Da lunedì 18 a mercoledì 20 settembre “Il Nuovo, l’Antico” di Bologna Festival propone i primi appuntamenti con il ciclo di musica contemporanea “Stockhausen, dieci anni dopo”

Karlheinz Stockhausen – foto Thomas Täubner

Il ciclo di musica contemporanea Stockhausen, dieci anni dopo, parte della rassegna Il Nuovo l’Antico di Bologna Festival, si apre lunedì 18 settembre, ore 17.30, al Museo della Musica, con la conferenza “Karlheinz Stockhausen: un ritratto” tenuta dalla musicologa Ivanka Stoïanova dell’Università di Paris 8, che approfondisce con materiale video gli aspetti biografici e il pensiero musicale del grande compositore tedesco.

L’ingresso alla conferenza è gratuito.

A seguire, alle ore 20.30, all’Oratorio di San Filippo Neri, il concerto tenuto da Michele Marelli (clarinetto basso e corno di bassetto), Vanessa Benelli Mosell (pianoforte), Andrea Rebaudengo (pianoforte), Simone Beneventi (percussioni), Alvise Vidolin (regia del suono), tra i più qualificati interpreti della musica di Stockhausen, artisti che hanno lavorato a stretto contatto con il compositore, seguendone le precise direttive.
È il caso del clarinettista Michele Marelli e della pianista Vanessa Benelli Mosell che il 18 settembre eseguono rispettivamente Harmonien per clarinetto basso, brano di una cantabilità trasfigurata, e alcuni pezzi per pianoforte, i giovanili Klavierstücke n.1-4 che si distinguono per un gelido astrattismo e il poderoso Klavierstück n.12, composto nel 1983.
Andrea Rebaudengo e Simone Beneventi sono impegnati in Kontakte per pianoforte, percussione ed elettronica, esempio di una musica che si realizza nello spazio, di suono in movimento che disegna traiettorie sempre diverse, generando un tipo di ascolto che si ridefinisce continuamente secondo le modalità con cui si stabiliscono i contatti tra le diverse fonti sonore.
La regia del suono è affidata alla solida competenza di Alvise Vidolin, regista del suono e interprete Live Electronics impegnato anche in tutti gli altri concerti del ciclo.
Completano il programma di lunedì 18 settembre due brevi lavori in prima esecuzione assoluta, commissionati da Bologna Festival: Prima traccia di Stefano Gervasoni, brano per corno di bassetto (strumento della famiglia dei clarinetti, riscoperto da Stockhausen) affidato a Michele Marelli e Un giardino per Annamaria di Gilberto Cappelli, brano per arpa amplificata eseguito da Paola Perrucci.

Secondo appuntamento, martedì 19 settembre, ore 18.30, all’Oratorio di San Filippo Neri, con l’esecuzione del brano per flauto ed elettronica, Kathinkas Gesang als Luzifers Requiem (Il canto di Kathinka o Requiem di Lucifero).
Il seminario introduttivo tenuto dagli stessi esecutori, Elena Gabbrielli (flauto) e Marco Gasperini (regia del suono), è un’occasione per addentrarsi nelle prescrizioni esecutive volute da Stockhausen per una partitura che oltre ad abilità tecniche virtuosistiche richiede al solista abilità nel canto e nel movimento.

L’ingresso al seminario è libero.

Terzo appuntamento, mercoledì 20 settembre, ore 20.30 all’Oratorio di San Filippo Neri con il ciclo vocale Indianerlieder, Canti degli indiani d’America di cui Stockhausen riprende i testi ma non le inflessioni etniche.
La vocalità estatica di questi canti d’amore, di guerra o legati al mondo naturale rivive in una dimensione teatralizzata nell’esecuzione realizzata dal soprano Anna Clementi e dal baritono Nicholas Isherwood, artista di fama internazionale che ha lavorato con Stockhausen per più di vent’anni.
Camminando in cielo (Am Himmel Wandre Ich) è il titolo voluto da Stockhausen per tutta la raccolta, cui rimanda immediatamente il primo canto, Traumlied, suggestivo invito a immedesimarsi in un’onirica passeggiata celeste.
Completa il programma del concerto l’esecuzione in prima assoluta di Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo del compositore bolognese Luigi Sammarchi, composizione per voce e live electronics che vede impegnati il soprano Sonia Visentin e Alvise Vidolin per la parte elettronica.

Vendita biglietti
Biglietteria Bologna Welcome, Piazza Maggiore 1/E, tel 051 231454, dal martedì al sabato ore 13-19
Un’ora prima dell’inizio del concerto all’Oratorio di San Filippo Neri
.

