I “Vespri d’organo” si aprono con il bellissimo concerto di Olga Laudonia

Foto Fulvio Calzolaio

Nella Chiesa dell’Immacolata al Vomero si è aperta la dodicesima edizione dei “Vespri d’organo”, rassegna organizzata dall’Associazione Trabaci, presieduta dal maestro Mauro Castaldo.
Ospite del primo appuntamento la sorrentina Olga Laudonia, organista di fama internazionale, che ha iniziato il suo recital con La romanesca con cinque mutanze, di Antonio Valente (1520 circa – 1601), tratta dal Primo libro di intavolature per cembalo, pubblicato nel 1576.
Napoletano di adozione, Valente, che aveva perso la vista ancora bambino, ricoprì il ruolo di organista titolare della chiesa di S. Angelo a Nilo dal 1565 al 1580.
La successiva Sonata in do minore op. 65 n. 2 di Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809 – 1847), apparteneva alla raccolta di sei sonate per organo, data alle stampe nel 1845 e frutto di una commissione della casa editrice inglese Coventry & Hollier.
Era quindi la volta della Fantasia in do maggiore op.16 (da Six Pièces pour grand orgue) di César Franck (1822–1890), risalente al 1860 e concepita per l’organo Cavaillé-Coll della chiesa parigina di Sainte-Clotilde, dove il musicista prestò servizio dal 1859 alla fine dei suoi giorni.
Penultimo brano in programma, l’Adagio per archi, in origine movimento centrale del Quartetto op. 11 dello statunitense Samuel Barber (1910 – 1981).
Completato nel 1936, e da lui trascritto l’anno dopo per orchestra d’archi, risulta noto al pubblico europeo in quanto parte integrante della colonna sonora del film “Platoon” di Oliver Stone.
L’interessante versione proposta era di William Strickland (1914-1991), organista e direttore, nativo dell’Ohio, che portò avanti una carriera prestigiosa e nel 1946 fondò la Nashville Symphony, oggi fra le migliori realtà orchestrali degli USA.
Un discorso a parte merita il brano finale, l’Allegro sostenuto, dalla Sonata per organo op. 26 di Giovanni Tebaldini (1864 – 1952), datata 1901 e costruita sul corale bachiano “Herzliebster Jesu”.
All’epoca il compositore e musicologo bresciano era direttore del Conservatorio di Parma e fu al centro di una pretestuosa inchiesta, promossa da vari gruppi di diversi orientamenti politici che non avevano digerito il suo operato, volto a togliere spazio al melodramma.
Ne uscì vincitore, ma molto provato, per cui decise di lasciare il conservatorio parmense e tale sonata, non a caso ispirata ad un corale che il sommo autore tedesco aveva inserito sia nella Passione Secondo Giovanni che nella Passione Secondo Matteo, rimase a testimonianza di quel travagliatissimo periodo.
Il lavoro, nato per coro ed organo, anche se in seguito avrebbe conosciuto versioni per differenti organici, venne dedicato nel 1905 al ministro Emanuele Gianturco (che, oltre ad essere un insigne giurista, fu anche compositore) e alla moglie, in occasione delle loro nozze d’argento, ma esordì in pubblico solo nel 1923, nella Basilica del Carmine, eseguito da Franco Michele Napolitano e dal Coro dell’Associazione “Alessandro Scarlatti”, diretto da Emilia Gubitosi
Uno sguardo ora all’interprete, Olga Laudonia, che ancora una volta ha evidenziato una grande versatilità ed un gusto nel concepire programmi di eccezionale valenza storico-musicale, dove insieme a brani piuttosto conosciuti, come quelli di Franck e Mendelssohn, hanno trovato posto pezzi di autori poco noti quali Antonio Valente e Giovanni Tebaldini, oltre ad un particolarissimo Adagio di Barber.
Il tutto accompagnato da esecuzioni di altissimo livello, all’apice delle quali va sicuramente posta, per le emozioni che ha saputo trasmettere, la versione organistica dello struggente brano del compositore statunitense.
Chiudiamo sottolineando come anche quest’anno i “Vespri d’organo” siano partiti con il piede giusto, mettendo in evidenza un’interprete di altissimo livello quale Olga Laudonia, ed è quindi un vero peccato che, una serata di tale spessore musicale, non sia stata accompagnata da una maggiore presenza di pubblico.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.