Mercoledì 9 maggio la Terza “Lezione di Suono” propone il “Teatro di Famiglia” di Giorgio Battistelli

«Aprire un varco nel linguaggio per arrivare a toccare la vita: questo è creare, o ricreare, il teatro».
Sono parole di Antonin Artaud, scrittore, attore e regista francese di cui quest’anno ricorrono i 70 anni dalla morte.
Artaud è stato una delle figure più dirompenti – e inquietanti – che abbiano attraversato il teatro del Novecento, e l’incontro a distanza fra il suo pensiero e la musica di Giorgio Battistelli, per il quale l’intreccio fra il teatro e la vita rappresenta una preoccupazione centralissima, era inevitabile.
Ciò che ne è risultato è l’opera “I Cenci”, «Teatro di Musica» composto nel 1997 e tratto da un dramma dello scrittore francese.
Di quest’opera si parlerà nel corso della terza Lezione di Suono di mercoledì 9 maggio 2018, ore 17.30, in Sala dei Giganti, organizzata in collaborazione con il Teatro Stabile del Veneto.
Nel corso della conferenza-concerto l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretta da Marco Angius, eseguirà i brani dell’opera illustrati dal compositore, insieme gli attori Giancarlo Previati, Eleonora Panizzo e Giulia Briata; la regia del suono sarà curata da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini.

Artaud scrisse “I Cenci” a metà degli anni Trenta, mentre stava sviluppando una sua specialissima visione del teatro e del suo rapporto con il reale.
Il «teatro della crudeltà» di cui parla è teatro della messa a repentaglio dello spettatore, dell’attentato alla sua integrità psichica in nome del risveglio e della catarsi: una drammaturgia determinata a pungere nel vivo, a muovere a orrore, consapevole che «l’effetto di un sentimento, a teatro, appare infinitamente più valido di quello di un sentimento provato nella vita».
La vicenda reale di Beatrice Cenci, nobile ragazza romana vissuta nel XVI secolo, era il soggetto ideale per iniziare a sperimentare questo tipo di scrittura: proveniente da una famiglia violenta, imprigionata dal padre e da lui violentata, Beatrice tenta più volte di ucciderlo con l’aiuto di familiari e complici.
Finalmente ci riesce, ma viene inquisita, torturata, processata e giustiziata per speciale intervento del papa, in mezzo a tumulti popolari.

Come nell’opera che abbiamo sentito nel corso della precedente conferenza-concerto, L’Imbalsamatore, per la sua messa in musica de “I Cenci” Battistelli sceglie di servirsi di attori anziché di cantanti.
La loro, però, è una recitazione non convenzionale che fa dispiego di tutti i mezzi dell’apparato fonatorio, in una «composizione degli affetti umani» che recepisce e rielabora le conquiste della ricerca novecentesca sulla voce e sulla sua emotività prorompente.
La musica, dal canto suo, si fonde con la parola, la avvolge e si stratifica con essa disponendosi su vari piani: quello referenziale o tematico, quello armonico e quello timbrico.
Il risultato è una costante tensione fra ritmico e amorfo che ripercorre la rete di pulsioni parziali di cui è fatto l’animo umano.
«Il teatro», ha scritto Artaud, «non è nessuna cosa, ma fa uso di tutte le cose – gesti, suoni, parole, grida, luce, oscurità».
È proprio questo il «Teatro di Musica» di Battistelli: è un teatro che mette radici nell’inconscio, si nutre dei diversi materiali di cui esso è fatto e ne estrae una sua sintesi, personalissima e pungente.

Lezioni di suono:
Interi € 8, ridotti € 3 (studenti e giovani under35)
acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), o a partire da una settimana prima di ciascun appuntamento presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 16.30 al botteghino della Sala dei Giganti.

