Ai “Vespri d’organo” la solidità esecutiva del maestro Luigi Zanni

Foto Fulvio Calzolaio

Il terzo appuntamento con la rassegna “Sette secoli di musica sacra per organo a Napoli – Vespri d’organo” ha avuto come protagonista il maestro Luigi Zanni, che ha proposto una serie di autori, celebri e meno noti, appartenenti prevalentemente alle scuole organistiche tedesca e francese.
Il recital si è aperto con il Preludio e Fuga in mi minore di Nicolaus Bruhns (1665-1697), proveniente da una famiglia di solide tradizioni musicali, originaria dello Schleswig-Holstein.
Allievo prediletto di Dietrich Buxtehude e punto di riferimento del giovane Bach, fu anche un virtuoso del violino e vide interrotta una promettentissima carriera a causa di una morte prematura.
Si passava quindi a un trittico dedicato a Johann Sebastian Bach (1685-1750), che iniziava con il preludio al corale Herr Christ, der ein’ge Gottes Sohn BWV 601, dall’Orgelbüchlein (Piccolo libro d’organo), raccolta formata nel suo complesso da 45 corali, scritta quasi sicuramente nel periodo in cui il grande compositore prestava servizio come organista presso la corte di Weimar (1707-1718).
Il secondo brano bachiano consisteva nel preludio al corale Herzlich tut mich verlangen BWV 727, basato su un testo del 1599, scritto dal teologo Christoph Knoll, mentre il terzo era il Preludio e fuga in do minore BWV 549, creato presumibilmente intorno al 1704, durante il soggiorno ad Arnstadt.
La panoramica tedesca proseguiva con il Preludio e Fuga in sol maggiore n. 2, dai Tre Preludi e fughe, op. 37 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847), composti in gran parte durante la sua permanenza inglese, fra il 1836 ed il 1837, per cui vennero dedicati all’organista britannico Thomas Attwood.
Un successivo sguardo sulla gloriosa scuola transalpina, proponeva la Pastorale, op. 19 (dai Six pièces pour grand orgue), dedicata da César Franck (1822-1890), belga di nascita e parigino di adozione, al noto costruttore di organi Aristide Cavaillé-Coll.
Nuovo passaggio in Germania con il Preludio 20 in sol minore, appartenente ai 40 preludi op. 37 di Christian Heinrich Rinck (1770-1846), autore prolifico e organista molto apprezzato, la cui carriera si svolse principalmente a Darmstadt.
Toccava poi ad una breve incursione italiana, grazie alla quale emergeva la figura di don Eduardo Bottigliero (1864-1937), nativo di Portici, che ebbe grande influenza nella vita musicale napoletana.
Basti pensare che faceva parte della Commissione Arcivescovile di Musica Sacra di Santa Cecilia a Napoli, all’epoca in cui Marco Enrico Bossi ricopriva la cattedra d’organo del conservatorio di San Pietro a Majella, e che fu lui a progettare l’organo della Basilica Santuario del Carmine Maggiore, che poi suonò durante i recital domenicali trasmessi fra il 1938 ed il 1942 dall’EIAR (antenata della Rai).
Di Bottigliero abbiamo ascoltato tre brani Preludio (Festivo), Offertorio, Sortita, piccolo ma significativo esempio di una produzione attualmente suddivisa in mille rivoli, che andrebbe recuperata e resa pubblica.
Il concerto si chiudeva con la celeberrima Toccata, ultimo movimento della Sinfonia n. 5, op. 42 n. 1 del francese Charles-Marie Widor (1844-1937), che fu organista per più di 60 anni nella chiesa parigina di Saint-Sulpice, sede di un bellissimo Cavaillé-Coll, ed ebbe anche una prestigiosa carriera come docente, annoverando allievi del calibro di Vierne, Dupré, Honegger e Milhaud.
Nel complesso un programma estremamente interessante e ben concepito, che ha messo in evidenza la notevole solidità interpretativa del maestro Luigi Zanni e le sue sonorità, sempre tese ad avvicinarsi il più possibile allo spirito degli autori eseguiti (un esempio per tutti la Toccata di Widor), con risultati finali di elevatissimo livello.
Rimane quindi un solo forte rammarico, legato alla scarsa presenza del pubblico, che continua a mostrare radicate remore nei confronti dei luoghi nei quali è collocato l’organo, ignorando che la storia dello strumento ha avuto inizio in Grecia intorno al 275 a. C.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.