Teatro Stabile del Veneto e della Fondazione Orchestra di Padova e del Veneto, porta il suo contributo alle celebrazioni internazionali mettendo in scena nella suggestiva cornice del Castello Carrarese di Padova, il 2 agosto 2018 alle ore 21.15, il suo capolavoro: Il barbiere di Siviglia.
Il Nuovo allestimento, coproduzione con il Comune di Bassano del Grappa – Opera Festival, è affidato al giovane regista Yamal-Das Irmici che, con lo scenografo Mattia Paoletti, si concentrerà su quest’opera dal ritmo incandescente che parla di amore, ma anche di denaro.
Sintetizzati anche sulla scena: una grande cassaforte/scatola magica custodisce la ricca Rosina; lì accanto, il negozio di Figaro, illuso, spinto dalla febbre per l’oro, di gestire le vite degli altri, in particolare quelle di Rosina e del Conte d’Almaviva, che incarnano invece l’amore senza avidità.

Rossini compose il Barbiere di Siviglia a 24 anni, lasciando però il segno indelebile nel campo dell’opera buffa.
Proprio quella freschezza e giovialità, tipici della gioventù, inondano la partitura del compositore.

Sul podio dell’Orchestra di Padova e del Veneto e del Coro Lirico Veneto il direttore Nicola Simoni che si dichiara «emozionato ed onorato di dirigere quest’opera in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla scomparsa del Maestro. Penso che sia un vero capolavoro dell’opera buffa, un emblema della comicità all’Italiana, in cui Rossini trova il giusto equilibrio tra la vitalità ritmica, l’eleganza della linea e del fraseggio Belcantista»

Il Coro Lirico Veneto è preparato dal M. Stefano Lovato.

Protagonista un cast di altissimo livello: il baritono lucchese Massimo Cavalletti vestirà i panni di Figaro, Rosina sarà interpretata dal mezzosoprano friulano Alessia Nadin, il tenore Pietro Adaini, giovane talento siciliano, sarà Il Conte d’Almaviva, il basso bergamasco Gabriele Sagona, già nel pieno di una brillante carriera interpreterà Don Basilio e al basso-baritono milanese Giovanni Romeo sarà affidato il ruolo di Don Bartolo.

Rossini realizzò la partitura con leggendaria rapidità, ma la prima esecuzione, avvenuta il 20 febbraio 1816, fu molto contestata (soprattutto dai sostenitori di Paisiello) divenendo – insieme a La traviata e Madama Butterfly – uno dei fiaschi più famosi della storia dell’opera.
Per quanto all’epoca non fosse il titolo rossiniano più popolare, il Barbiere conobbe una graduale, amplissima diffusione, tanto da essere la più antica opera italiana che non è mai uscita dal repertorio.

La celebre trama dell’opera è semplice quanto spassosa.
Il conte d’Almaviva, uomo spagnolo ricco e potente, si innamora di Rosina, una giovane sivigliana, ostaggio però del suo tutore, Don Bartolo, pazzamente innamorato e deciso a sposarla.
Per evitare sorprese il tutore tiene Rosina segregata in casa proibendole ogni contatto con l’esterno. Deciso nel suo intento, il conte d’Almaviva si presenta in incognito sotto il nome di Lindoro.
Figaro, barbiere di Siviglia, riconosce l’amico e decide di aiutarlo.
Tra travestimenti, calunnie, finte lezioni di musica e segretissimi biglietti, Almaviva riuscirà a sposare Rosina, lasciando il tutore burlato e beffato da tutti.

In caso di maltempo la recita si terrà al Teatro Verdi.

