Dal 5 luglio al 17 agosto la XXI edizione dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour”

Salerno. Pesci in branco attraversano il manifesto dei “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in tour”, rassegna che quest’anno è alla sua XXI edizione.
Un simbolo che rappresenta le rotte, gli incroci, le tracce da scoprire tra le antiche pietre dell’area archeologica di Fratte, tra gli altari della chiesa di Santa Maria delle Grazie di Raito, nel blu del mare di Cetara, nelle corti e delle piazze dei palazzi storici di Cava de’ Tirreni, Minori e Sarno, così come nel mare verde di Baronissi.
Tutto è segno e significato in un festival che è nato nel segno della contaminazione delle arti e che continua a viaggiare a vele spiegate tra gli sconfinati mari dei linguaggi.
Ed ecco anche ancora una volta il cartellone dei Concerti, ideati ed organizzati da Antonia Willburger, diviene l’ideale luogo d’incontro con i suoi 23 appuntamenti tra la musica, la poesia, la letteratura, le degustazioni delle eccellenze made in Campania e la solidarietà.
La ventunesima edizione dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour” è organizzata dal CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, i Comuni di Salerno, Baronissi, Cava de’ Tirreni, Cetara, Minori e Sarno; la Coldiretti-Camera di Commercio, la Fondazione Cassa di Risparmio Salernitana, le ACLI provinciali di Salerno; le associazioni Porto delle Nebbie, Marco Amendolara e Amici dei Concerti di Villa Guariglia.
La Regione Campania ha messo il suo sigillo con il patrocinio morale.
Anche quest’anno si conferma la stretta collaborazione con il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno.

