La 52ᵃ Stagione concertistica OPV prosegue venerdì 16 marzo presso l’Auditorium Pollini e sabato 17 marzo con l’appuntamento conclusivo delle “Lezioni di Sabato. Ripetizioni di musica al Liviano”

Marco Angius e Leonora Armellini

Il percorso di esplorazione dei territori musicali contemporanei e novecenteschi intrapreso negli ultimi anni dall’Orchestra di Padova e del Veneto e che caratterizza la 52ᵃ Stagione concertistica OPV – Teatri del suono, trova uno dei suoi vertici nel ricco programma del concerto di venerdì 16 marzo, alle ore 20.45, all’Auditorium Pollini di Padova.
Ad aprire la serata ci sarà infatti la prima esecuzione assoluta di un brano commissionato da OPV, Exforma 2, del nuovo compositore in residenza Giorgio Battistelli, che sarà anche il protagonista delle Lezioni di suono.
Ispirato ad alcune ricerche filosofiche di Nicolas Bourriaud, Exforma2 pone al centro del discorso musicale l’indagine sulla dialettica del processo creativo, determinata da un equilibrio o da uno squilibrio tra la struttura che sostiene il linguaggio e la perdita di controllo su di esso; «il processo di elaborazione formale è per definizione selettivo», afferma Giorgio Battistelli addentrandosi nella propria opera, «ma ciò che mi attira risiede proprio in quella zona oscura che non rientra nell’ordine compositivo ma addirittura si oppone ad esso proprio per la sua inerzia concettuale e per il costituirsi come anti-forma ottenuta dall’esclusione di alcuni elementi discorsivi (ex-forma, appunto)».

Dopo l’immersione nelle sonorità contemporanee sarà la volta di una delle pagine pianistiche più importanti del Novecento, il Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra di Maurice Ravel, interpretato dal cristallino talento della giovanissima Leonora Armellini.
Composto in concomitanza dell’altro celebre Concerto per pianoforte, quello per la mano sinistra, ed eseguito per la prima volta nel 1932, il Concerto in sol maggiore si caratterizza per un’estrema giocosità e brillantezza nella scrittura musicale, tanto che lo stesso Ravel disse di averlo ideato «nello spirito di Mozart e di Saint-Saëns».
Ai ritmi jazzistici e agli echi folklorici che contraddistinguono il primo movimento – Allegramente – si contrappone il lirismo del secondo tempo – Adagio assai – affidato al canto del pianoforte che dispiega una lunghissima e dolce melodia, per poi lasciare spazio al pirotecnico e virtuosistico finale – Presto – in cui riemergono le atmosfere del primo movimento.

Il concerto si concluderà con l’esecuzione di un altro caposaldo del repertorio strumentale novecentesco, la Musica per archi, percussioni e celesta, composta da Béla Bartók nel 1936 ed eseguita l’anno successivo a Basilea sotto la bacchetta di Paul Sacher, nonché entrata nella cultura di massa come accompagnamento di alcune tra le sequenze più perturbanti del film di Stanley Kubrick Shining.
Strutturata in quattro tempi che principiano da una fuga iniziale – Andante tranquillo, Allegro, Adagio, Allegro molto – in cui a movimenti lenti si alternano movimenti più concitati, la composizione si caratterizza anche per la ricerca sulla spazializzazione del suono condotta dal compositore ungherese, il quale ha previsto una precisa e dettagliata disposizione degli strumenti sul palcoscenico: un ensemble di soli archi diviso in due gruppi e disposto in modo speculare, con al centro un gruppo di percussioni compreso il pianoforte e la celesta.

Come di consueto, il giorno del concerto alle ore 10.30, sempre all’Auditorium Pollini, sarà aperta al pubblico la prova generale: biglietto intero euro 8, ridotto studenti euro 3.

Il concerto sarà preceduto da una breve introduzione all’ascolto di Alberto Massarotto.

Sarà la Musica per archi, percussioni e celesta di Béla Bartók ad essere approfondita e spiegata da un relatore d’eccezione, il compositore Francesco Antonioni, e dal Maestro Marco Angius alla guida dell’OPV, sabato 17 marzo, alle ore 17.30, tra gli affreschi cinquecenteschi della Sala dei Giganti, al Liviano, nell’ultimo appuntamento stagionale del ciclo “Lezioni di Sabato. Ripetizioni di musica al Liviano”, originale formula di approfondimento musicale, che, proprio grazie al carattere innovativo e “inusuale” in cui il piacere dell’ascolto si fonde con puntuali analisi musicali, ha riscosso un ampio consenso tra il pubblico.
Ancora una volta, a dimostrazione di un percorso di ricerca che OPV sta conducendo nel corso degli ultimi anni, la “lezione” esplorerà questo caposaldo del repertorio novecentesco.

