Sabato 13 gennaio Silvia Chiesa solista nel concerto per violoncello e orchestra di fiati, basso e batteria di Friedrich Gulda con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Alessandro Carbonare

Foto Michele Maccarrone

«La mia vita è un scandalo continuo», diceva Friedrich Gulda.
Il geniale pianista e compositore austriaco (Vienna 1930 – Weissenbach 2000) aveva fatto dell’eccentricità uno stile di vita e del gusto per la provocazione una personalissima cifra musicale.
Il suo spettacolare Concerto per violoncello e orchestra di fiati, basso e batteria è tra i più rappresentativi della sua abilità nell’abbattere gli steccati tra i generi e sfidare le convenzioni.
Lo si potrà ascoltare dal vivo sabato 13 gennaio 2018, alle ore 18, nel Ridotto del Teatro Comunale “Antonellini” de L’Aquila con l’Orchestra Sinfonica Abruzzese diretta da Alessandro Carbonare, solista la violoncellista Silvia Chiesa (in programma anche musiche di Mozart e Johann Strauss II, info: http://sinfonicaabruzzese.it).

Silvia Chiesa
Interprete raffinata e passionale, Silvia Chiesa è tra le soliste italiane più in vista sulla scena internazionale, con una fitta agenda di concerti e registrazioni discografiche di riferimento, in particolare di musiche del Novecento e del nostro tempo.
Sue alcune “prime” esecuzioni assolute – dal vivo e su disco – di musiche di Corghi, D’Amico e Fedele e alcune “prime” italiane di Shohat, Campogrande, Clementi, Dall’Ongaro, Davies e Sollima.
Come solista ha inciso per Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France 3.
Per Sony Classical ha registrato musiche di Rota, Casella, Respighi, Pizzetti con l’Orchestra Nazionale della Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris.
Nel 2018 uscirà il suo nuovo CD per Sony Classical, con l’OSN diretta da Massimiliano Caldi.
Fa parte di un ampio progetto di riscoperta del ruolo del violoncello solista nella musica italiana del Novecento e comprenderà due prime registrazioni mondiali di Riccardo Malipiero e di Mario Castelnuovo-Tedesco.
E’ artista residente dell’ “Amiata Piano Festival” e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona.
Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

Dalla rassegna stampa di Silvia Chiesa :
“Appassionata, sinuosa, gentile” (Il Sole 24 Ore)
“Talentosa esploratrice” (D-Repubblica)
“Personalità strumentale maiuscola” (Suonare News)
“Convincente” (American Record Guide)
“Ricca di personalità” (Diapason)
“Il violoncello srotola un morbidissimo nastro di raso che potrebbe non aver mai fine” (La Repubblica)
“Unisce una precisione impeccabile a un intenso e ben controllato lirismo” (Classica)
“Equilibrio tra limpido e sicuro virtuosismo, condotta ritmica e ricerca espressiva” (Musica)
“Duttile strumentalità” (Classic Voice)
“Interpretazioni tanto appassionate quanto accurate” (Amadeus)

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