Il recital raffinatissimo di Nuccio D’Angelo inaugura la seconda edizione del “Guitar Education & Research”

Foto Lorenzo Gigante

La seconda edizione del “Guitar Education & Research”, organizzato dal maestro Maurizio Villa, ha avuto come prologo un concerto del chitarrista Nuccio D’Angelo, svoltosi presso la Cappella della Fondazione Real Monte Manso di Scala, nel cuore del centro storico di Napoli.
Il prestigioso musicista ha incentrato la serata su brani di John Dowland (1563-1626) e Johann Sebastian Bach (1685-1750).
Del primo, autore britannico la cui biografia è in gran parte avvolta dal mistero (così come la sua figura, che rimanda ad un personaggio presumibilmente poco raccomandabile), è stata proposta una breve panoramica di pezzi originari per liuto, comprendente due Fantasie (A Fancy e Fantasia in mi), fra le quali si inserivano la celeberrima pavana Lachrimae e The right Honourable Robert, Earl of Essex – His Galliard, omaggio al conte Robert Devereux, giustiziato per tradimento nel 1601.
La pagina bachiana si apriva invece con il Preludio, Fuga, Allegro BWV 998, pezzo risalente agli anni trascorsi a Lipsia e concepito forse per il lautenwerk, una sorta di liuto a tastiera, mentre sicuramente a tale strumento, abbastanza diffuso nel periodo barocco e poi completamente scomparso, era destinata la Suite BWV 996, dalla quale erano tratti Sarabande e Bourrée.
Ultimo brano in programma, la Suite in mi minore BWV 1006a, che Bach ricavò dalla sua Partita per violino n. 3 in mi maggiore, trascrivendo anche questa probabilmente per il liuto-cembalo, secondo una recente scuola di pensiero che tenderebbe a ridurre, se non addirittura ad escludere, la presenza di produzioni originali per liuto dall’ampio catalogo del sommo autore tedesco.
Per quanto riguarda l’interprete, Nuccio D’Angelo, confrontandosi con brani molto impegnativi (in particolare quelli bachiani), ha evidenziato una perfetta padronanza del repertorio eseguito, complice un tocco elegante e molto ricercato, che faceva apprezzare nei minimi particolari ogni composizione ed ha anche fornito una serie di interessanti notizie relative al programma ed agli autori proposti, dando vita ad un recital di elevatissimo livello.
Pubblico numeroso ed attento, formato da una folta rappresentanza giovanile (evento questo sempre più raro in ambito “classico”), che ha mostrato grande entusiasmo, rivolgendo lunghi e scroscianti applausi all’artista.
Il maestro D’Angelo si è quindi accomiatato dagli spettatori con un bis, rivolto alla trascrizione della Sarabanda, dalla Partita I per violino di Bach, degno coronamento di una serata di ottima musica.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...