“Quanno Nascette Ninno ed altre storie” esalta la bravura di Pina Cipriani

Il penultimo appuntamento con l’Autunno Barocco di Convivio Armonico di Area Arte Associazione è stato dedicato alla tradizione natalizia con “Quanno Nascette Ninno ed altre storie”, consueto e imperdibile concerto della cantante e attrice Pina Cipriani, accompagnata nell’occasione da Egidio Mastrominico (violino), Renata Cataldi (flauto), Marco Gesualdi (chitarra) e Giacomo Pedicini (basso).
La serata ha avuto inizio con una Pastorale di anonimo del Settecento, nella trascrizione di Egidio Mastrominico, seguita da Fermarono i cieli, melodia natalizia di S. Alfonso Maria de’ Liguori, che appartiene, insieme a molti altri brani, fra cui il celeberrimo Tu scendi dalle stelle, alle cosiddette canzoncine spirituali, motivi di destinazione extraliturgica, aventi come riferimento la lauda.
Un salto nel folclore avellinese con Santu Natalu (di Astrominicu e Nico), prima di ritornare nella città partenopea con la struggente Lacreme Napulitane, che Libero Bovio e Francesco Bongiovanni scrissero nel 1926 per sottolineare il malessere legato all’emigrazione negli USA di tanti meridionali, dove sono presenti chiari riferimenti al pranzo di Natale, mentre ’A Madonna d’ ‘a Lobra di Salvatore Cangiani e Franco Nico costituiva una parentesi rivolta alla devozione mariana di Massa Lubrense.
Toccava poi ad un trittico di poesie di Totò, musicate dal compianto Franco Nico (contenute in un bellissimo cd da poco ristampato), costituito da Operina, Il Dramma di Don Ciccio, ‘A Livella, abbinato all’eduardiano Io vulesse truvà pace, su un motivo creato sempre da Franco Nico
Gran finale con la versione integrale di Quanno Nascette Ninno di S. Alfonso, che ha fornito anche lo spunto per il titolo della serata, caratterizzato da una durata di quasi dieci minuti.
A proposito di questo brano, giova ricordare che, almeno fino agli anni ‘80, la sua attribuzione oscillava fra le diciture “autore anonimo”, in ambito laico, e “canto della tradizione popolare” in campo cattolico, definizioni frutto rispettivamente di cattiva fede e di colpevole ignoranza.
E veniamo ai protagonisti, partendo da Pina Cipriani, che ha ancora una volta dato vita ad un recital di grande spessore, affascinando il pubblico con un’interpretazione di rara intensità e sfoggiando, nel conclusivo e lungo capolavoro alfonsiano, una formidabile memoria.
Molto bravi anche Egidio Mastrominico (violino), Renata Cataldi (flauto), Marco Gesualdi (chitarra) e Giacomo Pedicini (basso), ben affiatati fra loro ed in grado di tenere testa e supportare la cantante anche nei momenti di maggiore improvvisazione.
In conclusione un bellissimo concerto, che va considerato tra le piacevoli e costanti tradizioni, in un periodo, come quello natalizio, durante il quale gli appuntamenti si moltiplicano all’ennesima potenza, abbassando notevolmente la qualità complessiva dell’offerta.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.