Il progetto “NapoliAlterEgo” del Trio Esperidi approda all’Associazione Fantasmatica

Il Trio Esperidi, formato da Francesca Curti Giardina (mezzosoprano), Tiziana Minervini (chitarra) e Antonella De Chiara (violino) ha recentemente riproposto, presso l’Associazione Fantasmatica, il progetto musicale NapoliAlterEgo.
Al centro, come sempre, la canzone classica partenopea, che faceva da trait d’union ad una storia d’amore con tanti personaggi, partendo da Piscature ’e Pusilleco, nato nel 1925 dalla fantasia di Ernesto Murolo ed Ernesto Tagliaferri, dove un pescatore deve sorbirsi gli affanni d’amore del protagonista, abbandonato da una certa Maria.
Un’altra Maria è invece quella invocata in Maria Marì (di Vincenzo Russo e Eduardo Di Capua, 1899), anch’essa fonte di profondi struggimenti.
Ma, a qualcuno è sufficiente uno sguardo per innamorarsi perdutamente e lo testimonia Uocchie c’arraggiunate (1904), testo autobiografico dell’avvocato Alfredo Falcone Fieni, invaghitosi di una tale Concetta, che volle immortalare con la complicità della musica di Roberto Falvo, dando vita ad un piccolo capolavoro, fra i preferiti di Eduardo de Filippo, che lo inserì nella sua commedia Gennareniello.
Anche Lu cardillo, di autore anonimo del Sei-Settecento, poi rielaborata a metà dell’ottocento da Ernesto Del Preite e Pietro Labriola, è incentrata su un amore probabilmente non corrisposto e narra dell’addestramento di un cardellino, che dovrà spiare le mosse dell’amata e riportare al padrone quanto ha visto, facendolo gioire, sperare o disperare.
Dalle donne del popolo a quelle nobili, La serpe a Carolina, portata alla ribalta da Roberto De Simone, che trasse ispirazione dal testo della ‎‎“Ngiuriata de la Coccovaja de Puorto all’ex Regina de Napole” (1799), abbinato all’aria “Bello ni’ si m’amave n’ at’ anno”, spietato ritratto di Maria Carolina d’Austria, moglie di Ferdinando I di Borbone.
Più vicina ai giorni nostri la vicenda alla base di “Io, mammeta e tu” (1956), raccontata in modo ironico e spiritoso dagli indimenticabili Riccardo Pazzaglia (per i testi) e Domenico Modugno (per le musiche), canzone di successo del grande Renato Carosone.
Si entrava quindi nel mondo di Salvatore Gambardella (1871-1913), la cui storia, da sola, meriterebbe un intero articolo.
Analfabeta, anche musicale, aveva bisogno di qualcuno che riportasse sul pentagramma i motivi da lui fischiettati.
Molti di questi rappresentano assoluti capolavori della canzone napoletana e lo stesso Puccini, colpito da tanta bravura, volle regalare a Gambardella un pianoforte, sperando che ciò lo invogliasse ad apprendere i rudimenti della composizione.
Di Gambardella sono stati proposti ‘O marenariello (1893), su testo di Gennaro Ottaviano e Furturella (1894), che si avvaleva della lirica di Pasquale Cinquegrana.
Quest’ultima, poco conosciuta ma molto bella, apprezzata da Mascagni e dal già citato Puccini, è accennata da Luciano De Crescenzo, nei panni del professor Janniello, nel film televisivo di Lina Wertmüller “Sabato, Domenica e Lunedì” (1990), trasposizione della omonima commedia eduardiana.
Un cenno anche al caffè, pur se tramite un’incursione in Spagna (ma è noto che Napoli ha subito una lunga dominazione spagnola), con El café de Chinitas, da Trece canciones españolas antiguas di Federico García Lorca (1898-1936), che attinse alla tradizione iberica con un approccio rigoroso e registrò su cinque “78 giri” buona parte di questa raccolta nel 1931, accompagnando al pianoforte la cantante Encarnación López detta “La Argentinita”.
Toccava quindi ad un breve intermezzo strumentale, la Tarantella che Luigi Ricci (1805-1859) pose a conclusione della sua opera “La festa di Piedigrotta”(1852), il cui celeberrimo motivo è di gran lunga più noto dell’opera alla quale appartiene e del suo autore.
Ancora due splendide canzoni d’amore Era de maggio (1885) e Scetate (1887), rispettivamente su testi di Salvatore di Giacomo e Ferdinando Russo, entrambe musicate da Mario Pasquale Costa, hanno preceduto il finale rivolto a Funiculì funiculà, canzone nata nel 1880 per promuovere la funicolare che portava alle falde del Vesuvio, da poco costruita ma che quasi nessuno utilizzava, preferendo per la salita i muli o i portantini.
Il giornalista Giuseppe Turco scrisse i versi e coinvolse Luigi Denza, celebre compositore, allievo di Mercadante e di Paolo Serrao al Conservatorio di Napoli, per dare vita ad un motivo che spopolò durante la Piedigrotta del 1880.
Il brano ebbe tale risonanza che il tedesco Richard Strauss e Alfredo Casella lo inserirono rispettivamente nel poema sinfonico Aus Italien, op. 16 (1899) e in Italia, rapsodia per grande orchestra, op. 11 (1909), mentre il russo Rimskij-Korsakov lo orchestrò come lavoro a parte nel 1907 (Canzone napoletana, op. 63).
Uno sguardo ora alle interpreti, a cominciare da Francesca Curti Giardina, trascinante leader del Trio Esperidi, dotata di una voce molto bella, intensa e coinvolgente, artista capace inoltre di intrattenere in modo convincente il pubblico con le sue narrazioni.
Di alto livello anche la prova delle due strumentiste, Tiziana Minervini (chitarra) e Antonella De Chiara (violino), che hanno ben accompagnato la cantante e hanno evidenziato le loro qualità virtuosistiche, in particolare nella scoppiettante Tarantella di Ricci.
Mai come in questa occasione, poi, la particolare conformazione della sala da concerto ha permesso di apprezzare al meglio tutte le sfumature che spesso sfuggono anche agli ascoltatori più attenti, a cominciare dalle sonorità della chitarra, solitamente più penalizzata rispetto al violino ed alla voce.
Tirando le somme “NapoliAlterEgo” si configura come un progetto che, grazie alla bravura e professionalità delle tre interpreti, abbinate ad un repertorio insuperato qual è quello della canzone classica napoletana, appare in grado di fare molta strada.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...