Venerdì 5 gennaio a Salerno i “Concerti in Luci d’Artista” propongono “Divertissement” con il trio Taviani-Falzarano-Giordano

L’incantesimo della Musica si realizzerà venerdì 5 gennaio, la notte dell’Epifania, a partire dalle ore 20, nella Sala San Tommaso del Duomo di Salerno, con un trio composto da Francesca Taviani al violoncello, Gaetano Falzarano al clarinetto e Rossella Giordano al pianoforte, protagonisti del quinto appuntamento della terza edizione dei “Concerti in Luci d’Artista”, la sezione invernale dei “Concerti d’estate di Villa Guariglia in tour” organizzata dal CTA di Salerno in collaborazione con l’Associazione “Amici dei Concerti di Villa Guariglia”, il Conservatorio di Musica “Giuseppe Martucci” di Salerno ed il contributo e patrocinio del Comune di Salerno.

La serata principierà con il Duo per clarinetto e violoncello in si bemolle, WoO 27 n. 3 di Ludwig van Beethoven, pubblicato intorno al 1815.
Insieme con il Duetto per due flauti e l’Allegro per viola e violoncello, questo Duetto fa parte del complesso delle composizioni per due strumenti, senza partecipazione di pianoforte, lasciateci da Beethoven: piccole opere senza dubbio, che però, nonostante l’origine occasionale (spesso anche in funzione della particolare valentia di qualche singolo virtuoso) e pur uniformandosi d’altra parte alla pratica di modelli precedenti, vivono una loro propria vita, per quanto nell’ambito di una esperienza artistica giovanile. Seguirà l’esecuzione del Trio in la minore op.114 di Johannes Brahms , datato 1891, un omaggio al clarinettista Richard Mühlfeld.
Il Trio in la minore op. 114 rivela, oltre al temperamento schiettamente romantico dell’autore, una spiccata abilità nel saper valorizzare la dolce voce del clarinetto nel contesto di una salda unità stilistica con il pianoforte e il violoncello.
Ciò è evidente sin dall’Allegro iniziale, armonicamente vivace e caratterizzato da una spigliata ritmicità, qua e là stemperata in alcuni passaggi cantabili del clarinetto.
L’Adagio è intriso di intimismo tipicamente brahmsiano e di soffusa malinconia, ubbidiente ad una linea melodica di assorta e pensosa riflessione sulla caducità della vita.
Di tono più delicato e pastoso nell’amalgama dei timbri fra i tre strumenti («E’ come se essi facessero all’amore fra di loro» scrisse il critico e compositore austriaco Eusebius Mandyczewski a Brahms) è l’Andantino grazioso, mentre l’Allegro conclusivo, disegnato con freschezza ed eleganza di immagini, mostra una esplicita naturalezza di espressioni, dai colori morbidi come di una tela dipinta ad acquarello, e senza alcuna ricerca virtuosistica fine a se stessa.
Qualche parola in più si deve spendere, invece, per il terzo ed ultimo Trio, quello di Nino Rota, un autore di cui molto si sa e si apprezza, per quanto riguarda la sua produzione di musiche per il cinema (in particolare le colonne sonore per i film di Fellini e quella per “Il Padrino” di Coppola) e poco o nulla, purtroppo, di ciò che scrisse nell’ambito della musica sinfonica, da camera e strumentale.
Questo Trio, purtroppo ancora poco eseguito nelle sale da concerto, è uno splendido esempio della felice vena compositiva di Rota, ricca di invenzioni ritmiche e melodiche, mai banale, ma semmai capace di coinvolgere l’ascoltatore in uno scambio di emozioni intimo e serrato.
Una pagina in cui troviamo il Rota più intimo e spontaneo, costantemente teso tra eleganza, sommessa malinconia e sorridente cordialità, tale da costituire il ritratto più rispondente ed efficace di una personalità apparentemente sfuggente.

I prossimi appuntamenti in cartellone:
Ritorna il barocco in città nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo venerdì 12 gennaio, spazio incantato per le trio Sonate di Corelli, Bach, Telemann ed Haendel, affidate al traversiere di Giusi Ledda, al violino di Gianluca Russo, al violoncello di Dario Orabona e all’arciliuto di Ugo Di Giovanni; gran finale domenica 21 gennaio, nella Chiesa della Santissima Annunziata con l’Ensemble di Fiati “San Pietro a Majella” diretto da Eugenio Ottieri e la voce recitante di Adria Mortari, per una serata tra musica e parola, sugli incroci sonori di Wagner, Weill e Shostakovich.

L’ingresso è libero

Info per i media:
Concita De Luca (393 9034488)
Olga Chieffi (347 8814172)

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