Prima del Suono:
Biglietto unico 3 Euro, acquistabile il giorno stesso dalle 10.00 al botteghino della Sala dei Giganti
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Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell.: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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Giorgio Battistelli
Giorgio Battistelli è nato ad Albano Laziale il 25 aprile 1953.
Si avvicina alla musica suonando il violino, poi il clarinetto, il contrabbasso, il pianoforte e infine le percussioni.
Si diploma in composizione nel 1978 con Giancarlo Bizzi al Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, studiando storia ed estetica della musica sotto la guida di Claudio Annibaldi.
Nel 1972 fonda con alcuni amici il gruppo di improvvisazione “Edgard Varèse” e l’ensemble strumentale “Beat ’72”.
Nel 1975 frequenta a Colonia i seminari di composizione di Karlheinz Stockhausen e Mauricio Kagel.
Nel 1978-1979 segue a Parigi i corsi di tecnica e interpretazione di teatro musicale contemporaneo tenuti da Jean Pierre Drouet e Gaston Sylvestre.
In questo periodo compone vari brani per sola percussione e Il racconto di Monsieur B per orchestra, eseguito in prima assoluta a Tokyo (1980).
Negli anni Ottanta si afferma come uno dei più interessanti compositori della sua generazione grazie a opere come Experimentum Mundi, rappresentato centinaia di volte nel mondo con attori quali Bruno Ganz e Philippe Leroy; Aphrodite, monodramma di costumi antichi successivamente interpretato da Vladimir Luxuria; Jules Verne, portato sulla scena internazionale dal trio “Le Cercle”, con la regia di Michael Londsdale; Kemplers Traum, opera realizzata con Studio Azzurro e interpretata da Moni Ovadia, in seguito diretta dalla bacchetta di Daniel Harding e dal regista Claus Guth; Le combat d’Hector et d’Achille, per due musici oratori; Globe Theatre, balletto su coreografie di Virgilio Sieni; Anarca, commissione dell’Orchestra Nazionale della Rai di Roma.
Nel 1983 ottiene una borsa di studio presso gli studi radiofonici di Baden-Baden.
Nel 1985-1986, su invito del Deutscher Akademischer Austauschdienst, risiede a Berlino.
Dal 1986 è pubblicato da Casa Ricordi.
Nel 1990 vince il premio SIAE per la lirica, nel 1993 riceve il premio “Cervo” per la musica contemporanea.
Nello stesso anno è chiamato da Hans Werner Henze quale suo successore alla guida del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, dove è direttore artistico fino al 1996.
Si intensifica la produzione teatrale: titoli significativi sono Teorema, coproduzione del Maggio Musicale Fiorentino e della Biennale di Monaco, poi ripresa al Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Luca Ronconi; Frau Frankenstein, commissionato dall’Ensemble Modern; Prova d’orchestra, commissione dell’Opéra National du Rhin di Strasburgo, diretta tra gli altri da Zoltán Peskó.
Dal 1996 al 2002 è Direttore Artistico dell’Orchestra della Toscana.
In questo periodo collabora con il Centro Tempo Reale di Luciano Berio a Firenze e il Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova, e compone The Cenci, teatro di musica da Antonin Artaud commissionato dal Teatro Almeida di Londra; La scoperta della lentezza, commissione del Teatro dell’Opera di Brema; Il fiore delle mille e una notte, balletto da Pier Paolo Pasolini; Impressions d’Afrique, teatro di musica da Raymond Roussel con la regia di Georges Lavaudant; Etüde per grande orchestra, diretto in prima mondiale da Daniele Gatti a Berlino.
Nel 2002 va in scena Auf den Marmorklippen al Nationaltheater di Mannheim con la direzione di Ádám Fischer e la messa in scena della Fura dels Baus.