La 52ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto e le “Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano” sono realizzate con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova, di Fondazione Antonveneta dell’Università degli Studi di Padova .
Le “Lezioni di sabato. Ripetizioni di musica al Liviano, sono sostenute inoltre dall’Associazione Amici OPV
.

Biglietti concerto
Interi: €25
Ridotto riservato ai titolari di OPV Card: €20
Ridotti under 35: €8
Ridotti speciali famiglie: €30
.

I biglietti saranno disponibili in prevendita a partire da una settimana prima rispetto alla data del concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o in vendita al botteghino dell’Auditorium Pollini, il giorno del concerto dalle ore 20.00.

I biglietti interi possono essere online sul sito www.opvorchestra.it

Lezioni di Sabato. Ripetizioni al Liviano : Interi €8; ridotti under35 €3.

I biglietti sono acquistabili online attraverso il sito www.opvorchestra.it (solo biglietti interi), a partire da una settimana prima di ciascun concerto presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno del concerto al botteghino della Sala dei Giganti dalle ore 16.00.

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

Marco Angius
Specialista nell’interpretazione della musica contemporanea, ha diretto Ensemble Intercontemporain, London Sinfonietta, Tokyo Philharmonic, Orchestra Nazionale della Rai di Torino, Orchestra del Teatro La Fenice, Maggio Musicale Fiorentino, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Orchestra Verdi, Orchestra della Svizzera Italiana, Orchestre de Lausanne, Orchestre de Nancy, Orchestra della Toscana, I Pomeriggi Musicali, Luxembourg Philharmonie, Muziekgebouw/Bimhuis di Amsterdam.
Nel 2007 ha ottenuto il Premio Amadeus per il cd Mixtim di Ivan Fedele (2007), compositore del quale ha inciso tutta l’opera per violino e orchestra con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.
La nutrita discografia comprende opere di Sciarrino (tra cui Luci mie traditrici, Canzoni del XX secolo, Cantare con silenzio, Le stagioni artificiali, Studi per l’intonazione del mare), Nono (Risonanze erranti), Schönberg (Pierrot lunaire), Evangelisti (Die Schachtel), Dallapiccola, Togni, Battistelli (L’imbalsamatore), Donatoni (Abyss), Bach (Die Kunst der Fuge), Adámek (con l’Ensemble Intercontemporain per l’etichetta Wergo).
Marco Angius ha inaugurato la Stagione 2016/2017 del Teatro La Fenice dirigendo Aquagranda di Filippo Perocco (Premio Abbiati 2017), oltre a Káťa Kabanová di Janáček al Teatro Regio di Torino con la regia di Robert Carsen (2017), il Prometeo di Luigi Nono nella nuova edizione al Teatro Regio di Parma (2017), Aspern di Sciarrino (Fenice), Jakob Lenz di Wolfgang Rihm e Don Perlimplin di Bruno Maderna (entrambi al Comunale di Bologna), La volpe astuta di Janáček, L’Italia del destino di Luca Mosca e La metamorfosi di Silvia Colasanti (entrambi al Maggio Fiorentino), Il suono giallo di Alessandro Solbiati (Bologna, “Premio Abbiati” 2016), Alfred, Alfred di Franco Donatoni, Il diario di Nijinsky di Detlev Glanert.
Già direttore principale dell’Ensemble Bernasconi dell’Accademia Teatro alla Scala, dal settembre 2015 è direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto con cui ha già all’attivo un’ampia discografia e l’integrale delle sinfonie di Beethoven.
Nel 2017 è stato impegnato nell’inaugurazione e nella chiusura del Festival Milano Musica 2017, nella Medea di Dusapin al Comunale di Bologna, nell’inaugurazione della Biennale Musica di Venezia 2017 con Inori di Stockhausen, e nella prima assoluta di Fammi udire la tua voce di Guarnieri allo Sperimentale di Spoleto.
Tra i suoi libri: Come avvicinare il silenzio (Rai Eri, 2007), Del suono estremo (Aracne, 2014).