Biglietti
Intero: 30 Euro
Ridotto: 25 Euro
Ridotto Under 35: 20 Euro

Prevendite presso il Teatro Verdi fino ad esaurimento dei posti disponibili (orario: lunedì dalle 14.30 alle 19.00, da martedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00) e la sera dello spettacolo presso il Castello Carrarese

Per informazioni:
Biglietteria Teatro Verdi: tel. 049/87770213
Comune di Padova – Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche
Servizio Manifestazioni e Spettacoli
049 8205611-5623
manifestazioni@comune.padova.it
www.estatecarrarese.it

Ufficio Stampa:
Studio Pierrepi di Alessandra Canella
Cell: (+39) 348-3423647
E-mail: canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Nicola Simoni
Si è diplomato brillantemente in musica corale, direzione di coro e in pianoforte al Conservatorio di Adria e in direzione d’orchestra all’Accademia Musicale Pescarese (M° Donato Renzetti).
Si è perfezionato in direzione di coro e orchestra con F. M. Bressan, P. Bellugi, G. Andretta.
Nel 2013 ha debuttato alla Dae-Yang Hall di Seoul dirigendo la Seoul Proart Orchestra.
Successivamente ha diretto La Traviata all’Art and Cultural Centre di Pyeongtaek e all’Art Center di Jinju (Corea del Sud), Carmina Burana (Teatro Verdi di Padova), l’Elisir d’amore (Orchestra Antonio Vivaldi), La serva padrona (Padova, Palazzo Zuckermann).
Negli ultimi anni ha diretto numerose formazioni corali ed orchestrali tra cui Orchestra di Nimes (Arena Romana di Nimes-Francia), Florence Symphonietta (Firenze), Coro de Egresadas de San Justo (Argentina), coro e orchestra Anima Una (Minsk), Bellagio Festival Orchestra, Orchestra Artes Prato.
Dal 2009 collabora regolarmente in qualità di direttore ospite con il Teatro Unione Italiana Lobos-Buenos Aires.
Ha collaborato in qualità di direttore assistente con Antonino Fogliani (Opéra de Rouen, Opéra de Dijon, Opera de Lille, Opéra d’Anversa, Opéra de Monte-Carlo), Eric Hull (Festival de Sanxay) e Julien Massmondet (Opéra de Rouen).
Tra i vari riconoscimenti si ricorda la borsa di studio Bayreuther Festspiele 2012 dell’Associazione Wagner e il Young Veneto Excellence Award 2013 (Associazione Padovani nel mondo).
In qualità di direttore artistico collabora con amministrazioni comunali del Veneto per la realizzazione di masterclass e stagioni musicali (comuni di Monselice, Selvazzano Dentro, Montegrotto Terme) ed dal 2011 è direttore artistico dell’Accademia Lirica di Padova (docenti: Stefano Vizioli, Fernando Cordeiro Opa e Alessandra Althoff Pugliese).
E’ docente di esercitazioni orchestrali al conservatorio di Nîmes (Francia).

Massimo Cavalletti, Figaro
Il baritono italiano Massimo Cavalletti ha rapidamente conquistato i più prestigiosi teatri d’opera e festival internazionali, fra cui il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala, il Royal Opera House Covent Garden, la Staatsoper di Vienna, la Staatsoper di Berlino, l’Opera di Zurigo e il Festival di Salisburgo.
Gli impegni del 2017-2018 includono il debutto all’Opera di Parigi nel ruolo del titolo de Il barbiere di Siviglia, il debutto nel ruolo di Gianni Schicchi in una nuova produzione all’Opera di Amsterdam, Enrico in Lucia di Lammermoor al Metropolitan di New York, i debutti al Teatro dell’Opera di Roma nel ruolo di Marcello ne La bohème, all’Ópera di Las Palmas con Il barbiere di Siviglia e all’Astana Opera nel ruolo di Ford in Falstaff con il Teatro alla Scala e un concerto di capodanno al Roy Thomson Hall di Toronto.
Tra gli impegni della stagione 2018-2019 spiccano i debutti nei ruoli del Conte di Luna ne Il trovatore all’Opera di Firenze, Giorgio Germont ne La traviata alla Palm Beach Opera in Florida, e Francesco ne I Masnadieri in un nuovo allestimento al Teatro alla Scala, dove Massimo Cavalletti interpreterà anche Lescaut in una nuova produzione di Manon Lescaut e Belcore nell’Elisir d’amore.
Altri impegni futuri includono il debutto al Teatro San Carlo di Napoli e nel ruolo di Silvio nei Pagliacci, Conte di Luna nel Trovatore al Teatro Regio di Torino e Figaro ne Il barbiere di Siviglia al Teatro Verdi di Salerno.

