Amiata Piano Festival: debutto discografico targato “Decca”


Debutto discografico per l’Amiata Piano Festival.
La prestigiosa etichetta Decca presenta Haydn Concertos: il primo CD della rassegna musicale fondata e diretta dal pianista Maurizio Baglini e sostenuta dalla Fondazione Bertarelli.
L’album comprende tre celebri Concerti per solista e orchestra di Franz Joseph Haydn (1732-1809), affidati a interpreti di assoluta eccellenza: il pianista Maurizio Baglini, la violoncellista Silvia Chiesa, il violinista Guido Rimonda e la Camerata Ducale.

Il CD Haydn Concertos è stato registrato dal vivo il 27 agosto 2015 al Forum Bertarelli di Poggi del Sasso (Cinigiano, GR): l’auditorium dall’acustica perfetta che ospita il ricco cartellone dell’Amiata Piano Festival (inaugurazione il 22 giugno 2017 www.amiatapianofestival.com).
La scelta delle musiche dell’album è un omaggio al felice connubio tra arte e mecenatismo.
Se alla fine del Settecento per Haydn fu vitale il supporto della nobile famiglia ungherese degli Esterházy, due secoli dopo l’Amiata Piano Festival ha potuto consolidarsi grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Bertarelli, guidata da Maria Iris Bertarelli, Claudio Tipa e Maria Tipa.
Ne è nata una sinergia formidabile, di cui beneficia in primis lo splendido territorio del Montecucco, oggi al centro di un vero e proprio rinascimento culturale.
«Haydn è per antonomasia il compositore legato alla figura di un grande mecenate», è il commento di Maurizio Baglini. «Il principe Nicola I Giuseppe Esterházy di Galánta gli permise di vivere del proprio lavoro di compositore. Inoltre interagì in prima persona col musicista al fine di creare formazioni orchestrali indipendenti che potessero esprimersi in frangenti musicali del tutto nuovi per l’epoca. Fu un mecenatismo illuminato, affine al legame virtuoso tra artisti e committenti che si è venuto a creare in questi dieci anni tra l’Amiata Piano Festival e la Fondazione Bertarelli».

Piacevoli, trascinanti, ricchi di infinite sfumature esaltate da una magnifica interpretazione.
I tre Concerti raccolti nel CD sono esempi luminosi della grandezza della musica di Haydn.
E richiamano alla mente il giudizio di Mozart a proposito del suo maestro: «Nessuno quanto lui sa far ridere, piangere, divertire, commuovere».
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Pianista tra i più apprezzati sulla scena internazionale, Maurizio Baglini si è esibito in sedi quali l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi e il Kennedy Center di Washington.
Ricca la sua discografia in esclusiva per Decca/Universal (Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti, Mussorgsky, Schumann e, in duo con la violoncellista Silvia Chiesa, Rachmaninov).
Fondatore e direttore artistico dell’Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro “Verdi” di Pordenone e Ambasciatore culturale della Regione Friuli Venezia Giulia. Suona un grancoda Fazioli.

La violoncellista Silvia Chiesa vanta una brillante carriera solistica internazionale.
A lei si devono le uniche registrazioni mondiali dei Concerti per violoncello di Rota e del Concerto in Do minore di Pizzetti, con l’Orchestra Rai di Torino diretta da Corrado Rovaris (Sony Classical).
E’ dedicataria di brani di Corghi, D’Amico, Fedele e ha eseguito in “prima” italiana lavori di Shohat, Clementi, Dall’Ongaro, Davies e Sollima.
Suona anche in duo con il pianista Maurizio Baglini, con cui incide per Decca.
È artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente all’Istituto “Monteverdi” di Cremona. Nel 2016 ha ricevuto il Premio “Anlai”.

Guido Rimonda è una delle personalità musicali più complete ed affascinanti dell’odierno panorama violinistico italiano.
I suoi concerti e CD hanno ricevuto consenso unanime da parte di pubblico e critica. Nel 1992 crea la Camerata Ducale e nel 1998 è tra i promotori del Viotti Festival, assumendone il ruolo di Direttore musicale.
Parallelamente alla stagione concertistica piemontese, continua a esibirsi all’estero e nelle più importanti sale concertistiche italiane.
Suona lo Stradivari del 1721 “Jean-Marie Leclair” definito da G.B. Somis “La voce di un angelo”.

La Camerata Ducale è un ensemble solido e appassionato con un solista che sa coniugare il miglior virtuosismo con il calore di una cantabilità tutta italiana.
Vanta un numero considerevole di concerti con i più importanti artisti contemporanei.
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