Domenica 28 gennaio a Palazzo Zevallos Stigliano la stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini propone l’ensemble “I Bassifondi”

Domenica 28 gennaio, alle ore 20.00, presso le Gallerie d’Italia di Palazzo Zevallos Stigliano (Via Toledo, 185, Napoli), la Fondazione Pietà de’ Turchini presenta “Entre Italia y España” il concerto nell’ambito del quale l’ensemble “I Bassifondi” (Simone Vallerotonda, tiorba, chitarra e direzione; Stefano Todarello, colascione e chitarra; Gabriele Miracle, percussioni) ripercorre l’eredità musicale generata dal dialogo tra i chitarristi e i liutisti della tradizione italiana e iberica, con particolare riferimento al periodo della dominazione spagnola nell’Italia del Seicento.
In programma l’esecuzione di composizioni di Giovanni Paolo Foscarini (1600-1647), Hieronimus Kapsberger (1580-1651), Gaspar Sanz (1640-1710), Francesco Corbetta (1615-1685), Alessandro Piccinini (1566-1638), Angelo Michele Bartolotti (?-1682), Antonio Carbonchi, Santiago de Murcia (1673-1739).
«La maggior parte della musica del ’600 e ’700 per Liuto, Chitarra, Tiorba e Arciliuto, è stata immaginata e scritta con l’idea di esser suonata insieme ad altri strumenti. – spiega il liutista e chitarrista Simone Vallerotonda, fondatore dell’ensemble “I Bassifondi” – Autori come Kapsberger, Corbetta, Piccinini, de Visée, Granata, Weiss e molti altri, hanno scritto la loro musica con l’aggiunta della parte del basso continuo, oppure hanno trasformato la loro intavolatura per strumento solista, in una partitura a più voci, o hanno, in casi più espliciti, scritto direttamente musica per consort di liuti, o per liuto e altri strumenti. Numerose son le cronache dell’epoca che ci testimoniano una maniera di suonare questa musica “a più strumenti”».
Spesso i chitarristi solevano farsi accompagnare da tiorbe, colascioni, liuti e viceversa.
Sulla base delle testimonianze scritte e delle fonti musicali e iconografiche a nostra disposizione, “I Bassifondi” si propongono dunque di riscoprire e offrire al pubblico questa musica, in una versione da camera».
E, nel caso del concerto di domenica a Palazzo Zevallos Stigliano, ci giochiamo un asso nella manica, in termini di rapporto tra tradizione e contaminazione nell’ambito dell’immensa eredità musicale partenopea: ci aspettiamo infatti l’incursione di Daniele Sepe, col quale condivideremo una leggendaria partitura per colascione.
Un’autentica sorpresa anche per noi!»

Il “power trio” barocco de “I Bassifondi” è inoltre impegnato nella presentazione dell’album di debutto “Alfabeto falso” (Arcana, 2017), dedicato alla musica per chitarra e tiorba del primo Seicento italiano e spagnolo.
Un repertorio sconosciuto, caratterizzato da bizzarrie, come l’utilizzo dell’alfabeto ordinario come sistema con cui i chitarristi dell’epoca segnavano gli accordi: ad ogni lettera corrispondeva un accordo.
In questo “alfabeto falso”, però, le lettere graficamente segnate da un taglio, indicavano accordi ricchi di dissonanze spesso molto ardite.
“Alfabeto Falso”, viaggio musicale dentro una misteriosa e antica tradizione con sorprendenti aspetti di avanguardismo, è stato nominato negli ICMA 2018 (International Classical Music Award) tra i migliori dischi di musica strumentale barocca.

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 7 Euro (over 60, under 30, Soci Fai, Feltrinelli Card, Wine&theCity Card, Artecard, Associati Distretto Culturale Siti Reali).

Biglietti disponibili sul circuto online azzurroservice.net o al botteghino mezz’ora prima del concerto
L’ingresso entro le ore 19.00 dà diritto alla visita, inclusa nel prezzo del biglietto, della mostra “Da De Nittis a Gemito. I napoletani a Parigi negli anni dell’Impressionismo”, a cura di Luisa Martorelli e Fernando Mazzocca.

Per informazioni
081402395
cordinamento@turchini.it.

Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini
Ufficio Stampa
Rosa Criscitiello
345 59 96 167
351 01 78 836
rosacriscitiello@gmail.com

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Domenica 28 gennaio, ore 20.00 – Palazzo Zevallos Stigliano (via Toledo, 185 – Napoli)
Stagione della Fondazione Pietà de’ Turchini

“Entre Italia y España”

Ensemble “I Bassifondi”
Simone Vallerotonda, tiorba, chitarra e direzione
Stefano Todarello, colascione e chitarra
Gabriele Miracle, percussioni

Programma

Giovanni Paolo Foscarini (1600-1647)
Gagliarda francese
Li cinque libri della chitarra spagnuola, Roma 1640
Passacaglio per la O
Aria di Firenze

Hieronimus Kapsberger (1580-1651)
Toccata II
Sfessania
Passacaglia

Libro IV d’Intavolatura di chitarone, Roma, 1640

Gaspar Sanz (1640-1710): Jacaras
Istrucion de musica, Madrid 1674

Francesco Corbetta (1615-1685): Folias
Varii scherzi di sonate per la chitara spagnola, Bruxelles, 1648

Alessandro Piccinini (1566-1638): Partite sopra l’aria francese
Intavolatura di Chitarrone, Bologna, 1639 Corrente

Angelo Michele Bartolotti (?-1682): Passacaglia per la D
Libro II di guitarra, Roma 1655

Antonio Carbonchi/Santiago de Murcia (?- XVII): Mariona
Le dodici chitarre spostate, Firenze 1645

Santiago de Murcia (1673-1739): Cumbées
Codex Saldivar, Mexico 1730
Zarambeques y Muecas Tarantelas

Gaspar Sanz (1640-1710): Canarios
Istruccion de musica sobre la guitarra española, Zaragoza, 1674

Simone Vallerotonda
Simone Vallerotonda è nato a Roma nel 1983 ha iniziato gli studi musicali sulla chitarra classica.
Affascinato dalla musica antica a 18 anni acquista un liuto senza minimamente saperlo suonare. Ha iniziato così a studiarlo con Andrea Damiani al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, dove si è diplomato col massimo dei voti.
Ha successivamente conseguito il diploma di Master su Tiorba e Chitarra barocca con il massimo dei voti presso la “Staatliche Hochschule für Musik” di Trossingen, sotto la guida di Rolf Lislevand.
Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti presso l’Università “Tor Vergata” di Roma e si è specializzato in Estetica col massimo dei voti e la lode, dedicandosi ai rapporti tra la musica del ’700 e gli Enciclopedisti.
Nel 2011 è risultato miglior classificato, nella sezione solisti, al Concorso Internazionale di Liuto “Maurizio Pratola” e vincitore del concorso REMA (Réseau Européen de Musique Ancienne) nella sezione musica da camera.
È solista selezionato dalla Fondazione Gioventù Musicale d’Italia.
Ha suonato nei teatri e nelle sale più prestigiose in USA, Australia, Sud America, Oriente, Europa, tra cui: Carnegie Hall di New York, Sydney Conservatorium, Teatro de la Ciudad a Città del Messico, Teatro Municipal di Santiago del Cile, Singapore Lyric Opera, Concertgebouw di Amsterdam, Wigmore Hall di Londra, Theater an der Wien, Theatre de Champs Élysées di Parigi, Casa da Música di Oporto, Liszt Academy di Budapest, Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma e nei più importanti Festival tra cui: Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, Sferisterio Opera Festival, Lufthansa Festival of Baroque Music, Settimane Musicali di Stresa, Ravenna Festival, Festival di Beaune, Festival di Ambronay, Musikfestspiele Potsdam, Festival di Bruges, Festival di Utrecht, Festival Hactus Humanus Danzig, Festival OperaRara – Kracow, Poznan Baroque Festival.
Ha registrato per importanti emittenti radio e televisive quali: RAI, ABC, BBC, Mezzo, France Musique, Radio4, Arte, Polskie Radio, Kulturradio, RSI, Radio Classica, Radio Vaticana e ha inciso per Naïve, Sony, Erato, EMI, Decca, Amadeus, Brilliant, Aparté, E Lucevan Le Stelle Records, Arcana Outhere Music.
Oltre alla sua attività di solista, collabora come continuista con vari ensemble tra cui: Modo Antiquo, Les Ambassadeurs, Imaginarium Ensemble, Mare Nostrum, Il Pomo d’Oro, Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Aperto anche alla sperimentazione, collabora con l’ensemble Soqquadro Italiano.
Ha collaborato inoltre con Vinicio Capossela al progetto “IN-SANITA’: oratorio al politeismo napoletano”, che si è concretizzato in un live inedito presso la presso la Basilica di Santa Maria della Sanità, prodotto da Sky Arte.
Insegna chitarra barocca al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna con cattedra a progetto. Nel 2014 fonda “I Bassifondi”, suo ensemble con cui propone il repertorio per Chitarra, Tiorba e Liuto del ’600 e ’700 con il basso continuo.
È sostenuto dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica, sia nell’attività solistica che in quella con “I Bassifondi” Ensemble.

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