Leonora Armellini
Nata a Padova nel 1992, si è diplomata col massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore al Conservatorio di Padova all’età di soli 12 sotto la guida di Laura Palmieri, allieva del grande Arturo Benedetti Michelangeli.
Nel suo percorso di formazione Leonora si è successivamente diplomata summa cum laude all’età di 17 anni all’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, sotto la guida di Sergio Perticaroli.
Vincitrice di numerosi concorsi tra cui il primo premio assoluto al “Concorso Muzio Clementi” e il Premio “J. S .Bach” della città di Sestri Levante, il “Premio Venezia” (2005), col consenso unanime della Giuria tecnica e della Giuria popolare, il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale “Camillo Togni” di Brescia‐Gussago (2009) ed il “Premio Janina Nawrocka” per la “straordinaria musicalità e la bellezza del suono” al Concorso Pianistico Internazionale “F. Chopin” di Varsavia (2010).
Nel maggio 2013 il Board dell’Associazione Nazionale Critici Musicali, presieduto da Angelo Foletto, ha deciso di assegnare il “XXXII Premio Abbiati” dedicato a “Piero Farulli” al Trio AMAR ‐ Leonora Armellini, Laura Marzadori e Ludovico Armellini (Pianoforte, Violino e violoncello).
Il 23 settembre 2013, nel Teatro “alla Pergola” di Firenze, Leonora ha inoltre ricevuto dalle mani di Zubin Mehta il Premio Internazionale Galileo 2000 per il “grande coraggio e talento musicale”.
Ha ricevuto, inoltre, premi e riconoscimenti da soggetti pubblici, privati e associazioni professionali per le sue qualità umane, artistiche e per il suo impegno sociale.
In virtù di queste credenziali, Leonora è stata invitata far parte della Giuria al “Premio Nazionale delle Arti” (ottobre 2013) promosso dal Ministero dell’Università (AFAM).
È stata invitata ad esibirsi nelle sale da concerto più prestigiose d’Europa: “Weill Recital Carnegie Hall” di New York, Musashino Concert Hall di Tokyo, “Stein Auditorium” di New Delhi.
Da ricordare anche le sue recenti partecipazioni al “Progetto Martha Argerich” di Lugano, all’ “International F. Chopin Festival” di Duszniki Zdroj (Polonia), al “Chopin and His Europe Festival” di Varsavia, al “Royal Piano Festival” di Cracovia, alla “Societé Chopin” di Ginevra, al “Mardi Rèvelation” nella Salle Cortot di Parigi, alla “Steinway Hall” di Londra, al “Festival Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, al “Festival Dino Ciani” di Cortina d’Ampezzo, alle “Serate Musicali” di Milano ed al Festival MiTo.
Ha suonato con importanti orchestre tra cui i “Solisti Veneti”, l’ Orchestra Sinfonica di Cracovia, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra del Teatro “La Fenice” di Venezia, l’ Orchestra del Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste, l’ Orchestra Filarmonica di Torino, “I Virtuosi Italiani”, l’Orchestra dell’Arena di Verona, l’Orchestra da Camera del Teatro “Alla Scala” di Milano, la “Sinfonia Varsovia” di Varsavia, la Radiowa “New Art” Filharmonia di Lodz, l’Orchestra J. Futura, l’Orchestra da Camera di Kiev, l’Orchestra Nazionale Ucraina).
Ha collaborato con direttori come Alexander Rabinovich‐Barakowsky, Claudio Scimone, Zoltan Pesko, Anton Nanut, Damian Iorio, Andrea Battistoni, Daniele Giorgi, Giordano Bellincampi, Christopher Franklin, Corrado Rovaris, Massimiliano Caldi, Raffaele Napoli, Emilian Madey, Jacek Kaspszyk eseguendo concerti per pianoforte di Haydn, Mozart, Mendelssohn, Chopin, Schumann, Clara Schumann, Liszt, Gershwin, Prokofiev, Tchaikowsky.
Nel febbraio 2013 ha sostituito l’indisposto Daniel Barenboim al Festival di Sanremo, eseguendo lo Studio op. 10 n. 3 di F. Chopin di fronte a circa 155 milioni spettatori in mondovisione.
Leonora Armellini è considerata una pianista molto versatile anche in virtù del suo amore nei confronti del grande repertorio cameristico.
In quest’ambito ha collaborato con artisti quali Jeffrey Swann, Mario Brunello, Giovanni Angeleri, Lucia Hall, Sonig Tchakerian, Laura Marzadori e il Trio Broz.
Ha partecipato come protagonista a 5 progetti discografici come solista riguardanti l’incisione dei due Concerti e dell’Andante Spianato e Polacca Brillante di Chopin, l’integrale dell’Album per la Gioventù di R. Schumann, i due Concerti di F. Liszt e il Concerto K 595 di W. A. Mozart.
E’ stata invitata da radiotelevisioni italiane ed estere per trasmissioni di concerti ed interviste.
Si ricorda tra questi il suo recital per la trasmissione i “Concerti del Quirinale”, in onda su Rai Radio 3.
Ha debuttato anche in veste di scrittrice, a fianco di Matteo Rampin, nella stesura a 4 mani del libro di divulgazione musicale Mozart era un figo, Bach ancora di più, edito da Salani (2014), giunto in pochi mesi alla seconda edizione.

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