Martedì 29 maggio la violinista Isabelle Faust e “Il Giardino Armonico”, diretto da Giovanni Antonini, ospiti della rassegna “Grandi Interpreti” di Bologna Festival

Martedì 29 maggio, ore 20.30, Teatro Manzoni, torna ospite della rassegna Grandi Interpreti di Bologna Festival la violinista Isabelle Faust, presentando tre Concerti per violino di Mozart insieme a Il Giardino Armonico, complesso filologico con strumenti originali diretto da Giovanni Antonini.
Apprezzato interprete del repertorio barocco e classico Antonini mira a costruire una rinnovata linea interpretativa mozartiana con la conoscenza delle prassi esecutive settecentesche.
Isabelle Faust è forse la violinista più versatile di oggi, capace di confrontarsi sia con le prassi esecutive antiche che con le sperimentazioni delle ultime avanguardie.
Torna a Bologna Festival come interprete mozartiana di pagine che la grande violinista ha già eseguito sotto la direzione di Abbado.
Con l’incisione dei cinque Concerti mozartiani realizzata insieme al Giardino Armonico e Giovanni Antonini nel 2017 Isabelle Faust ha ottenuto il Gramophone Recording of the Year.
Giovanni Antonini – attualmente impegnato nella registrazione di tutte le Sinfonie di Haydn e in tournée con il progetto Haydn 2032 – completa il programma della serata dirigendo la Sinfonia n.63 “La Roxelane” di Haydn.

Biglietti in vendita a Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/ E)
Tel 349 6146348
dal martedì al sabato ore 13-19

Biglietti online www.bolognafestival.it

Informazioni
Bologna Festival
www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel. 051 6493397
cell. 328 7076143
stampa@bolognafestival.it

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Martedì 29 maggio, ore 20.30 – Teatro Manzoni
Grandi Interpreti di Bologna Festival

Il Giardino Armonico
Giovanni Antonini, direttore
Isabelle Faust, violino

Programma

W. A. Mozart
Concerto n.1 in si bemolle maggiore K.207
Concerto n.4 in re maggiore K.218

F. J, Haydn: Sinfonia n.63 in do maggiore Hob.I:63 “La Roxelane”

W. A. Mozart Concerto n.5 in la maggiore K.219

Isabelle Faust

Foto Felix Broede

Tra le maggiori violiniste dei nostri giorni, Isabelle Faust è un’interprete di grande versatilità, capace di affrontare le tecniche e gli stili più diversi: la musica antica come la letteratura classica o le avanguardie del Novecento.
Il suo repertorio, come solista e camerista, spazia da Bach ai contemporanei.
Nei suoi programmi trovano spazio i Concerti per violino di Mozart come i Kafka Fragmente di Kurtág.
Nel 2012 ha ottenuto il Premio Abbiati quale miglior solista per l’esecuzione dei Concerti di Beethoven, Mozart e Berg con l’Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado.
Frans Brüggen, John Eliot Gardiner, Bernard Haitink, Philippe Herreweghe, Daniel Harding, Mariss Jansons, Andris Nelsons sono solo alcuni dei direttori con cui ha collaborato; suona con i principali complessi sinfonici internazionali, tra cui Berliner e Münchner Philharmoniker, Chamber Orchestra of Europe, Orchestre de Paris, Orchestra of the Age of Enlightenment, Freiburger Barockorchester, Il Giardino Armonico, NHK Symphony Orchestra e Mahler Chamber Orchestra, di cui è “artistic partner” dal 2016.
Ugualmente significative le collaborazioni in ambito cameristico con musicisti come Alexander Melnikov, Lars Vogt, Christian Tetzlaff, Mario Brunello, Steven Isserlis. Nella sua discografia si distinguono l’integrale delle Sonate e Partite di Bach, le Sonate di Bartók, pagine cameristiche di Schubert, Schumann, Brahms; recenti, le Sonate per violino di Mozart con il fortepianista Kristian Bezuidenhout e i Concerti per violino di Mozart con Il Giardino Armonico.
Sono numerosi i riconoscimenti ottenuti dalla critica (Gramophone Award, Diapason d’or, Echo Klassik, Record Academy Award).

