Sommernachtskonzert 2016 dell’Orchestra Filarmonica di Vienna

Dal 2004 l’Orchestra Filarmonica di Vienna, nota in tutto il mondo per avere istituito il “Concerto di Capodanno”, ha fatto partire una lodevole iniziativa, consistente in un evento estivo gratuito che si svolge nel parco della Reggia di Schönbrunn.
Luogo prestigioso e caratura della compagine fanno sì che la manifestazione sia seguita da centinaia di migliaia di appassionati, grazie anche alla presenza di numerosi megaschermi.
L’edizione 2016 è al centro di un cd della Sony, dal titolo “Sommernachtskonzert 2016”, rivolto alla registrazione “dal vivo” della serata, che ha ospitato il direttore Semyon Bychkov, russo naturalizzato americano, ed il duo pianistico costituito dalle celebri sorelle Katia e Marielle Labèque.
In programma una panoramica sulla musica francese dell’Ottocento e del Novecento, iniziata con la Farandole, dalla Suite n. 2 dell’ “Arlesiana” di Georges Bizet, datata 1872, e proseguita con la Marcia di Rákóczi, da “La damnation de Faust”, op. 24 (1846), “leggenda drammatica” di Hector Berlioz.
Alla prima metà del Novecento appartiene invece il Concerto per due pianoforti ed orchestra in re minore di Francis Poulenc, mentre il successivo Finale da “Il carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns, ci porta ad un brano composto verso la fine dell’Ottocento che però, per espresso desiderio del musicista, ebbe la “prima” solo dopo la sua morte, ovvero nel 1922.
Chiusura nel segno di Maurice Ravel, autore sia della Suite n. 2 Daphnis et Chloé, dall’omonimo balletto, che del celeberrimo Boléro.
Per quanto riguarda gli interpreti, l’Orchestra Filarmonica di Vienna, diretta da Semyon Bychkov, si conferma fra le realtà mondiali di maggior prestigio, evidenziando una estrema solidità in tutte le sue sezioni, straordinario affiatamento ed estrema compattezza, che in una registrazione “live” si riescono maggiormente a percepire, il tutto impreziosito, nel concerto di Poulenc e nel brano di Saint-Saëns, dall’apporto delle sorelle Labèque.
Il cd si conclude con i due bis eseguiti al termine della serata, il famosissimo Can-Can di Jacques Offenbach (dall’operetta “Orfeo all’Inferno”) ed il valzer Sangue viennese, op. 354 di Johann Strauss figlio, sorta di omaggio a tutti gli austriaci presenti.
In conclusione un disco che testimonia come sia possibile andare incontro ad un largo pubblico, senza essere mai costretti a scadere nel banale e proponendo dell’ottima musica.

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