La terza edizione dell’Ottobre Organistico Francescano si apre con l’ottimo concerto di Pietro Mascellino

Foto Fulvio Calzolaio

Il concerto inaugurale della terza edizione dell’Ottobre Organistico Francescano, rassegna organizzata dai Frati Minori Conventuali della chiesa dell’Immacolata al Vomero, in collaborazione con l’Associazione Organistica “Giovanni Maria Trabaci”, presieduta dal maestro Mauro Castaldo, ha segnato il gradito ritorno di Pietro Mascellino.
Il musicista ha iniziato la serata con due brani bachiani, il giovanile Preludio e fuga in do maggiore BWV 531, precedente come datazione al 1708, ed il Preludio al corale “Von Gott will ich nicht lassen” (Da Dio non voglio distaccarmi) BWV 658, appartenente ai Preludi corali di Lipsia, dal nome della città dove venne rinvenuto il manoscritto originale, contenente rielaborazioni di pezzi composti anni prima a Weimar e adattati per le funzioni liturgiche della Thomaskirche.
Un salto nel Novecento ci portava al suggestivo Le Banquet Céleste, scritto nel 1928 da un Olivier Messiaen appena ventenne, ma già in grado di fornire quelle caratteristiche atmosfere, legate alla sua produzione sacra, grazie alle quali rinverdì i fasti della gloriosa tradizione organistica transalpina.
Una tradizione che, nell’Ottocento, ebbe fra i maggiori rappresentanti César Franck (1822–1890), belga di nascita ma francese d’adozione, autore del Preludio, fuga e variazione in si minore, op. 18 (da Six Pièces pour grand orgue), risalente al 1862 e concepito per l’organo Cavaillé-Coll della chiesa di Sainte-Clotilde, dove il musicista prestò servizio dal 1859 alla fine dei suoi giorni.
Chiusura nel nome di Franz Liszt (1811-1886) con il Preludio e Fuga sul Tema B-A-C-H, basato sulla corrispondenza, nel sistema musicale tedesco, fra le lettere che compongono il nome del sommo compositore e le note Si bemolle, La, Do, Si naturale.
Brano molto corposo, venne creato per il monumentale organo della città sassone di Merseburg, inaugurato nel 1855, la cui costruzione era stata seguita con grande interesse dal musicista, e l’esordio avvenne l’anno successivo, affidato a Alexander Winterberger, talentuoso allievo di Liszt.
Per quanto riguarda l’interprete, fra i principali protagonisti dell’ Ottobre Organistico del 2016, ha confermato quanto di buono avevamo già scritto in precedenza, in relazione alla sua solidità esecutiva ed al fatto di essere seguito da un docente del calibro di Mauro Castaldo.
A un anno di distanza, possiamo comunque aggiungere che l’organista prosegue ottimamente nel suo lavoro di maturazione, evidenziato da un virtuosismo al servizio della costante ricerca di sfumature e, considerando la sua età (25 anni), risulta sicuramente destinato a prestigiosissimi traguardi.

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.