Venerdì 27 ottobre il pianista-compositore Orazio Sciortino ospite a Milano della Feltrinelli Duomo

Foto Francesco Maria Colombo

Doppia presentazione per Orazio Sciortino, venerdì 27 ottobre, alle ore 18.30, alla Feltrinelli Duomo di Milano.
Il giovane pianista-compositore siciliano presenterà al pianoforte il suo CD Self Portraits-Piano Works (Sony Classical), che comprende anche alcune sue musiche pubblicate dalle Edizioni Curci: Lives Through a Glass, An Actor on the Stage, Sur le tombeau de Pergolesi, (Self) Portrait, Slow-Waltz n.1 “Kabaret Musik” e Slow-Waltz n.2.
Il musicista racconterà poi in anteprima la sua operina per bambini La Gattomachia, Fiaba Musicale per narratore, violino concertante e archi (prima esecuzione assoluta), edita sempre da Curci, liberamente tratta da La Gatomaquia di Lope de Vega, che debutterà in prima mondiale domenica 29 ottobre al Teatro alla Scala.
Interviene Luca Ciammarughi.

Ingresso libero
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L’appuntamento scaligero del 29 ottobre metterà in primo piano il piacere del gioco di Orazio Sciortino, gioco di composizione, gioco di scrittura nel ruolo di librettista, gioco nel ribaltare gli stereotipi, come quello vulgato della Fiaba Musicale, comunemente intesa come operina leggera per l’orizzonte d’attesa semplificato dei bambini.
Ma per Sciortino, che forse bimbo è ancora in parte, e per tutti coloro che conoscono intimamente i bambini, la complessità è un concetto adulto, che parte da esperienze cristallizzate, mentre i piccoli sono equidistanti da ogni oggetto che incontrano sulla via della crescita, sia esso un suono stravagante, difficile per un adulto, un nuovo linguaggio, una nuova idea. Quindi la storia dell’avvenente micetta Zapaquilda, la cui zampa è contesa aspramente tra micio Marramaquiz e Micifuf, tanto che dopo un rocambolesco rapimento uno dei contendenti perderà una delle sue 7 vite combattimento, venendo resuscitato poi dalla coraggiosa Micilda, amante non riamata, affascinerà grandi e piccini senza banalità, ma con un linguaggio magico, che Sciortino paragona ad una Wunderkammer, ricco di oggetti sonori intriganti, ‘maravigliosi’ e aperti ad ogni personale interpretazione.

La stima italiana e internazionale che viene ormai comunemente tributata al giovane Orazio Sciortino, oggi solo 33enne, è di certo un caso assai peculiare e unico nel panorama europeo dei compositori, tanto da renderlo ormai giovane solo in senso strettamente biologico: con una lista impressionante di lavori per orchestra, musica da camera con ensemble di diverso organico, pianoforte solo, voce e piano, ma anche due opere, Sciortino è di certo tra i più sofisticati, ricercati e stimolanti compositori-performer nei cartelloni europei di oggi, grazie ad un assoluto rispetto della forma classica nella quale riesce sempre ad immettere la sua inesausta vivacità intellettuale, onnivora ed incuriosente, la sua passione per la divulgazione, il suo virtuosismo ed infine anche una dignitosa modestia o meglio, misura del sé.
Infatti, nonostante il suo percorso abbia bruciato di slancio molte tappe, Self Portrait – Piano Works è il primo album che raccoglie prevalentemente sue composizioni, preceduto dal progetto Verdi-Wagner, ove si è rivelato finissimo interprete delle trascrizioni e parafrasi per pianoforte di Liszt e Tausig, capace di far dialogare con assoluta naturalezza due caposaldi del pensiero musicale di sempre.
Ambasciatore di un eclettismo che le rigide categorizzazioni novecentesche ci avevano spinto a dimenticare, ma che fu linfa vitale nei secoli d’oro della storia musicale, Sciortino è compositore, direttore d’orchestra e pianista di indiscusso virtuosismo, ma anche librettista all’occorrenza.
Dunque una boccata d’aria fresca che prelude forse ad un ritorno alle origini della produzione musicale, ma senza arroganza, con grande stile e misura, immenso rispetto della forma e del passato, garbata modestia, indiscutibile rigore.
Uno spirito che Sciortino definisce ‘Dionisiaco’, quindi portato al multiforme per eccellenza e al gioco, spirito ludico che sicuramente traccerà un filo sottile tra la Gattomachia scaligera e alcune composizioni dell’album, prima fra tutte Lives Through a Glass dedicato ai grandi champagne Krug di cui Orazio è Ambasciatore nel mondo, un Witz ironico per raccontare la sua passione per la cucina, per le altissime tradizioni di sapore che coronano meravigliosamente la vita di questo giovane dedito allo studio matto e disperatissimo, ma non sempre.

Pianista e compositore, Orazio Sciortino collabora con importanti istituzioni musicali italiane ed estere: Teatro alla Scala di Milano, MiTo Settembremusica, Orchestra Verdi, Orchestra del Teatro La Fenice, Bologna Festival, IUC di Roma, Ravello Festival, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, Accademia Filarmonica di Verona, Maggio Musicale Fiorentino, I Pomeriggi Musicali, Associazione Scarlatti di Napoli, Amici della musica di Palermo, Sagra Malatestiana di Rimini, Amici della musica di Perugia, Società del Quartetto di Milano, Festival di Ankara, Konzerthaus di Berlino, Salle Molière di Lyon, Ottawa Chamber Music Festival, Sala Cecilia Meireles di Rio De Janeiro etc.. Recente il successo della sua opera, La Paura, da un racconto di Federico De Roberto, su libretto di Alberto Mattioli, commissionata dal Teatro Coccia di Novara e dedicata alla Grande Guerra 1915 – 1918.
Su commissione della Fondazione Spinola Banna per l’arte presenta, nel giugno 2016, l’opera breve MeetHer, su libretto e soggetto prorio e, tra gli altri impegni recenti si segnala Sol Invictus, per coro e orchestra, commissione del Teatro Lirico di Cagliari.
Per il Teatro alla Scala, nella stagione 2016/2017, presenta la fiaba musicale, La Gattomachia, per violino, voce recitante e archi
Incide attualmente per Sony Classical e per Dynamic, Bottega Discantica, Limen.
Ha lavorato con gli editori Mazzotta e Skira su progetti riguardanti il rapporto tra arti visive e musica e, nell’ambito della divulgazione è spesso invitato a tenere seminari di guida all’ascolto, conferenze e simposi. Recentemente, in collaborazione con il CERN di Ginevra e la Fondazione Agalma, è stato invitato a tenere un TED Talk sull’esperienza dell’ascolto e l’attività neuronale.
E’ stato nominato Krug Ambassador. La prestigiosa maison di champagne, per la prima volta nella sua storia, chiede ad un compositore di comporre un brano interamente dedicato a Krug.
Nasce così il pezzo pianistico “Lives through a glass” che Orazio Sciortino ha composto dedicato a Krug Grande Cuvée ed incluso nell’album Self Portrait per Sony Classical. Recente è inoltre CD di sue musiche cameristiche inciso dall’Ambra Piano Trio e dal Swiss New Wave Ensemble per l’etichetta Claves.
Per le Edizioni Curci ha pubblicato: La Paura, Notturno a Fedora, Il viaggio di Er, MeetHer e La Gattomachia.

Nutre una passione per la cucina e vive a Milano.

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