Venerdì 29 dicembre alla Domus Ars il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano ospita il Coro della Pietrasanta, diretto da Rosario Peluso

Continua con successo, alla Domus Ars, il Festival Internazionale del ‘700 Musicale Napoletano.
Venerdì 29 dicembre, alle ore 18.30, Magnificat con musiche di Francesco DuranteF. Anerio, E. Ešenvalds, B. Britten.
Protagonisti il Coro della Pietrasanta, I Solisti dell’Orchestra da Camera Irpina e Pierfrancesco Borrelli al basso continuo, diretti da Rosario Peluso.
Il programma che propone il coro della Pietrasanta è un viaggio nel tempo attraverso due diversi stili musicali: le armonie cangianti e ricche del ‘900 e della musica contemporanea per coro, e la tradizione identitaria del ‘700 napoletano, nelle opere del suo indiscusso caposcuola Francesco Durante.
I brani a cappella comprendono la prima esecuzione napoletana di Ešenvalds, uno dei migliori compositori giovani contemporanei, che ha musicato con “Stars” una poesia sulla meraviglia e lo splendore di una notte stellata, con l’uso di armonie ricchissime, e un suono personale ottenuto spazializzando con sensibilità estrema gli armonici tra le 8 parti diverse del coro.
Un’altra prima napoletana è il Cantate Domino di Miskinis, che gioca con ritmi in controtempo come in un brano jazz e con armonie moderne.
Un ulteriore elemento di modernità è il Videntes Stellam di Panariello, una prima esecuzione già dello scorso anno, sempre ad opera del coro, che essendo opera di un compositore di scuola napoletana fa da trait d’union con la parte antica del concerto.
Il legame col passato si intensifica con un brano di polifonia classica, l’Alleluia di Felice Anerio, di scuola palestriniana, un gioiello “a cappella” pochissimo eseguito.
Precedono i brani di Francesco Durante, due brevi composizioni natalizie di Britten tratte dal celebre “A Cerimony of Carols”.
Infine, ci sono i due brani di Durante, divisi in diversi “numeri”, il Magnificat e la Messa in Pastorale, che sono da considerarsi veri capolavori della Scuola Napoletana del ‘700, ricchi di emozioni e di un legame fortissimo col testo, nel caso del Magnificat, e di eco delle tradizioni popolari, nel caso della Messa.
La scelta interpretativa del Coro della Pietrasanta è stata per tali brani quella di mettere in rilievo i diversi “affetti”, l’interiorità dei sentimenti che essi esprimono, con una ricerca “cameristica” del fraseggio, in controtendenza con le interpretazioni “eroiche” o di esteriorità sterile che talvolta si ascoltano per questo tipo di musica.

Costo del biglietto
Intero: 10 Euro
Ridotto: 8 Euro

Informazioni
infoeventi@domusars.it
0813425603

Ufficio Stampa
Istituto Internazionale Domenico Scarlatti
Via Matteo Renato Imbriani, 94
802136 Napoli
tel:081-5643077
ufficiostampa@domenicoscarlatti.it
website: www.domenicoscarlatti.it

Programma

E. Ešenvalds: Stars

V. Miskinis: Cantate Domino

G. Panariello: Videntes Stellam

F. Anerio: Alleluia

B. Britten: due brani da “A Ceremony of Carols”, op. 28

F. Durante
Magnificat
Messa in Pastorale

Coro della Pietrasanta
Il coro della SPP è dedito soprattutto al repertorio polifonico rinascimentale-barocco e contemporaneo.
Pone al centro delle sue iniziative la formazione musicale e culturale del cantore e la ricerca di nuove forme di espressione corale e di didattica musicale.
Attualmente canta un repertorio soprattutto contemporaneo, ed ha sviluppato con esso diversi progetti come il recente concerto dedicato al madrigalismo antico e moderno per il Museo di S. Martino (maggio 2017), ripetuto integralmente per volontà della stessa direzione del Museo, il ciclo di lezioni-concerto “A coro aperto” (2016-17), tenuto in varie sedi della città, il programma di gemellaggio col coro Ars Vocalis di Roma, che ha portato il coro ad esibirsi nella Basilica di S. Maria di Montesanto in Roma (novembre 2016).
Tra i concerti recenti più importanti, quello realizzato per il MANN, Museo Archeologico di Napoli, e per Legambiente presso il Castello di Laviano.
Di particolare interesse sono state le prime esecuzioni napoletane dei 4 Mottetti per il Natale di Panariello, e poi “A Ceremony of Carols” di Britten, i programmi dedicati ai maestri Giejlo, Lauridsen e Debussy, e numerose composizione sacre contemporanee, in eventi cantati in prima esecuzione presso la Domus Ars di Napoli con successo di pubblico e di critica e replicati in varie altre occasioni, come per esempio per la commemorazione di S. Francesco al Gesù Nuovo (Napoli, maggio 2016) o la riapertura della chiesa della Misericordia ai Vergini (idem).
Negli anni precedenti ha sviluppato progetti quali concerti di solidarietà (tra cui la manifestazione per Telethon 2012 su invito del maestro Campanella) e di valorizzazione di spazi inusuali.
Nel 2010 ha ottenuto successo di critica e di pubblico grazie alla collaborazione con l’orchestra “I Solisti di Napoli” diretti da Susanna Pescetti, in un’operazione di riscoperta di brani inediti e di rilievo della Scuola Napoletana (Sarro, Jommelli).
Nel 2009 ha presentato con un buon riscontro di critica un programma sul ‘900 e la musica contemporanea, replicato per vari enti ed associazioni napoletane.
Negli anni precedenti hanno ottenuto buona accoglienza da parte di pubblico e stampa specializzata le esecuzioni del “Festino del Giovedì Grasso” di Banchieri, (per l’associazione A. Scarlatti di Napoli) (2006), di musica sacra per coro e orchestra (Vivaldi e Perosi, per l’ordine religioso degli Orionini, Napoli) (2007), i concerti di musica sacra (Monteverdi, Vivaldi, e altri) per l’associazione “Arpa” di Portici, per i “Madrigalisti Senesi” e ancora per l’associaizone Scarlatti, e di madrigali rinascimentali per l’associazione “Casella” di Salerno (2007-8).
Prima ancora, sono da ricordare almeno il concerto dedicato al “Messiah” di Haendel per la Fondazione Ravello (2003) e quello policorale dedicato a Erasmo da Bartolo, per l’Autunno Musicale del teatro di S. Carlo (2002).

Rosario Peluso

Direttore di coro, in precedenza compositore, ha fondato e diretto dal 1998 il coro polifonico della Pietrasanta e il gruppo professionale dei Madrigalisti della Pietrasanta per enti concertistici importanti quali l’associaizone A. Scarlatti di Napoli, il festival di Ravello, il centro di musica dei Turchini, l’Autunno Musicale del Teatro di S. Carlo, l’associazione Musicaimmagine di Roma, e svariate altre.
É stato inoltre maestro del coro della Cappella Musicale Teatina di Roma e del coro Laeti Cantores di Salerno.
La sua attività di direttore e maestro del coro ha peraltro riscontro anche in attività di cori giovanili ed amatoriali.
Ha insegnato Didattica della Coralità presso il Conservatorio di Potenza ed è stato insegnante di tecnica corale in vari Corsi Pon nelle scuole napoletane.
Si è formato con studi specifici di musica corale, vocalità e composizione presso il Conservatorio di Napoli e presso la Scuola per Direttori della Fondazione Guido d’Arezzo.

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