Giovedì 22 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita Spira mirabilis, l’orchestra senza direttore

Giovedì 22 febbraio 2018, alle ore 20.30 al Teatro Sannazaro il gradito ritorno per la Associazione Alessandro Scarlatti della rivoluzionaria orchestra Spira mirabilis dopo il successo del concerto del 2011.
37 giovani musicisti provenienti da tutto il mondo che hanno deciso di incontrarsi per suonare liberi da ogni schema, e che hanno scelto per nome Spira mirabilis, la figura geometrica che gode di una particolarissima proprietà: di qualunque dimensione essa sia, risulta sempre sovrapponibile a se stessa.
Allo stesso modo il progetto della compagine orchestrale mantiene la propria identità indipendentemente da quanti musicisti ne prendano parte.

L’esigenza di questi incontri è nata dove non ci si aspetterebbe: tutti i musicisti partecipanti sono professionisti coinvolti in molte delle più dinamiche ed interessanti realtà musicali europee (Orchestra Mozart, Berliner Philharmoniker Akademie, Luzern Festival Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Chamber Orchestra of Europe), ma questa situazione fortunata invece di dare piena soddisfazione, ha alimentato il desiderio di qualcosa di diverso.
Nelle grandi orchestre si prova sempre meno – spiegano – il risultato è di qualità, ma manca il piacere di studiare, di entrare nella partitura, di essere musicista e non solo fare il musicista”.

Di qui le scelte caratterizzanti e rivoluzionarie di Spira mirabilis, che sono l’assenza di un direttore d’orchestra con l’intento di proporre al pubblico il prodotto di molti cervelli e cuori al lavoro, invece del pensiero di una singola persona che guida un gruppo di musicisti; e la scelta di suonare un solo pezzo nei programmi dei concerti per focalizzare sia le energie dell’orchestra sia l’attenzione del pubblico.

Il concerto, come da consuetudine per Spira, sarà preceduto da un’introduzione a cura dei musicisti stessi e sarà seguito da un dibattito che coinvolge anche il pubblico in sala.

L’unico brano in programma è un grande classico, la Sesta Sinfonia “Pastorale” di Beethoven.
I musicisti di Spira Mirabilis hanno spiegazione ragionata per questa scelta: “Qualche tempo fa abbiamo ascoltato una Pastorale del 1937, una registrazione storica che testimoniava una maniera di fare musica senza inibizioni, senza complessi. Sembrava che la sinfonia venisse composta dai musicisti in quel momento. L’ascolto di questa interpretazione (e di molte altre di quel periodo) ci ha fatto venire voglia di provare una lettura della Pastorale più libera di quella che avevamo dato in passato ma, soprattutto, ha sincronizzato i desideri di tutti.

Il concerto e l’intero tour di Spira Mirabilis è realizzato con il prezioso contributo di BPER Banca, in occasione dei 150 anni di attività della Banca.

Costo del biglietto
Intero Platea e palchi I fila: 18 Euro
Intero Palchi II e III fila: 13 Euro
Ridotto (fino a 30 anni): 13 Euro
Last minute (fino a 25 anni, da 1 ora prima del concerto): 5 Euro

Per informazioni:
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it
Infoline: 081 406011

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Giovedì 22 febbraio, ore 20.30 – Teatro Sannazaro (Napoli)

Programma

Ludwig van Beethoven (1770 – 1827): Sinfonia n. 6 in fa maggiore op. 70 “Pastorale”

