Il Trio Esperidi torna a Salerno per una serata ad elevato contenuto sociale

Dopo il successo ottenuto nel Santuario della Madonna del Carmine, dove ha partecipato ad uno degli eventi legati alla Festa Europea della Musica, il Trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (mezzosoprano), Tiziana Minervini (chitarra) e Maria Aiello (flauto), è ritornato recentemente a Salerno per dare il suo apporto a “Illuminando… una notte d’estate”.
Tenutosi nella sede di Spaziodonna e organizzato dall’Associazione “Corda in Accordo” onlus, l’evento è stato suddiviso in vari momenti, durante i quali gli intervenuti hanno potuto ammirare i variopinti vestiti realizzati dai ragazzi del Laboratorio di Sartoria Meticcia “Punto a Capo”, importante riferimento per diversi giovani extracomunitari, e apprezzare le fotografie che hanno partecipato alla edizione 2017 del concorso Ri-Scatti – Il Viaggio.
Buona parte della serata è stata comunque rivolta alla musica, con il Coro Daltrocanto del maestro Patrizia Bruno (direttore artistico dell’Associazione “Corda in Accordo”) ed il già citato Trio Esperidi.
Al primo, presente in formazione ridotta, il compito di eseguire alcuni capisaldi del suo repertorio, mentre il secondo ha dato vita a “NapoliAlterEgo”, concerto-spettacolo che si propone di raccontare una storia ambientata nella città partenopea, attingendo al suo immenso patrimonio musicale.
A tal proposito i numerosi intervenuti hanno potuto apprezzare la cantante Francesca Curti Giardina, ottimamente accompagnata da Tiziana Minervini (chitarra) e Maria Aiello (flauto), che si è confrontata con classici quali Piscatore ‘e Pusilleco, Uocchie c’arraggiunate, Lo cardillo, Reginella, ‘O marenariello, ‘A tazza ‘e cafè, Era de Maggio, Furturella, appartenenti al periodo compreso fra la metà dell’Ottocento e gli anni precedenti la seconda guerra mondiale, scaturiti dall’incontro fra grandi musicisti e poeti di indiscusso valore.
Non mancavano, poi, sia incursioni nel repertorio più antico, con La serpe a Carolina, impietoso ritratto di Maria Carolina d’Austria, datato 1799, riportato alla ribalta da Roberto De Simone, sia in quello più moderno, con il divertente Io, mammeta e tu di Pazzaglia-Modugno, risalente al 1956, fra i tanti successi di Renato Carosone.
Nel complesso un’esibizione di alto livello, molto gradita da tutti i presenti, che ha confermato la bravura e l’affiatamento del trio Esperidi.
Ricordiamo, infine, il conclusivo momento conviviale, che ha completato nel migliore dei modi un evento di notevole valenza sociale, sicuramente da ripetere quanto prima.

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