Prezzi Abbonamento e Biglietti
Abbonamento Il Nuovo l’Antico € 150, Giovani € 65
Biglietti concerti 18, 23 settembre € 25
Biglietti concerti 20, 21, 22 settembre € 20
Biglietto Giovani (sino ai 30 compresi) € 8

Ingresso libero alla conferenza del 18 settembre e al seminario del 19 settembre

Informazioni
Associazione Bologna Festival
051 6493397
http://www.bolognafestival.it

Ufficio Stampa Bologna Festival
Paola Soffià
tel.: 051 6493397
cell.: 3287076143
stampa@bolognafestival.it

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Lunedì 18 settembre, ore 17.30 – Museo della Musica
Karlheinz Stockhausen: un ritratto
conferenza con video a cura di Ivanka Stoïanova

Lunedì 18 settembre, ore 20.30 – Oratorio di San Filippo Neri
Michele Marelli, corno di bassetto e clarinetto basso
Vanessa Benelli Mosell, pianoforte
Andrea Rebaudengo, pianoforte
Simone Beneventi, percussione
Paola Perrucci, arpa
Alvise Vidolin, regia del suono

Programma

S. Gervasoni: Prima traccia per corno di bassetto e live electronics

K. Stockhausen:
Harmonien per clarinetto basso
Klavierstücke n.1- 4
Klavierstück n.12 per pianoforte solo

G. Cappelli: Un giardino per Annamaria per arpa amplificata

K. Stockhausen: Kontakte per pianoforte, percussione ed elettronica

Martedì 19 settembre, ore 18.30 – Oratorio di San Filippo Neri
Elena Gabbrielli, flauto
Marco Gasperini, elettronica

Programma

K. Stockhausen: Kathinkas Gesang als Luzifers Requiem
con seminario introduttivo a cura di Elena Gabbrielli e Marco Gasperini

Mercoledì 20 settembre, ore 20.30 – Oratorio di San Filippo Neri
Anna Clementi, soprano
Nicholas Isherwood, baritono
Sonia Visentin, soprano
Alvise Vidolin, regia del suono

Programma

L. Sammarchi: Dolce mi è sembrato il mio destino fuggitivo per voce e live electronics

K. Stockhausen Am Himmel Wandre Ich (Indianerlieder) per due voci

Alvise Vidolin
Regista del suono, musicista informatico e interprete Live Electronics, Alvise Vidolin ha curato la realizzazione elettronica e la regia del suono di molte opere musicali collaborando con compositori quali Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino, per esecuzioni in teatri e festival internazionali.
Ha partecipato alla fondazione del Centro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di Padova, dove svolge attività didattica e di ricerca nel campo dell’informatica musicale sin dal 1974.
Cofondatore dell’Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), ne è stato presidente dal 1988 al 1990.
Dal 1977 collabora con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale (LIMB).
Dal 1992 al 1998 ha lavorato con il Centro Tempo Reale di Firenze come responsabile della produzione musicale.
Dal 1976 al 2009 è stato titolare della cattedra di Musica Elettronica al Conservatorio “B. Marcello” di Venezia.
È membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono e socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti.
Svolge inoltre attività didattica e di ricerca nel campo del Sound and Music Computing, studiando le potenzialità compositive ed esecutive offerte dai mezzi informatici e dai sistemi multimodali.

Michele Marelli

Michele Marelli (foto Roberto Masotti)

Diplomato in clarinetto al Conservatorio di Alessandria, si è perfezionato con Alan Hacker, Suzanne Stephens e Alain Damiens.
Ha studiato composizione e musica elettronica al Conservatorio di Torino e alla Scuola Civica di Milano; si è laureato in Lettere moderne all’Università di Torino con una tesi su Stockhausen.
Diciottenne, incontra Karlheinz Stockhausen con cui instaura per oltre un decennio uno stretto rapporto di collaborazione artistica, pubblicando anche 3 CD per la Stockhausen-Verlag.
Rinomato a livello internazionale come un virtuoso del corno di bassetto, Michele Marelli si è affermato come uno dei migliori solisti di musica contemporanea della sua generazione; ha ottenuto per sei volte il premio della Stockhausen Stiftung für Musik , il primo premio al Concorso Penderecki di Cracovia e nel 2014 il premio Una vita nella musica (sezione giovani) della Fenice di Venezia.
Ha collaborato con i maggiori compositori del nostro tempo – spesso eseguendo in prima assoluta lavori a lui dedicati – tra cui György Kurtág, Karlheinz Stockhausen, Franco Donatoni, Helmut Lachenmann, Ivan Fedele, Marco Stroppa, Vinko Globokar, Sylvano Bussotti, Salvatore Sciarrino.
Tra le istituzioni musicali per cui si è esibito si distinguono il Festival di Tanglewood, Wiener Festwochen, Biennale di Venezia, Festival Presences di Radio France, Warsaw Autumn, Holland Festival, Mozarteum di Salisburgo.
Michele Marelli collabora abitualmente con l’Ensemble Musikfabrik di Colonia e con Klangforum Wien.
Ha realizzato numerose incisioni discografiche per le etichette Stradivarius, Wergo, Neos e Decca, aggiudicandosi premi di particolare pregio (ICMA, i massimi riconoscimenti delle riviste Diapason, Amadeus e Musica).
Nel 2016 ha inciso l’album solistico Contemporary Clarinet.
Tiene masterclass in tutta Europa e insegna musica da camera al Conservatorio di Sassari.