Spira Mirabilis
Murillo Aydillo Andrés, violino
Marina Arrufat Grau, violino
Diego Bassi, tromba
Lorenza Borrani, violino
Ursina Braun, violoncello
Laia Valentin Braun, violino
Aurora Cano Soto, viola
Pere Cornudella Heras, percussioni
Benedetto Dallaglio, corno
Yolanda Fernandez Anguita, clarinetto
Erika Ferroni, Tromba
Iria Folgado Dopico, oboe
Mirjam Huettner, oboe
Julie Perrine Lucie Huguet, flauto
Simone Jandl, viola
Carl-Philipp Kaptain, trombone
Anna Krimm, viola
Amalie Kjældgaard Kristensen, violino
Irene Liebau, violoncello
Katharina Litschig, violoncello
David López Ibáñez, violino
Ernest Martinez Solà, violino
Elena Miliani, Flauto
Philip Charles Nelson, contrabbasso
Bruno Peterschmitt, corno
Francesca Piccioni, viola
Alvaro Prieto Perez, fagotto
Rocco Roggia, violino
Alejandra Rojas Garcia, fagotto
Daniel Roscia, clarinetto
Paula Sanz Alasa, violino
Clara Franziska Schötensack, violino
Iván Siso Calvo, violncello
Lara Rosemary Sullivan, violino
Maurizio Tedesco, trombone
Aurora Cano Soto, viola
Nicolò Zorzi, contrabasso

Spira mirabilis

credit Giancarlo Pradelli

Spira mirabilis è un progetto nato nel settembre 2007 ad opera di alcuni giovani professionisti, già attivi nelle più importanti realtà musicali di tutta Europa, in risposta all’esigenza comune di crearsi uno spazio, una dimensione propria in cui poter continuare a studiare, in maniera collettiva, senza rincorrere il ritmo frenetico del mondo musicale professionale.
L’ensemble prende il nome dalla spira mirabilis, una figura geometrica che, per le leggi matematiche che la definiscono, gode di una particolare proprietà: di qualunque dimensione essa sia, risulta sempre sovrapponibile a se stessa.
Per ogni incontro viene scelto uno ed un solo brano del repertorio sinfonico o cameristico, in modo da concentrare tutte le energie sulla sua analisi ed interpretazione, e sono proprio le prove, e non i concerti, a costituire il nucleo centrale e fondante di questo progetto.
Spira mirabilis è un laboratorio di studio, una grande officina il cui obiettivo primario è la ricerca intellettuale ed artistica volta alla crescita dei musicisti che vi prendono parte.
Non è difficile suonare insieme senza direttore, è difficile costruire un’interpretazione coesa e convincente in maniera collettiva, dovendo a volte rinunciare ad una propria idea in favore di un’altra più coerente con la lettura che si sta dando di un brano.
Dalla sua fondazione si è rapidamente affermata nella scena musicale come un fenomeno unico, e ha già all’attivo 60 progetti con residenze in Italia, Germania, Spagna, Francia, Inghilterra, e concerti a Londra (per le Shell Series alla Queen Elizabeth Hall), a Brema (Musikfest Bremen), ad Amburgo (dove ha suonato per gli Elbphilharmonie Konzerte), a Roma (Accademia Filarmonica Romana), Parigi (Salle Pleyel, Cité de la Musique), Essen, Istanbul, Berlino, Aldeburgh Music Festival.
In Italia si è recentemente esibita al Teatro alla Scala di Milano, a Siena per la stagione dell’Accademia Chigiana ed a Roma per l’Istituzione Universitaria dei Concerti.
Nel corso degli ultimi dieci anni Spira mirabilis ha dato vita a più di settanta progetti, tra cui una lunga integrale delle sinfonie di Beethoven, durata otto anni, la produzione di “Sogno di una notte di mezz’estate” di Shakespeare, con le musiche di Felix Mendelssohn, numerosi progetti di studio su strumenti d’epoca, ma anche il lavoro con il compositore inglese Colin Matthews, sfociato nella dedica del brano “Spiralling”.
Nel 2010 Spira mirabilis è stata insignita del Förderpreis Deutschlandfunk, prestigioso premio delle radio tedesche per la migliore promessa del panorama musicale, ed è stata nominata “Ambasciatrice Europea della cultura” per l’anno 2012.
Nel dicembre 2013 la città di Formigine, dove hanno sede la maggior parte dei progetti, ha inaugurato un nuovo Auditorium, l’Auditorium Spira mirabilis, nato proprio grazie al felice incontro tra il progetto e la comunità.

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