Al Teatro Diana la stagione ANCEM 2016-2017 si chiude nel segno di Bach, Mendelssohn e Telemann con un concerto dedicato all’Ordine dei Giornalisti della Campania

Foto Max Cerrito

La stagione 2016-2017 dell’Ancem (Associazione Napoli Capitale Europea della Musica) si è chiusa con “I Monumenti della Musica”, serata rivolta a brani di Johann Sebastian Bach (1685-1750), Felix Mendelssohn-Bartholdy (1809-1847) e Georg Philipp Telemann (1681-1767) e dedicata all’Ordine dei Giornalisti della Campania.
Preceduto da un breve ringraziamento di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, e da una panoramica relativa ai brani eseguiti, curata dal maestro Filippo Zigante, direttore artistico dell’ANCEM, il concerto ha avuto inizio con la Fuga in re minore di Bach, da “L’arte della fuga” BWV 1080, capolavoro della maturità di Bach, costituito nel suo complesso da 14 fughe, indicate come “contrapunctus” e quattro canoni, basati su un tema di quattro battute in re minore, ad eccezione del contrapunctus XIV, rimasto incompiuto.
Sempre del sommo autore di Eisenach abbiamo ascoltato il Concerto n. 3 in sol maggiore BWV 1048, compreso nella raccolta di sei brani (catalogati BWV 1046-1051) che si guadagnarono l’appellativo di concerti “brandeburghesi” in quanto concepiti per il margravio Cristiano Ludovico di Brandeburgo-Schwedt.
Un’altra fuga in re minore, questa volta di Mendelssohn, precedeva il Concerto per viola e archi in sol maggiore di Telemann, probabilmente il primo concerto solistico creato per tale strumento, da parte di un autore prolifico, molto in auge nella sua epoca, oggi sicuramente meno popolare rispetto a quanto meriterebbe.
Chiusura con la Sinfonia per archi n. 2 in re maggiore di Mendelssohn, appartenente ad un gruppo di dodici, composto quando aveva tra i 12 e i 14 anni, frutto dei suoi studi con Carl Friedrich Zelter.
Per quanto riguarda l’Orchestra da Camera Stabile Accademia di Santa Sofia, formata dai violinisti Marco Serino (Konzertmeister), Emanuele Procaccini, Luigi Abate, Alina Taslavan, Cristina Cavaiuolo e Alessandro Zerella, dalle viole Francesco Solombrino (convincente solista del concerto di Telemann) e Francesca Binetti, dai violoncellisti Gianluca Giganti e Matteo Parisi, dal contrabbassista Gianluigi Pennino e dalla clavicembalista Debora Capitanio, ha dimostrato affiatamento e compattezza, fornendo una prova di buon livello, molto apprezzata dai numerosi spettatori presenti.
Termina così, al Teatro Diana, la prima delle previste tre stagioni dell’ANCEM, con un bilancio decisamente positivo, grazie a concerti che hanno proposto musica interessante e particolarmente adatta al pubblico.

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