Vanessa Benelli Mosell

Vanessa Benelli Mosell (foto Olivier Brauman)

Ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni e a sette è stata ammessa all’Accademia pianistica di Imola, dove ha studiato con Franco Scala sino al 2006.
A undici anni ha debuttato in concerto al fianco di Pascal Rogé.
Ha continuato gli studi al Conservatorio di Mosca con Mikhail Voskresensky e nel 2012 si è laureata al Royal College of Music di Londra sotto la guida di Dmitri Alexeev.
Accreditata interprete dell’opera pianistica di Karlheinz Stockhausen, in primis dei Klavierstücke, ha incontrato per la prima volta il compositore tedesco nel 2006, continuando a lavorare e studiare sotto la sua guida, sino alla sua scomparsa nel 2007. Tra i complessi con cui si è esibita figurano la Israel Camerata, la Jerusalem Symphony Orchestra, l’Orchestre Philharmonique de Strasbourg, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna e l’Orchestra del Teatro Regio di Torino.
Nel 2012 ha sostituito Martha Argerich nel Concerto in mi minore di Chopin, suonando con I Solisti di Mosca diretti da Yuri Bashmet.
Svolge la sua attività cameristica con artisti come Massimo Quarta, Julian Rachlin, Radovan Vlatkovich, Boris Andrianov, Renaud e Gautier Capuçon, Alain Meunier. Nel 2016, nell’ambito della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini, ha realizzato il ciclo di 3 concerti “Maratona Stockhausen”.
Dal 2015 Vanessa Benelli Mosell incide in esclusiva per Decca con cui ha pubblicato i CD [R]evolution e LIGHT con musiche di Skrjabin e Klavierstüch n.12 (Examen) di Stockhausen.
Nel gennaio 2017 è uscita la sua registrazione del Concerto n.2 di Rachmaninov con la London Philharmonic Orchestra diretta da Kirill Karabits.
Tra i suoi prossimi impegni figurano l’esecuzione del Concerto per pianoforte e orchestra di George Benjamin alla National Hall di Dublino, il debutto alla Salle Gaveau di Parigi e il ritorno all’Auditorio Nacional di Madrid con Concerto n.1 di Ciaikovskij.

Andrea Rebaudengo
Ha studiato pianoforte con Paolo Bordoni, Lazar Berman, Alexander Lonquich, Andrzej Jasinsky e composizione con Danilo Lorenzini.
Ha vinto il Premio Venezia nel 1993, il Concorso di Pescara nel 1998 e il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000.
Andrea Rebaudengo suona in duo pianistico con Emanuele Arciuli, con la violista Danusha Waskiewicz, con l’oboista Fabien Thouand, con il percussionista Simone Beneventi; è il pianista dell’Ensemble Sentieri Selvaggi e dell’Ensemble Kaleido. Collabora con musicisti jazz e con i compositori contemporanei quali Louis Andriessen, Michael Nyman, David Lang, James MacMillan, Mark-Anthony Turnage, Julia Wolfe, Ivan Fedele, Luca Francesconi e Fabio Vacchi.
Con la cantante Cristina Zavalloni si è esibito alla Carnegie Hall di New York, allo Strathmore di Washington e nei festival jazz di Berchidda, Roccella Jonica e Parma Frontiere.
Con Klaidi Sahatci e Sandro Laffranchini ha fondato l’Altus Trio, debuttando al Teatro alla Scala di Milano nel 2010.
Tra le sue incisioni discografiche si distinguono All’aria aperta; Tilim-bom con Cristina Zavalloni; Child, ACDC, Zingiber con Sentieri Selvaggi; Duals con Simone Beneventi; Songs for viola and piano con Danusha Waskiewicz.
Insegna pianoforte al Conservatorio di Castelfranco Veneto.