Alessia Nadin, Rosina
Si diploma con il massimo dei voti al Conservatorio di Venezia, città dove ha debuttato per poi esibirsi nei maggiori teatri e Festival in Italia e all’estero: Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Petruzzelli di Bari, Festival di Spoleto, Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia, Teatro Verdi di Trieste, Festival Puccini, Teatro Filarmonico di Verona, Teatro La Fenice di Venezia, Circuito Lirico Lombardo.
Ha lavorato con direttori d’orchestra e registi importanti tra cui: Andrea Battistoni, Placido Domingo, Julian Kovatchev, Matteo Beltrami, Filippo Maria Bressan, Daniele Rustioni, Fabrizio Maria Carminati, Francesco Micheli, Arnaud Bernard, Damiano Michieletto, Graham Vick, De Ana.
Ha cantato nel ruolo di Vespina ne Il matrimonio inaspettato di Paisiello sotto la direzione di Riccardo Muti a Salisburgo, Pisa, Ravenna e Piacenza.
Debutta al Teatro alla Scala nella produzione di Francesca da Rimini nel ruolo di Adonella diretta da Fabio Luisi.
Sarà Isaura nel Tancredi (produzione ROF) al Teatro Petruzzelli di Bari, direttore José Miguel Pérez-Sierra, regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi.

Pietro Adaini, Il Conte d’Almaviva
Giovane tenore siciliano, nato a Catania il 5 maggio 1992, ha intrapreso gli studi canori e musicali con il baritono Salvo Todaro; nel 2011 ha partecipato ad una Masterclass con il tenore Marcello Giordani; attualmente si sta perfezionando col Maestro Salvatore Fisichella.
Particolarmente apprezzato per le sue doti vocali, negli anni 2011 e 2012 è stato finalista del Concorso Lirico Internazionale “Voci dal Mediterraneo – Premio Archimede” di Siracusa, guadagnandosi la Menzione speciale giovane promessa.
Nel 2014 ha vinto la borsa di studio EOS presso il Teatro Carlo Felice di Genova: qui ha debuttato nel ruolo di Rodolfo ne La Bohème e in quello di Nemorino ne L’Elisir d’Amore.
All’inizio del 2015 ha riscosso un personale successo di pubblico a Treviso e Ferrara col suo Albazar nel rossiniano Il turco in Italia.
Ha partecipato al Grand Prix dell’Opera a Parma, a Cagliari si è esibito nella Messa di Gloria di Puccini, allo Sferisterio di Macerata è stato Beppe e Arlecchino nei Pagliacci di Mascagni, sarà Ernesto nelle riprese del Don Pasquale bergamasco a Como, Cremona, Pavia e Jesi.

Gabriele Sagona, Don Basilio
Ha iniziato lo studiato del canto con il padre Vincenzo per poi proseguire il perfezionamento con il mezzosoprano Biancamaria Casoni.
Nel 2009 ha vinto e frequentato un master di avvio al debutto con La Bohème (Colline) con l’orchestra Rossini di Pesaro; nello stesso anno è stato inoltre l’unico basso finalista al Concorso “AsLiCo” per il ruolo di Colline.
Ha iniziato una brillante carriera che lo ha visto esibirsi in alcuni dei più importanti teatri in Italia e nel mondo: Teatro Donizetti di Bergamo; Teatro Verdi di Trieste; Teatro San Carlo di Napoli; Teatro Regio di Parma; Royal Opera House; Teatro Regio di Torino; Maggio Musicale Fiorentino; Teatro Lirico di Cagliari; Teatro Carlo Felice di Genova; Teatro Bellini di Catania; Teatro alla Scala di Milano; Teatro Manoel di Malta, LAC di Lugano, Teatro di Limoges.
Ha lavorato con importanti direttori d’orchestra quali: Mehta, Chailly, Palumbo, Renzetti, Gelmetti, Abbado, Battistoni, Steinberg, Rigon, Pelucchi, Rolli, Arrivabeni, Santi, Zanetti, Noseda e registi quali: Pugelli, Abbado, Borrelli, Mariani, Michieletto, Hermanis, Carsen, Dante, Grinda, Poda, Esposito, Bellotto, Stinchelli.
Svolge un’intensa attività concertistica che lo ha visto esibirsi al Teatro Sociale di Bergamo e di Como; al Festival MiTo; con il Teatro di Trieste in Stabat Mater di Rossini al Festival di Ljublijana, nella Basilica di Aquileia ed a Sarajevo, nonchè nella Nona sinfonia di Beethoven.

