Giovedi 19 luglio il Coro polifonico di Napoli, diretto da Luigi Grima, ospite del XXIX Festival delle Ville Vesuviane

Giovedì 19 luglio si concluderà il ciclo di tre concerti di musica classica promossi dal 29° Festival delle Ville Vesuviane.
Sul palcoscenico dell’esedra della Villa Campolieto (corso Resina 283, Ercolano) salirà il Coro Polifonico di Napoli , diretto da Luigi Grima, accompagnato al pianoforte da Maurizio Iaccarino, con il programma “Il mito della notte”.

Musiche di Rossini, Brahms, Saint-Saëns, Fauré, Ešenvalds, Lauridsen, Panariello

L’appuntamento è alle ore 19 per una visita guidata alla villa.
L’inizio del concerto è alle ore 20.30
Costo del biglietto: 5 euro (visita + concerto)

Info
0817322134
info@villevesuviane.net

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com

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Il mito della Notte
Notte, divinità tra le più antiche, dimorava nell’Ade e secondo Omero anche Zeus ne aveva paura.
Notte o Nyx, divinità primordiali della mitologia greca, madre di ogni ispirazione, affollata di musiche, storie, canti, canzoni.
Figlia di Caos, Notte era la personificazione della notte terrestre, in contrapposizione al fratello Erebo, che rappresentava la notte del mondo infernale.
I brani scelti per questo concerto raccontano la dolcezza della notte e la sua faticosa indefinita forma.
La fatale attrazione di ogni uomo (gli artisti di più) a perdersi nei suoi invisibili territori.
Il languore ipnotico del sonno, divinità misteriosa.
Il moto perpetuo dei sogni che sono pensieri che abitano inesorabilmente anche le menti di chi non pensa.
La notte di chi ama.
La notte di chi si è perso, si perde, si vuole perdere.
Che poi è l’unico modo per trovarsi.
La Notte è una favola potente, che raccontata attraverso il suono del Coro può spandersi in uno spazio del cuore senza contorni.
Le voci che corrono fino a perdersi per tutte le traiettorie di questo Big Bang che ogni notte si compie nella testa di noi che vegliamo!
Un omaggio finale a Gioacchino Rossini nel centocinquantesimo anniversario della sua morte conclude il programma.

Programma

Coro Polifonico di Napoli
Luigi Grima, direttore
Maurizio Iaccarino, pianoforte

Johannes Brahms: Quattro quartetti vocali op. 92
O schöne Nacht – Spätherbst – Abendlied – Warum?

Camille Saint-Saëns: Calme des nuits

Gabriel Fauré: Madrigal, op. 35

Ēriks Ešenvalds: Stars

Morten Lauridsen (1943): Nocturnes
Sa Nuit d’Été – Soneto de la Noche – Sure on this Shining Night – Voici le soir

Gaetano Panariello: Così è la notte

Gioachino Rossini
Il Carnevale di Venezia
I Gondolieri

Coro Polifonico di Napoli

Foto Giancarlo de Luca

Correva l’anno 1966 quando il M° Joseph Grima venne invitato a dirigere uno degli ultimi concerto del coro Alessandro Scarlatti della Rai di Napoli.
Era il 28 settembre, in programma la Petite Messe Solennelle di Rossini.
Poco dopo la RAI sciolse il coro.
Deluso e amareggiato in un’intervista affermò: “…in Europa c’è un coro in ogni borgata, in Italia, paese del bel canto, nemmeno un coro per città…”.
Ma la svolta non si fece attendere e alcuni membri del coro sciolto da poco, gli proposero di unire le forze per poterlo ricostruire.
Nacque così il Coro Polifonico di Napoli.
Esso continua il cammino aperto a Napoli da Emilia Gubitosi e diviene l’espressione più tangibile e immediata di un fervore operativo e creativo che trova esplicazione in un miriade di concerti in tutta Italia e in Europa.
Di anno in anno la stagione concertistica divenne sempre più ricca.
La presenza di artisti affermati che si alternavano ai concerti del coro della Polifonica, rendevano la stagione, un appuntamento sempre più importante e atteso nel panorama musicale partenopeo.
A Joseph Grima vanno riconosciute le esecuzioni di raffinate partiture, sempre alla ricerca di opere poco conosciute o addirittura mai eseguite, per accrescere l’interesse di cui meritatamente era circondata la Polifonica.
Ancora oggi molti musicisti napoletani ricordano l’attività musicale di quel tempo fecondo, momenti di crescita culturale ed artistica oltre che di formazione per i giovani studenti di musica.
Per rendere omaggio a chi rappresenta il capostipite di quella che ora è una fiorente attività musicale e corale a Napoli, a cinquant’anni dalla sua fondazione, riprendere l’attività artistica del Coro Polifonico di Napoli.
Il Coro Polifonico di Napoli, un organico di 20/24 elementi, costituito da giovani cantanti molto selezionati.
Voci importanti, ognuna delle quali in grado all’occorrenza di sostenere parti solistiche. Un gruppo di artisti che amano la musica da camera, il far musica assieme, il piacere di condividere alcuni capolavori della letteratura corale, tanto da immergersi completamente in una avventura/sfida: un coro da camera “stabile”, punto di riferimento per le produzioni corali della nostra regione e, perché no, di più ampie zone nazionali ed internazionali.
Dopo aver debuttato per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli nella Sala del Toro Farnese presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e aver riscosso grande successo al Luglio musicale di Capodimonte, il Coro Polifonico di Napoli si pregia oggi di esibirsi nella splendida cornice di Villa Campolieto.

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