Dall’1 al 3 giugno l’Accademia Filarmonica di Verona celebra il 475° anniversario con il convegno internazionale “The Soundscape of the Venetian Terraferma in the Early Modern Era”

La plurisecolare storia della moderna Accademia Filarmonica di Verona, la più antica accademia musicale d’Europa, iniziò mercoledì 23 maggio 1543, quando i membri delle accademie degli Incatenati e dei Filarmonici fecero «felice, amorevole, et (come si spera) inseparabile unione» dei due sodalizi.
L’auspicio dei ventinove fondatori “amanti della musica” di avviare con i loro «virtuosi esercitij» un’istituzione duratura trova quest’anno significativa conferma nel traguardo del 475° anno di vita della «Compagnia».
Per festeggiare questo importante anniversario, oltre che proponendo un’edizione particolarmente ricca e interessante de Il Settembre dell’Accademia, fedele al suo ruolo di promotrice della cultura musicale sotto ogni suo aspetto l’Accademia Filarmonica di Verona ha deciso di promuovere dall’1 al 3 giugno il convegno musicologico internazionale The Soundscape of the Venetian Terraferma in the Early Modern Era, in collaborazione con l’Università di Verona, il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco”, l’Università Ca’ Foscari di Venezia, l’University of St. Andrews e l’Université de Genève.
Ideale continuazione del convegno The Soundscape of Early Modern Venice, tenutosi a Venezia nel maggio dell’anno scorso, le giornate veronesi si prefiggono di ampliare la riflessione sul paesaggio sonoro del sistema urbano veneziano nella prima epoca moderna indagando l’ambiente musicale e socio-culturale della complessa realtà dei territori della Terraferma tra l’inizio del Quattrocento e la caduta della Serenissima (1797).
Le ricerche che saranno presentate durante il convegno si caratterizzeranno per la loro originalità e il marcato approccio interdisciplinare, attingendo alle nuove prospettive offerte dalla storia urbana, dalla geografia umana e dall’antropologia storica oltre che dalla musicologia.
I ventisei relatori partecipanti, tutti di altissimo livello e tra i quali si contano studiosi di riconosciuta fama internazionale, sono stati scelti attraverso una procedura di call for papers internazionale al quale hanno risposto più di quaranta studiosi di 11 paesi diversi, per un totale di 34 istituti coinvolti tra università, conservatori e centri di ricerca.
Le relazioni indagano il soundscape veneto secondo una prospettiva di ampio respiro, spaziando dall’analisi del repertorio musicale sacro e profano ai rapporti tra arti figurative e musica, dall’organologia ai resoconti di viaggio, o ancora dalle funzioni civili e sociali degli apparati musicali alle ricadute acustiche dei processi produttivi preindustriali.
Ampia rilevanza sarà data all’Accademia Filarmonica e al suo ruolo centrale nella cultura e nella società civile scaligera e veneta, non senza tralasciare i suoi rapporti con le corti principesche del Nord Italia, in particolar modo quella mantovana dei Gonzaga.

Oltre alle relazioni scientifiche il programma degli eventi comprende due momenti musicali: il primo a cura del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Verona venerdì 1 giugno in apertura del convegno (Musiche dalla Terraferma veneta all’Europa), il secondo la sera di sabato 2 giugno presso la chiesa di San Bernardino (ore 21).
Quest’ultimo, vedrà la partecipazione del M° Frithjof Smith, docente della classe di cornetto della Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera), presenterà insieme ai propri allievi e all’organista Luigi Collarile un programma dal titolo Tra Verona e Venezia. Un’accademia musicale di primo Seicento, con musiche strumentali veneziane e venete del Cinque e Seicento.
Entrambi i momenti musicali sono a ingresso libero e gratuito.