Simone Beneventi
Ha studiato percussioni con Francesco Repola, Jonathan Faralli, Eric Sammut (Conservatoire Nationale de Paris – CNR), Christian Dierstein e Marcus Weiss (Hochschule für Musik di Basilea).
Collabora con rinomati ensemble – tra cui Klangforum Wien, mdi ensemble, Neue Vocalsolisten, Phace, Prometeo – e suona in duo con il pianista Andrea Rebaudengo. Nel 2011 con l’Ensemble RepertorioZero ha ricevuto il “Leone d’argento” della Biennale di Venezia.
Percussionista dedito allo studio e alla diffusione della nuova musica, ha eseguito composizioni di Giorgio Battistelli, Hugues Dufourt, Ivan Fedele, Luca Francesconi, Helmut Lachenmann,Peter Maxwell Davies, Fausto Romitelli, Salvatore Sciarrino e numerosi altri compositori della nuova generazione; ha realizzato progetti con artisti quali IanniX, John Malkovich, Matmos, Ennio Morricone, Sainkho Namtchylak. Ospite nei principali festival contemporanei europei, ha realizzato diverse incisioni discografiche per Aeon, Kairos, Neos, Raitrade, Stradivarius, Wergo; suoi concerti sono stati trasmessi da Deutschlandfunk, HRT Croazia, ORF Austria, Rai Radio3.
Ha suonato con le principali orchestre lirico-sinfoniche italiane, tra cui Filarmonica della Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra della Fenice di Venezia, Orchestra Mozart.
Insegna al Conservatorio di Sassari e ha tenuto masterclass e conferenze-concerto ai Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, alla Hochschule für Musik di Basilea e all’Università di Strasburgo.

Paola Perrucci

Paola Perrucci (foto Elena Fenoglio)

Si è diplomata in arpa all’età di diciassette anni al Conservatorio di Pesaro; ha completato la sua formazione all’Accademia di Santa Cecilia di Roma.
Si è successivamente diplomata in musica corale e direzione di coro al Conservatorio di Bologna.
Uno specifico interesse per la musica contemporanea l’ha vista lavorare più volte con Adriano Guarnieri, che ha scritto per lei la parte per sette arpe e un solo esecutore nell’opera Pietra di Diaspro, oltre ad averla coinvolta nelle prime esecuzioni di Solo di donna e Nell’alba dell’umano – processo a Costanza.
Hanno composto brani a lei dedicati anche Giacomo Manzoni, Gilberto Cappelli e Alessandro Melchiorre.
Ha collaborato con l’Orchestra Mozart alla prima esecuzione di Tierkreise di Stochkausen.

Elena Gabbrielli
Nata ad Arezzo ha completato gli studi in flauto e in filosofia a Venezia.
In seguito si è perfezionata con Chiara Tonelli alla Scuola di Musica di Fiesole, con Patrick Gallois all’Accademia Chigiana di Siena e con Pier Narciso Masi all’Accademia di Imola.
Il suo interesse per la musica contemporanea l’ha portata ad approfondirne lo studio alla Kunstuniversität di Graz, sotto la guida del rinomato Klangforum Wien.
Tiene concerti in Austria, Italia e altri paesi europei, suonando con lo stesso Klangforum Wien o con formazioni cameristiche come mdi ensemble, Ensemble Zeitfluss, Ensemble Platypus, Black Page Orchestra, Neofonia Ensemble.
Tra i direttori con cui ha collaborato figurano Emilio Pomarico, Marco Angius, Clement Power, Roland Kluttig, Mario Venzago, Titus Engel.
Ha lavorato con i compositori George Friedrich Haas, Pierluigi Billone, Tristan Murail, Philippe Leroux, Mathias Spahlinger, Beat Furrer e molti altri giovani compositori della sua generazione.
Sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai-Radio 3 e da Ö1.

Marco Gasperini
Ha studiato chitarra e musica elettronica al Conservatorio di Venezia e svolge la sua attività artistica in Italia e all’estero, eseguendo anche lavori di propria creazione e tenendo seminari su specifiche tematiche inerenti l’informatica musicale.
Ha lavorato con diversi autori contemporanei – tra cui Agostino Di Scipio, Gottfried Michael Koenig, Richard Teitelbaum, Luca Francesconi, Philippe Manoury – per istituzioni come la Scala di Milano o l’IRCAM di Parigi.
Marco Gasperini collabora con l’associazione N38E13 di Palermo, con la quale ha ideato il progetto sulla performance sonora Invarianze belliche: preliminari a l’arte della guerra.
Ha svolto attività didattica nell’ambito della Biennale di Venezia e per i Conservatori di Napoli e Vicenza; attualmente insegna musica elettronica al Conservatorio di Trapani.
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