Sono gli anni di The Embalmer su testo di Renzo Rosso, interpretato da Ian McDiarmid; de L’autunno del Patriarca; del Combattimento di Tancredi e Clorinda, presentato al Festival di Ravello con la regia di Mario Martone; di Riccardo III, libretto di Ian Burton con la regia di Robert Carsen, considerata da Opera News Magazine una delle migliori venti opere del secolo; di Miracolo a Milano, con la regia di Daniele Abbado, prima rappresentazione al Teatro Valli di Reggio Emilia. Tra i lavori sinfonici figurano Meandri, commissionato dall’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala diretta da Riccardo Muti; e Afterthought, commissione ed esecuzione dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, sotto la bacchetta di Antonio Pappano.
Nel 2003 è insignito del titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministero della Cultura Francese e nel 2013 è nominato Commendatore dell’Ordine “al merito della Repubblica Italiana”.
Dal 2004 è Accademico di Santa Cecilia.
Dal 2000 al 2005 è Direttore Artistico della Società Aquilana dei Concerti e dal 2005 al 2007 dell’Accademia Filarmonica Romana.
È composer-in-residence all’Opera di Anversa nel 2005-2006, direttore artistico della Biennale Musica di Venezia nel periodo 2004-2007 e della Fondazione Arena di Verona nella stagione 2006-2007.
Nel 2006-2007 insegna alla Aldeburgh Music, dove tiene un corso di teatro musicale per la Jerwood Opera Writing Fellowships, ed è composer-in-residence alla Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf per il biennio 2007-2008.
Dal 2009 è Presidente della Società Aquilana dei Concerti.
Da maggio 2011 ha assunto nuovamente l’incarico di Direttore Artistico dell’Orchestra della Toscana.
Le partiture più recenti sono Lettera a Francis Bacon, eseguita nel 2007 dall’Orchestra Sinfonica della Rai diretta da Jukka-Pekka Saraste; le opere The Fashion (commissione della Deutsche Oper am Rhein di Düsseldorf) e Divorzio all’italiana (commissione dell’Opera National de Lorraine, con la regia di David Pountney), entrambe del 2008.
Nel 2009 vince l’ “Herald Angel Award”, premio assegnato dalla critica musicale scozzese per Experimentum Mundi.
Il 2010 è l’anno di Sconcerto, interpretato da Toni Servillo in una tournée che ha superato le 40 date, opera su testo di Franco Marcoaldi vincitrice del Grand Prize al festival internazionale “Mess” di Sarajevo.
Nel 2011 la prima della Piccola ouverture all’italiana viene diretta a Washington da Lorin Maazel per i 150 anni dell’Unità d’Italia, mentre il suo inno I-150 viene eseguito a Fabriano dall’Orchestra Filarmonica Marchigiana e da 20 musicisti di strada extracomunitari.
Nel 2012 è la volta dei lavori sinfonici commissionati dall’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (Tail Up, diretto da Susanna Mälkki), dall’Orchestra Sinfonica di Münster (Pacha Mama), dalla Saint Paul Chamber Orchestra (Mystery Play), dall’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano (Sciliar).
In campo teatrale si segnala la prima de Il Duca d’Alba per il Teatro dell’Opera di Anversa, completamento di un lavoro incompiuto di Gaetano Donizetti, e dell’oratorio per il San Carlo di Napoli Napucalisse, quale composer-in-residence del Teatro.
In campo didattico, nel luglio 2012 ha tenuto il corso “Progetto Opera” di teatro musicale presso l’Accademia Chigiana di Siena.
Nel 2013 Battistelli ha intrapreso la lavorazione di Lot, la sua opera su soggetto biblico commissionata dall’Hannover Staatsoper dove ha debuttato nel 2016.
Nel Giugno 2014 debutta all’Opéra National de Lorraine l’opera che il teatro stesso gli ha commissionato, Il Medico dei Pazzi su libretto dello stesso Battistelli tratto dall’omonima pièce di Eduardo Scarpetta, per la regia di Carlos Wagner e la direzione musicale di Francesco Lanzillotta.
Nel maggio 2015 , per l’inaugurazione dell’Expo di Milano, è stata rappresentata in prima mondiale una nuova opera per il Teatro alla Scala dal titolo CO2.

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