Il Cartellone
Taglio del nastro il 5 luglio nel duomo di Salerno con la grande tradizione svizzera dell’orchestra di fiati, proposta da “La Lyre de Chêne-Bougeries” con un programma variegato giocato tra Rossini e Brubeck.
Ancora musica che respira l’11 luglio nella splendida corte del Complesso Monumentale di San Giovanni in Cava de’ Tirreni con l’Ensemble di clarinetti Panarmonia del magistero napoletano del M° Giovanni De Falco, che donerà alcune trascrizioni di pagine della grande tradizione sinfonica, eseguite nell’amalgama particolare creato dai diversi tagli dello strumento.
Il 12 luglio ci si ritroverà tra i marmi della Chiesa di Santa Maria delle Grazie in Raito dove s’incontreranno e scontreranno due strumenti simbolo del dionisiaco e dell’apollineo, il flauto di Michele Barbarulo e l’arpa di Valentina Milite, in un programma in cui si intrecceranno le trame severe di Bach con quelle sinuose di Ravel e Piazzolla.
Il 13 luglio l’area Archeologica di Fratte ospiterà l’Orchestra d’archi del Conservatorio di Musica “G. Martucci” , diretta dal M° Raffaele “Lello” D’Andria – in questa occasione sarà assegnato dal CTA il premio “Emidio Cecchini” – in un florilegio di musiche che alterneranno Suk a Respighi, passando per Bacharach e Piazzolla.
Col suo motto, “La bellezza del canto e della musica esalta il mistero della vita in tutte le sue dimensioni”, ritorna, il 15 luglio nell’Area Archeologica di Fratte Don Michele Pecoraro e il suo ensemble per un viaggio nella iconografia musicale della Sirena Partenope, mentre il 18 luglio sullo stesso palcoscenico salirà il Trio di Salerno, che presenterà il suo terzo lavoro dal semplice e perfetto titolo “3”, un non-luogo musicale dove ritrovarsi, recuperare creatività ed energie, esprimere le proprie idee sicuri di trovare riscontro e condivisione.
Il 20 luglio l’area archeologica di Fratte risuonerà della voce di un’unica chitarra, quella di Francesco Buzzurro, un artista capace di evocare un’intera band, il quale reinterpreterà con personali arrangiamenti, il songbook di George Gershwin, spaziando dal tango moderno di Astor Piazzolla, passando per il linguaggio del grande Tom Jobim, al grande Django Reinhardt, e ciò che le stelle vorranno suggerirgli.
Sabato 21 luglio i Giardini di Villa Lanzara a Sarno, accoglieranno il Marco Zurzolo Trio riconoscibile per il personale stile corposo e melodioso.
Ritorno all’Area Archeologica di Fratte il 22 luglio con “I Magnifici 3”, un trio particolare formato da armonica, clarinetto e chitarra, che regalerà note complementari, suoni che unendosi genereranno un’esibizione emozionante, carica al contempo di sensibilità ed energia.
Il 25 luglio nel Parco del Ciliegio di Baronissi omaggio a due grandi voci del secolo breve, Billy Holiday e Nina Simone con l’Ivano Sabatini & il Linda Andresano Quartet, attraverso cui quell’affrancamento da ogni rigida e simmetrica scansione, e il voler tentare d’ideare dal nulla piccole immagini corrusche e geniali, verrà rimarcato in chiave funky-soul.
Ancora un’incursione jazz nell’Area Archeologica di Fratte il 26 luglio con l’Electric Ethno Jazz trio di Stefano Giuliano che incontrerà la vocalist Paola Salurso.
Musicisti provenienti da aree musicali molto diverse tra loro, quali appunto il jazz, l’elettronica e la musica etnica, che per questo appuntamento hanno voluto dare forma a un’unica idea sonora, facendo uso ora di richiami alle tradizioni stilistiche, ora di spunti assolutamente innovativi, mescolando e contaminando generi e periodi storici.
Un “Allegrone” sbarco di oltre ottanta giovani sassofonisti si terrà il 27 luglio sul porto di Cetara, una ciurma musicale la “Sonora Junior Sax Orchestra”, agli ordini del “capitano” Domenico Luciano.
L’evento clou dell’intera rassegna si svolgerà sul palcoscenico dell’Area Archeologica di Fratte il 29 luglio che ospiterà Peppe Servillo e il Solis String Quartet sulle tracce di “Presentimento”.
Da Gil a Viviani, da E. A. Mario a Cioffi/Pisano, da Scalinatella a Mmiez’o ggrano a M’aggia curà, alla scoperta di quel DNA fatto di poesia e musica che contraddistingue sin dal Rinascimento la canzone napoletana.
Il 30 luglio sarà la formazione An Arperc che lega le arpe all’oud all’armonica con il flauto e il vibrafono a condurci nello spazio della Corte del Complesso Monumentale di Cava de’ Tirreni in un viaggio tra Irlanda e Sudamerica, prima di rientrare nel Mare Nostrum.
L’agosto dei concerti inizia dalla piazza Cantilena di Minori, con i Soul Six in “Animasona”, una formazione che attraverserà tutti i generi musicali, tra mescolanze soul e spirito partenopeo.
Tre saranno le notti agostane a Cava de’ Tirreni nella corte del complesso monumentale di San Giovanni: si comincerà il 6 con i Made in Swing per una cavalcata nei successi pop degli anni ’50 in chiave smooth jazz, l’8 con il soul funk e R&B del sax indigeno di Giusy Di Giuseppe e i Motown Groove Quartet per una rilettura dei successi degli anni ’70 e ’80, mentre l’11 le più belle pagine del cantautorato italiano rielaborato dal colto sguardo mediterraneo del trio della fisarmonicista e vocalist Eduarda Iscaro.
Sarà festa in Piazza 5 maggio, a Sarno il 12 agosto con I Musicastoria messaggeri delle nostre tradizioni popolari e chiusura musicale il 17 agosto a Baronissi nel Parco del Ciliegio con i Jack & Rozz del trombonista Alessandro Tedesco e del trombettista Pino Melfi, ove gli intrecci e gli incastri ritmici, le timbriche differenti, l’oculata cura delle dinamiche e le improvvise variazioni di tempo delineeranno il vero e proprio punto focale di Jack&Rozz.

Concerti “D’autore”
Ma i “Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour” non sono solo musica, anche quest’anno tornano gli incontri d’autore, a cominciare dal Preludio Noir il 10 luglio nell’atrio del Duomo ove l’Associazione Porto delle nebbie presenterà Maurizio De Giovanni per una riflessione sul suo ultimo volume “Il Purgatorio dell’angelo” edito da Einaudi, che saluta il ritorno del commissario Ricciardi in una Napoli dolente.
L’altro incontro, in programma nell’Area Archeologica di Fratte, si svolgerà il 24 luglio e sarà Sara Bilotti a presentare “I giorni dell’ombra” edito da Mondadori, un thriller particolare, ambientato in un condominio dove ogni porta nasconde segreti e amori di tutti i tipi, spiati da occhi indiscreti e curiosi di conoscere il mondo da dietro le gelosie di una finestra.
Evento speciale, di poesia, danza e musica, è quello del 19 luglio, sempre nell’Area Archeologica di Fratte, creato dall’Associazione Marco Amendolara e dalla New Space of Dance del M° Francesco Boccia, dal titolo “L’energia della terra”.
In occasione del decennale della scomparsa del poeta salernitano Marco Amendolara si susseguiranno in un gioco d’intrecci riflessioni critiche sull’opera, un reading corale di rappresentanti di contesti diversi e coreografie originali ispirate all’opera postuma “Il corpo e l’orto” di Amendolara firmate da Thierry Verger.

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