Lunedì 26 marzo a Montagnana (PD) e martedì 27 marzo a Fratta Polesine (RO) l’Orchestra di Padova e del Veneto omaggia Rossini con lo Stabat Mater

L’Orchestra di Padova e del Veneto vuole rendere omaggio al compositore italiano Gioachino Rossini, in occasione dei 150 anni dalla sua morte, eseguendo una delle sue opere più celebri in prossimità della Pasqua: lo “Stabat Mater”, nella versione per soli, coro e orchestra lunedì 26 marzo 2018, ore 21, nel Duomo di Santa Maria Assunta a Montagnana (Pd) e martedì 27 marzo 2018, ore 21, nella Chiesa Parrocchiale di Fratta Polesine (Ro).
I concerti sono sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Si esibiranno, insieme con il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato da Cristiano Dell’Oste, le Voci soliste dell’Accademia del Teatro alla Scala: il soprano bellunese Chiara Isotton, il mezzosoprano tedesco Mareike Jankowski, il tenore sudcoreano Sehoon Moon ed il basso molisano Rocco Cavalluzzi.

L’Orchestra di Padova e Veneto e il Coro del Friuli Venezia Giulia saranno diretti da Filippo Maria Bressan, considerato “uno dei più innovativi e interessanti direttori della nuova scuola italiana”, sia nel repertorio operistico che in quello sinfonico-corale e barocco.

Lo Stabat Mater per soli, coro e orchestra è uno dei lavori più amati di Rossini e i commenti della critica furono addirittura enfatici fin all’esordio di questa composizione originale e molto varia.
Oltre a proporre un recupero delle tradizioni polifoniche italiane da Palestrina a Pergolesi, presenta, nella scrittura vocale e nella raffinata orchestrazione, elementi chiave dello stile operistico del Rossini più maturo.
Fu questo contrasto fra religiosità e teatralità nella musica dello Stabat Mater che procurarono all’autore accuse di eccessiva e profana ‘teatralità’ ma anche molti consensi e un successo costante.
La composizione risale al periodo di poco successivo al Guglielmo Tell: l’alto prelato madrileno Don Francisco Fernandez de Varela glielo commissionò nel 1831 durante un soggiorno spagnolo del pesarese, ma Rossini scrisse, in questo frangente, solo sei movimenti, affidando i rimanenti all’amico Giuseppe Tadolini.
In questa forma ibrida, lo Stabat Mater venne eseguito per la prima volta nel 1833 nel capoluogo spagnolo.
Solo otto anni dopo, per questioni di diritti d’autore, Rossini riprese in mano la partitura, la revisionò e la completò componendo gli ultimi quattro brani in sostituzione di quelli scritti da Tadolini.
La prima esecuzione in questa versione originale rossiniana ebbe luogo al Théâtre Italien di Parigi il 7 gennaio 1842.
Il successo fu grandioso e tra le tante esecuzioni, molto particolare e sentita fu quella di Bologna, avvenuta il 18 marzo 1842, per la direzione della quale Rossini chiamò l’amico Gaetano Donizetti.

Info:
www.opvorchestra.it
tel. 049 656848

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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