Giovedì 21 giugno la seconda edizione del ciclo “Miti di Musica” propone “Sogno di una notte di mezza estate” di Mendelssohn in una rara versione pianistica

Nell’ambito del piano di valorizzazione 2018 del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, promosso dal Mibact, giovedì 21 giugno 2018, alle ore 20.15, la rassegna “Miti di Musica” prosegue con una rara esecuzione del Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn per pianoforte a quattro mani, eseguita da Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale con la voce recitante di Enzo Salomone, che ha scelto i testi shakespeariani

Il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare è uno dei grandi capolavori del teatro di tutti i tempi, e ha ispirato nel corso dei secoli numerosi musicisti tra cui il grande Felix Mendelssohn che ha scritto un capolavoro sinfonico, divenuto oggi uno dei classici delle sale da concerto.
Pochi sanno che – come racconta il musicologo Giovanni Carli Ballolail 19 novembre 1826 a Berlino, nella lussuosa residenza paterna della Leipziger Strasse, presente una piccola udienza di familiari e di amici, Felix Mendelssohn suonò al pianoforte a quattro mani con la sorella Fanny la sua nuovissima composizione ispirata da Shakespeare.
Si trattava di un’ouverture da concerto, nella quale il ragazzo diciassettenne aveva tradotto in suoni le impressioni riportate dalla lettura del Sogno di una notte di mezza estate.

Questa versione a quattro mani ben si presta, nella sua dimensione raccolta, ad accogliere la presenza di una voce narrante che “giochi” con il testo shakesperiano, opportunamente adattato, e lo innesti sul flusso musicale.
L’esecuzione avverrà ( tempo atmosferico permettendo) nel Cortile delle fontane, che farà rivivere le atmosfere fantastiche e sognanti di testo e musica.

Questo concerto vuole festeggiare la Festa della musica aderendo all’iniziativa di accoglienza dell’Associazione Antirazzista Interetnica 3 Febbraio, aprendo la partecipazione al concerto a conclusione di un incontro di accoglienza e solidarietà per una migliore convivenza tra i popoli, che prevede anche visita guidata al Museo dedicata alle comunità degli immigrati.

Per maggiori info: www.a3f.org

Il concerto è gratuito, ingresso al Museo 2€

Ufficio comunicazione, rapporti con gli organi di informazione, marketing e fundraising MANN
Antonella Carlo
(antonella.carlo@beniculturali.it)
Tel: 0814422205
http://www.museoarcheologiconapoli.it

Ufficio stampa Associazione Alessandro Scarlatti
Chiara Eminente
(info@associazionescarlatti.it)
Tel: 081 406011
www.associazionescarlatti.it

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Programma

Giovedì 21 giugno 2018 – Museo Archeologico di Napoli – ore 20.15

Sogno di una notte di mezza estate, da William Shakespeare

Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847): Ein Sommernachtstraum
Ouverture
Scherzo
Elfen Marsch
Lied mit Chor
Intermezzo
Notturno
Hochzeitmarsch
Marcia Funebre
Ein Tanz von Rupeln
Finale

Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale
Curando il repertorio cameristico, dal quale sono particolarmente attratti, i due pianisti ricercano nella condivisione del proprio strumento la stessa dimensione intima che poi vedrà musicisti e pubblico coinvolti in un’unica sfera interiore, peculiarità della musica da camera.
Accettare limitazioni al proprio pianismo, dividere la tastiera, l’uso dei pedali, lo spazio corporeo in nome di altra dimensione pianistica, non votata al personalismo e all’esteriorità, diventa così un credo.
Maria Libera Cerchia e Antonello Cannavale si sono formati alla scuola pianistica napoletana, rispettivamente con Laura De Fusco e Massimo Bertucci.
Al completamento della loro formazione artistica hanno contribuito anche altri celebri musicisti quali Sergio Fiorentino, Pier Narciso Masi e il Trio di Trieste.
Insieme ad artisti quali Alberto Maria Ruta, Oleksandr Semchuk, Alain Meunier, Enrico Bronzi, Vittorio Ceccanti, Luigi Piovano, Franco Petracchi, Mario Caroli, Corrado Giuffredi, Ilya Grubert, Antonello Cannavale ha partecipato alle serate di Musica di Insieme di Villa Pignatelli, al Gubbio Festival, al Ravello Festival, al MozArt Box, al Quisisana Festival.
Si è esibito per il Teatro San Carlo, la Scarlatti di Napoli, l’Unione Musicale di Torino, la Società del Quartetto di Vercelli, il Rossini Opera Festival di Pesaro, l’Ass. Filarmonica Umbra, l’Emilia Romagna Festival, la Società dei Concerti di Milano, la Società dei Concerti di Parma, l’Istituzione Sinfonica Abruzzese, alla Reggia di Portici, ai Teatri di Corte della Reggia di Caserta e del Palazzo Reale di Napoli, al Limburg Music International Festival Belgium, presso la Dreikonigskirche Dresden (Germania), per l’Accueil Musical de Saint-Merry di Parigi, l’Ateneo Musical Miranda de Ebro (Spagna), l’Ass. Musica nel Mendrisiotto (Svizzera), il Centre Culturel Bergerac e al Festival di Musique de Chambre de Beausoleil (Francia), il Metropole Arts Centre di Folkestone e l’Italian Cultural Institute di Londra (GB).
Alcune sue esibizioni sono state trasmesse da Radio Vaticana e da Rai Radio-tre.
E’ titolare della cattedra di Musica da Camera al Conservatorio “D. Cimarosa” di Avellino.
Maria Libera Cerchia si è esibita come solista e componente di diverse formazioni cameristiche partecipando a importanti festival e stagioni concertistiche quali l’Estate Musicale Sorrentina, il Festival Pianistico Thalberg in collaborazione con la RAI, il Festival di Musica da Camera di Portogruaro, il Teatro Diana di Napoli, il Teatro dei Rassicurati di Lucca, l’Ass. Clara Schumann, l’Opera Universitaria di Napoli, Galassia Gutenberg, gli Amici della Musica di Campobasso, gli Amici della Musica di Udine.
E’ stata fondatrice e direttrice artistica del “Quisisana Festival” al Palazzo Reale di Quisisana – Castellammare di Stabia (NA).
Attualmente sta lavorando all’esecuzione dell’opera omnia di F. Schubert per pianoforte a quattro mani e, con A. Cannavale e i componenti del Quartetto d’archi Savinio, a più progetti dedicati alla musica da camera.
In particolare “Mozart per gioco” e “L’amore ai tempi della musica” con testi a cura di Stefano Valanzuolo, già eseguiti con successo di pubblico e critica per importanti enti e teatri italiani.
E’ titolare di cattedra di pianoforte principale presso il Conservatorio di Musica “D. Cimarosa” di Avellino.

Enzo Salomone
Dopo una vita impegnata tra Teatro (Vitiello, Martone, Servillo Carpentieri, Cecchi, De Rosa) Cinema (Verdone, Martone, Capuano, Sherman) Televisione (Un posto al Sole, Week-End, Amazing History) pubblicità e tanta Radio, negli ultimi anni, Enzo Salomone specializza il rapporto tra musica e oralità.
Fonda (2005) l’Ass.ne culturale Quodlibet.
Si dedica, a diverse collaborazioni con i maggiori complessi di musica napoletani: Teatro di San Carlo; Nuova Orchestra Scarlatti; Unione Musicisti Napoletani; Orchestra da camera di Caserta; Philarmonia Napoli; Associazione Scarlatti
È Ospite al Ravello Festival (2004, 2006, 2008, 2011); Auditorium RAI NA (2008); Dissonanzen.
È interprete di prime esecuzioni di opere contemporanee: “Tempest” di C. Lugo; “Parthenope” di G. Battistelli e “Platon” di N. Scardicchio.
Nel 2006 incide la prima edizione integrale con i versi di Sanguineti, delle “Sequenze” di Berio per la MODE di New York.
Il disco (4 CD) è premiato 2007 a Berlino.
Importanti gli incontri con: il Duo Bresciani-Nicolosi; Jeffrey Tate; Uri Caine; Vladimir Martynov.
È a New York: Anthology Film Archive (feb. 2006) e al Guggenheim Museum (ott. 2006).
Festival di Annecy (FR) (Set. 2007).
Per il centenario del Futurismo è a Mosca, Teatro Taganka (set. 2008), a Parigi (feb. 2009) e di nuovo a New York (mag.2009) con FUTURISMO! Recital-Concerto dell’Ensemble DISSONANZEN.
È stato il Marchese Pica nel carcere borbonico di “Noi credevamo” di Mario Martone e il Giudice Chinnici ne “La Mafia uccide solo d’estate” di P. F. Diliberto (Pif).
È da poco uscito in Italia “In the Shadows of no Towers” il DVD della MODE Rec. di New York che lo vede voce recitante, con John Turturro per l’inglese.

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