A Minturno esordio molto convincente dell’Orchestra Filarmonica del Golfo, diretta dal maestro Alfredo Cerrito

Sulla spinta del celebre “El Sistema”, programma musicale educativo, ideato più di 40 anni fa dall’economista e compositore venezuelano José Antonio Abreu, la necessità di formare orchestre giovanili in Italia (anche non ispirandosi direttamente a quei principi, piuttosto impraticabili nel nostro paese per vari motivi), risulta sicuramente una priorità, se si vuole evitare la dispersione dei tanti talenti sfornati dai Conservatori.
Buon ultima, è arrivata l’Orchestra Filarmonica del Golfo, diretta dal trentenne Alfredo Cerrito e costituita da giovani musicisti giunti da tutta Italia, che ha recentemente esordito nella sala del Castello Baronale di Minturno (LT), grazie al sostegno del Comune di Minturno e dell’Associazione “Ars Minturnis”.
Tre le composizioni in programma, l’Ouverture da “Le nozze di Figaro” di Wolfgang Amadeus Mozart, la Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 21 di Ludwig van Beethoven e l’ Ouverture in do maggiore “nello stile italiano”, op. 170, D. 591 di Franz Schubert.
La prima è sicuramente molto famosa e appartiene alla maturità del genio di Salisburgo, mentre la seconda segna l’approccio iniziale al genere sinfonico dell’autore tedesco, ancora saldamente ed inevitabilmente legato alle influenze di Haydn e Mozart, considerando che il brano fu completato nel 1800.
Per quanto riguarda il pezzo schubertiano, datato 1817 e di ascolto abbastanza raro, scaturì dall’impatto con la musica rossiniana che, a partire dall’anno precedente, aveva cominciato a diffondersi abbastanza capillarmente a Vienna, provocando anche numerosi risentimenti di carattere nazionalistico.
Ma Schubert, al di là di qualsiasi polemica, costruì una breve composizione che si configura come un omaggio al grande pesarese.
Muovendosi in questo ambito, l’Orchestra Filarmonica del Golfo ha evidenziato interessanti individualità ed una notevole compattezza, grazie anche al lavoro del suo direttore che, nel poco tempo a disposizione precedente il concerto, è riuscito a ottenere degli ottimi risultati.
A proposito del maestro Alfredo Cerrito, va ricordata una prestigiosa carriera internazionale come sassofonista, in duo con la pianista Anna Lisa Giordano (connubio portato avanti con successo sia nell’arte che nella vita), abbinata a studi con direttori d’orchestra del calibro del M° Gilberto Serembe, presso l’Italian Conducting Academy di Milano, del M° Gianluigi Zampieri e del M° Pietro Mianiti, che hanno sicuramente contribuito alla sua crescita.
Pubblico numeroso ed attento, che ha gremito la sala in ogni ordine di posti (al punto che in tanti sono rimasti fuori), formato anche da spettatori provenienti da regioni limitrofe e, soprattutto, da giovani e giovanissimi, il che fa ben sperare per il futuro della meritevole iniziativa.
Il nostro augurio conclusivo è che, da un appuntamento sporadico, si possa quindi passare ad una vera e propria stagione, al fine di salvaguardare e valorizzare una serie di artisti quanto mai promettenti.

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