L’associazione Napolinova propone un intenso “Omaggio alla Lirica” con le allieve della masterclass di Mara Naddei

Nell’ambito della rassegna “Pomeriggi in Concerto d’Estate”, organizzata dall’associazione Napolinova (la cui direzione artistica è curata da Alfredo de Pascale), si è tenuto recentemente “Omaggio alla Lirica”, evento conclusivo del master di Mara Naddei.
Ospitato dalla ditta Alberto Napolitano pianoforte, presso la Sala Chopin di piazza Carità, l’appuntamento ha avuto come protagonisti otto soprani confrontatisi con un ampio repertorio.
In apertura abbiamo ascoltato due lieder, il mozartiano Das Veilchen (La Violetta), K. 476 su testo di Goethe, risalente al 1785 e Du bist die Ruh (Tu sei la pace), op. 59 n. 3, D. 776 di Schubert (dai Rückert Lieder del 1820), interpretati rispettivamente da Maria Grazia Aletto e Virginia Cimino.
A seguire Alessia Correale si è cimentata con “Vedrai carino” (aria di Zerlina, da “Don Giovanni” di Mozart) e con la romanza “Non t’amo più!” di Tosti, scritta a Londra nel 1884.
Dal canto suo Bianca D’Errico ha proposto “Deh, vieni, non tardar”, aria di Susanna da “Le nozze di Figaro” di Mozart e “Quando m’en vo”, tratta da La Bohème di Puccini.
Ritorno al lied schubertiano con Fabiana Biscotti, che ha interpretato Gretchen am Spinnrade, op. 2, D. 118, su lirica di Goethe, completando la sua esibizione con la celeberrima “O mio babbino caro” (da “Gianni Schicchi” di Puccini).
Era poi la volta della russa Yulia Forofontova che, dopo aver eseguito Son pochi fiori, da “L’amico Fritz” di Mascagni, ha voluto omaggiare il connazionale Ciaikovskij con l’aria di Liza “Uzh polnoch blizitsya” (“Già la mezzanotte si avvicina”) da “La dama di Picche”.
Finale completamente rivolto a Puccini in quanto sia Raffaella Maione che Tania Frasca si sono concentrate sul grande compositore toscano, la prima con “Tu che di gel sei cinta”, da “Turandot” e “Donde lieta”, da “La Bohème”, la seconda con “Senza mamma” (“Suor Angelica”) e Addio, mio dolce amor (“Edgar”).
In complesso un programma di vasto respiro, che spaziava dal lied all’opera, con una prevalenza di pezzi pucciniani, al quale tutte le interpreti hanno fornito grande lustro, a testimonianza della validità del master della professoressa Naddei.
La serata ha poi avuto una coda “partenopea”, consistente in un bis collettivo dedicato alla celeberrima “ ‘O sole mio”, eseguita a due voci.
Prima di chiudere vanno ricordati Lucia Pascarella, ottima accompagnatrice delle cantanti al pianoforte, ed il baritono Andrea Carnevale, che ha presentato artiste e brani.
Ad entrambi va il merito di aver contribuito alla buona riuscita di un concerto intenso e caratterizzato dall’alto livello di tutte le partecipanti, particolarmente gradito dal pubblico presente.

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