Yamal-Das Irmici, regista
Laureato in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione multimediale presso l’Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, deve la propria formazione artistica e culturale al palcoscenico della Fondazione Arena di Verona, presso il cui Ufficio Regia collabora, con continuità, in qualità di aiuto regista, dal 2010.
Nel più grande palcoscenico d’opera del mondo ha avuto modo di collaborare con registi di fama mondiale fra i quali i Maestri Franco Zeffirelli, Hugo de Ana, Pier Luigi Pizzi, Gianfranco de Bosio, La Fura dels Baus.
Con l’Arena di Verona ha preso parte alla inaugurazione della Royal Opera House di Muscat avvenuta nell’ottobre 2011 con la celebre Turandot secondo la regia e le scene di Franco Zeffirelli.
Sempre in qualità di aiuto-regista del Maestro fiorentino Yamala-Das Irmici ha collaborato alle ripresa dello spettacolo “Pagliacci” presso Teatro Carlo Felice di Genova (2011), Fondazione Arena di Verona (2012 e 2017) e Teatro Lirico di Cagliari (2013). Riprenderà detto spettacolo nel marzo 2018 a Muscat (Oman) presso la Royal Opera House.
Tra gli altri suoi impegni ha preso parte in qualità di assistente alla regia alla ripresa dell’edizione scaligera di “Aida”, regia di Franco Zeffirelli, curata da Stefano Trespidi, presso la Astana Opera House in Kazakistan e all’edizione di “Pagliacci”, sempre del celebre regista fiorentino, durante una trasferta del Teatro dell’Opera di Roma presso la Royal Opera House di Muscat nel marzo 2018.
Dal 2014 collabora come aiuto regista con il M° Graham Vick.
Grazie al celebre artista inglese ha avuto l’opportunità di accrescere le proprie esperienze professionali e umane prendendo parte ai seguenti spettacoli: “Khovanskygate: a national enquiry” (Birmingham Opera Company 2014, “Best new production” agli International Opera Awards 2015), “The ice break” (Birmingham Opera Company 2015), “Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny” (Teatro dell’Opera di Roma 2015), “Götterdämmerung” (Teatro Massimo di Palermo 2016), “Anna Bolena” (Teatro de São Carlos, Lisbona 2017).
Nel mese di settembre 2017 è stato nuovamente suo aiuto regista per “Stiffelio”, spettacolo-evento realizzato presso il Teatro Farnese di Parma in occasione del Festival verdiano del Regio di Parma.
E’ stato Aiuto regista del M° Arnaud Bernard in occasione della ripresa de “I Capuleti e i Montecchi” avvenuta a Oviedo presso il Teatro Campoamor nel dicembre 2016, spettacolo che ha poi ripreso al Filarmonico di Verona nel febbraio 2018 con grandi consensi di pubblico e critica e poi riproposto a Lisbona presso il Teatro São Carlos nell’aprile 2018.
Ha debuttato come regista a settembre 2009 con “Il barbiere di Siviglia” presso il Teatro Comunale di Belluno, ottenendo brillanti consensi di pubblico e critica.
A marzo 2017 ha curato la regia di Madama Butterfly per l’Associazione VoceAll’Opera di Gianmaria Aliverta, presso lo Spazio Teatro 89 di Milano ottenendo grandi consensi di pubblico e critica.

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