Giovedì 10 il “Maggio della Musica” ospita Roberto Plano nell’ambito del secondo appuntamento con l’integrale delle sonate per pianoforte di Beethoven

Giovedì 10 maggio, alle ore 20.00, nella veranda neoclassica di Villa Pignatelli  (via Riviera di Chiaia, 200 – Napoli), un altro prestigioso interprete internazionale del pianoforte, Roberto Plano, sarà protagonista al Maggio della Musica per l’integrale delle Sonate per pianoforte di Ludwig van Beethoven.
Definito «l’erede di Horowitz e Rubinstein» e il «Pavarotti del pianoforte» per il suo liricismo, vincitore del Cleveland International Competition e dell’American Prize 2018, nonché primo italiano a insegnare pianoforte a Boston, il solista di Varese eseguirà la Sonata n. 4 op. 7, la più “grande” per proporzioni delle sonate del tedesco e capace di mettere in luce aspetti tragici e umoristici della sua scrittura, e le tre Sonate del gruppo op. 10 dedicate alla contessa von Browne, caratterizzate nell’insieme da proposte innovative e al tempo stesso da un ritorno al passato con accenni ad Haydn e a Mozart, e alla loro brillantezza.
L’integrale delle Sonate di Beethoven del Maggio della Musica, proseguirà in ordine cronologico fino al 28 giugno alla Villa Pignatelli di Napoli con alcuni dei migliori pianisti italiani.
La direzione artistica è di Michele Campanella.

Costo del biglietto: 20 euro

Info e prenotazioni:
tel 081 5601369
maggiodellamusica@libero.it

Ufficio stampa
Paolo Popoli
paolopopoli@gmail.com
________________________________________________________

Giovedì 3 maggio alle ore 20 – Veranda neoclassica di Villa Pignatelli – via Riviera di Chiaia, 200 (Napoli)

Festival Beethoveniano

Roberto Plano, pianoforte

Ludwig van Beethoven
Sonata n. 4 in mi bemolle maggiore, op. 7
Sonata n. 5 in do minore, op. 10 n. 1
Sonata n. 6 in Fa maggiore, op. 10 n. 2
Sonata n. 7 in Re maggiore, op. 10 n. 3

Roberto Plano
Vincitore del Cleveland International Competition e premiato ai Concorsi Van Cliburn, Honens, Anda, Dublino, Valencia e Sendai, ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato ad esibirsi in sale quali Lincoln Center e Steinway Hall (New York), Herculessaal e Gasteig (Monaco), Wigmore Hall e St. John’s Smith Square (Londra), Salle Cortot (Parigi), National Concert Hall (Dublino), Sala Verdi, Teatro Dal Verme e Auditorium di Milano, Teatro Donizetti (Bergamo), Teatro Manzoni (Bologna), Parco della Musica (Roma), per prestigiosi Festival quali tra gli altri il Festival Michelangeli di Brescia e Bergamo, MusicaRivaFestival, Chopin Festival di Duszniki (Polonia), Ravinia Festival, Gilmore Festival, Portland Piano Festival (Usa), Stellenbosch Piano Symposium (Sudafrica) e il Bologna Festival-Grandi Interpreti.
Ha suonato come solista con prestigiose orchestre tra cui Houston Symphony, archi dei Berliner Philarmoniker, Kremerata Baltica, RTE National Symphony Orchestra, Konzertverein Orchestra, Festival Strings Luzern, Orchestra Sinfonica Verdi, con celebri direttori d’orchestra quali Sir N. Marriner, P. Zuckerman, J. Conlon, G. Gelmetti, D. Renzetti.
Il mensile Amadeus gli ha dedicato la copertina due volte allegando Cd in cui interpreta Luchesi in prima registrazione mondiale e un’antologia di musiche scriabiniane.
Ha inciso per Brilliant, Azica, Arktos, Concerto e Decca (Harmonies di Liszt), opera che mancava nel catalogo della casa discografica inglese da più di 50 anni.
Ha collaborato con celebri quartetti d’archi (Cremona, Takacs, Fine Arts, St. Petersburg, Vogler) e con solisti quali E. Bronzi, I. Grubert, G. Cassone, G. Scaglione, P. Del Negro – con cui forma un duo pianistico – e il pianista jazz P. Paliaga, con il quale ha inciso Inspiration, un cd dedicato alla fusione tra classica e jazz.
Ha tenuto Masterclasses nelle maggiori Università americane, in Giappone, a Taiwan e a Singapore.
Per i suoi meriti artistici è stato invitato dal Senatore Thad Cochran presso lo U.S. Capitol a Washington.
È stato definito dal Chronicle il “Pavarotti del pianoforte” per il suo liricismo, definito l’erede di Rubinstein e Horowitz dal critico di Chicago P. Harvey e additato come uno tra i più grandi interpreti di Scriabin dal critico americano John Bell Young.
Il New York Times ha scritto di lui: “Questo pianista italiano ha mostrato maturità artistica, una meravigliosa purezza e una padronanza delle suggestioni più profonde. Plano ha dato dimostrazione di virtuosismo levigato a livelli di competizione tanto quanto di profondità musicale”.
Nel 2016 è diventato il primo pianista italiano chiamato a ricoprire il ruolo di titolare di una Cattedra di Pianoforte di una delle università americane più prestigiose, la Boston University.

Questa voce è stata pubblicata in Prima del concerto e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.