Mercoledì 31 maggio nella chiesa salernitana di Sant’Apollonia secondo appuntamento con il Festival di Musica da Camera

La seconda serata della IV edizione del Festival di Musica da Camera, promosso dal Conservatorio “G. Martucci” di Salerno e ideato dalle docenti del dipartimento di musica da camera Anna Bellagamba e Francesca Taviani, sarà dedicata alle sonorità francesi.
Sul palcoscenico della Chiesa di Sant’Apollonia, mercoledì 31 maggio, alle ore 20, saliranno il soprano Maricagnese Somma, unitamente a Francesco Cirillo, flauto, Giovanni Meriani, violoncello, Nico Chirichella, al sassofono e Maria Rosato al pianoforte
Esotismi impressionisti, a cominciare dalle Chansons madécasses di Maurice Ravel, ispirate all’isola di Madagascar, un trittico unificato, in un certo senso, dall’impiego di materiale musicale comune in Nahandove e in Il est doux; il trattamento lineare dei tre pezzi si accoppia a una specie di primitivismo di cui è un aspetto l’uso estensivo della ripetizione degli accompagnamenti, secondo però una strategia d’attenta misura.
Nei tre episodi la voce canta in un libero recitativo, ma l’indipendenza delle linee sovrapposte degli strumenti non esclude il preciso collimare della voce stessa con i ritmi dell’accompagnamento.
Frequenti momenti di sospensione della tonalità, assieme al trattamento strumentale della vocalità, hanno suggerito un certo accostamento al Pierrot lunaire schönberghiano.
Nell’insieme, si ascoltano sonorità insolite: in complesso, la scrittura risulta più efficace quanto più è sobria.
A seguire Deux Stèles orientées del raffinato Jacques Ibert, non alieno da influenze neoclassiche, e ancora, Cantilène et danse dell’algerino Marc Eychenne, per sassofono, violino e pianoforte, datato 1961, in cui si riconoscono chiari echi raveliani, nella cantilena, mentre il secondo movimento, très rythmé, è contrassegnato da uno stile aggressivo, specialmente nei due strumenti di canto.
Il gran finale affidato al Trio n. 2, detto Tribute Trio, composto soltanto nel 2014, di Russell Peterson, per flauto, sassofono e pianoforte formato da 4 movimenti dedicati a Ravel, Maslanka, Beethoven e Shostakovich.

Giugno sarà aperto da due Trii. La serata dell’1 sarà inaugurata dai Phantasiestücke op.88 di Robert Schumann, opera non poco fascinosa anche se poco eseguita, che rappresenta una sorta di compromesso tra le grandi forme sonatistiche tradizionali e la raccolta di piccoli pezzi, anche se i suoi quattro movimenti sono legati tra loro dal punto di vista armonico tonale, per poi lasciare il testimone al Trio in Re minore op.32 di Anton Arensky per violino, violoncello e pianoforte scritto in memoria del grande violoncellista virtuoso Karl Davidov, un buon esempio della capacità di Arensky di comporre melodie meravigliose, che ha reso le sue numerose composizioni così attraenti.

Ingresso gratuito

Info:
www.consalerno.it
089241086 – 089237713
personale@consalerno.it

Olga Chieffi
Resp.le sezione musicale Studio Apollonia

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