Giovanni Antonini

Foto Marco Borggreve

Nato a Milano, Giovanni Antonini compie gli studi musicali presso la Civica Scuola di Musica e si perfeziona al Centre de Musique Ancienne di Ginevra.
È tra i fondatori dell’ensemble Il Giardino Armonico che dirige stabilmente dal 1989 e con il quale ha tenuto concerti in tutto il mondo sia come direttore che come solista al flauto dolce e al flauto traverso barocco.
Apprezzato interprete del repertorio classico e barocco, come direttore ospite ha collaborato con Gewandhausorchester Leipzig, Berliner Philharmoniker, Kammerorchester Basel, Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, Tonhalle Orchester Zürich, Mozarteumorchester Salzburg, Orquesta Nacional de España.
Ha lavorato con solisti di fama internazionale, tra cui Cecilia Bartoli, Viktoria Mullova, Giuliano Carmignola, Giovanni Sollima, Sol Gabetta, Katia e Marielle Labèque, Kristian Bezuidenhout.
È stato inoltre invitato alla Scala di Milano per dirigere Alcina (2009), al Festival di Salisburgo per Giulio Cesare in Egitto (2012) e Norma (2013, 2015) e al Teatro dell’Opera di Zurigo per Alcina, Le nozze di Figaro e Idomeneo, re di Creta (2018). In ambito discografico sono numerosi i progetti realizzati con Il Giardino Armonico, tra cui le incisioni dedicate a Vivaldi, Bach, Biber, Locke e altri compositori settecenteschi (Teldec Classics); con la Kammerorchester Basel ha registrato l’integrale delle Sinfonie di Beethoven (Sony BMG).
Antonini è direttore artistico e musicale del progetto ventennale Haydn 2032 che prevede l’incisione dell’integrale delle Sinfonie di Haydn per l’etichetta Alpha Classics e concerti con programmi tematici.
Nel 2014 è uscito il primo volume realizzato con Il Giardino Armonico, La Passione, cui sono seguiti con cadenza annuale Il Filosofo, Solo e Pensoso e Il Distratto insignito del Gramophone Award nel 2017.
Nel 2017 è stato pubblicato anche il primo volume realizzato con la Kammerorchester Basel, L’Homme de Génie.
Dal 2013 Antonini è direttore artistico del Festival Internazionale Wratislavia Cantans.

Il Giardino Armonico
Fondato a Milano nel 1985 e diretto da Giovanni Antonini, Il Giardino Armonico è oggi uno dei più noti e apprezzati gruppi barocchi specializzati nell’esecuzione con strumenti originali.
L’organico varia da tre a trenta musicisti, secondo le esigenze di partitura; il repertorio è incentrato soprattutto sulla musica strumentale e vocale del Sei e Settecento.
Regolarmente ospite delle più importanti sale da concerto e festival internazionali, l’ensemble ha partecipato anche a produzioni di opere di Monteverdi, Pergolesi, Handel e Vivaldi.
Tra i progetti musicali in corso si segnalano i programmi con la violinista Patricia Kopatchinskaja che accostano musica antica e contemporanea e il programma “La morte della ragione” con musiche di compositori del XVI e XVII secolo.
All’attività concertistica Il Giardino Armonico affianca una intensa e pluripremiata produzione discografica.
Si distinguono: The Vivaldi Album e Sacrificium con Cecilia Bartoli, Ottone in villa di Vivaldi, Telemann, l’integrale dei Concerti Grossi op.VI di Haendel, i Concerti per violino di Vivaldi con Viktoria Mullova, i Concerti per violino di Mozart con Isabelle Faust, CD che nel 2017 ha ottenuto il Gramophone Award e il premio Choc de l’Année.
L’ensemble partecipa inoltre all’imponente progetto discografico Haydn 2032.

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