Il convegno, aperto a tutti gli interessanti, sarà certamente un’ottima occasione per approfondire e ampliare la nuova stagione di ricerche e studi sulla Filarmonica inaugurata nel 2015 con la pubblicazione dei primi tre volumi degli Atti dell’Accademia Filarmonica di Verona (1543-1733), edizione scientifica integrale dei documenti del sodalizio, curati da Michele Magnabosco, Bibliotecario-conservatore dell’Accademia Filarmonica, insieme a Laura Och e Marco Materassi.
Il convegno gode del patrocinio scientifico della Società Italiana di Musicologia.
Gli studi presentati in occasione di The Soundscape of the Venetian Terraferma in the Early Modern Era saranno pubblicati dall’editore belga Brepols, leader mondiale nell’editoria scientifica e accademica.
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The Soundscape of the Venetian Terraferma in the Early Modern Era.
International Conference celebrating 475 Years of the Accademia Filarmonica of Verona

Sala Maffeiana (Verona) – 1-3 giugno 2018

Comitato organizzatore
Alessandro Arcangeli (Università di Verona)
Vincenzo Borghetti (Università di Verona)
David Douglas Bryant (Università Ca’ Foscari di Venezia)
Luigi Collarile (Université de Genève)
Michele Magnabosco (Accademia Filarmonica di Verona)
Laura Moretti (University of St Andrews)
Laura Och (Conservatorio di Verona)

Lingue ufficiali: italiano e inglese

Con il patrocinio scientifico della Società Italiana di Musicologia

Relatori partecipanti
Chiara Bertoglio (Conservatorio di Novara – Facoltà Teologica di Torino)
Manuel Bertolini (Università di Verona)
David Bryant (Università Ca’ Foscari, Venezia)
Alfredo Buonopane (Università di Verona – Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona)
Umberto Cecchinato (Scuola Normale Superiore, Pisa)
Bruno Chiappa (Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona)
Cosima Chirulli (ricercatrice indipendente)
Luigi Collarile (Université de Genève)
Mattia Corso (Università di Padova)
Adriana De Feo (Universität Wien – Institut für Romanistik)
Marco Di Pasquale (Conservatorio di Vicenza)
Iain Fenlon (University of Cambridge)
Fiorenzo Fisogni (ricercatore indipendente)
Giovanni Florio (ricercatore indipendente)
Umberto Forni (Conservatorio di Musica di Verona)
Deborah Howard (St John’s College, Cambridge)
Bláithín Hurley (University College, Cork)
Cecilia Luzzi (Liceo Musicale di Arezzo)
Michele Magnabosco (Accademia Filarmonica di Verona)
Francesco Marcorin (Union College, Schenectady – NY)
Licia Mari (Università Cattolica, Brescia)
Laura Moretti (University of St Andrews)
Laura Och (Conservatorio di Verona)
Elena Quaranta (Università Ca’ Foscari, Venezia)
Daniele Torelli (Fondazione Milano – SCM “Claudio Abbado”)
Emanuela Vai (CREMS, University of York – ICE, University of Cambridge)

Concerti a ingresso libero

Venerdì 1 giugno, ore 10
Sala Maffeiana
Musiche dalla Terraferma veneta all’Europa
In collaborazione con il Conservatorio di Verona

Musiche di E. F. Dall’Abaco, G. B. Platti, A. Steffani

Elena Migliorini: mezzosoprano
Gregorio Carraro, Andres Medina: oboe
Eliza Carew: violoncello
Massimo Donadello: clavicembalo
Adela Barreto: clavicembalo

Sabato 2 giugno ore 21
Chiesa di San Bernardino
Tra Verona e Venezia. Un’accademia musicale di primo Seicento

In collaborazione con la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera)

Classe di Cornetto della Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera)
Frithjof Smith: cornetto e direzione
Clément Gester: cornetto
Katharina Haun: cornetto
Teresa Ortner: cornetto
Dominik Richter: cornetto
Luigi Collarile: organo

Musiche di G. Gabrieli, G. Legrenzi, S. Bernardi, B. Barbarino, G. B. Riccio, B. Marini, G. Bassano, S. Rossi, G. Martino Cesare, T. Merula, L. da Viadana, G. Picchi

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