Venerdì 12 maggio si chiude il secondo ciclo di “Lezioni di Suono” con Ivan Fedele e l’Orchestra di Padova e del Veneto

Le Lezioni di Suono dell’Orchestra di Padova e del Veneto, nate da un’idea del suo direttore artistico Marco Angius, sono occasioni uniche di confronto e di dialogo fra la musica del presente e i compositori del passato.
Le lezioni dell’anno scorso sono state un grande successo di pubblico e sono ora entrate a far parte del palinsesto di RAI 5.
Nel frattempo si sta ormai concludendo il secondo ciclo, durante il quale è Ivan Fedele a misurarsi con l’intreccio della musica del presente, e della musica del passato per come si fa oggi presente.

Ivan Fedele, musicista d’eccezione, è l’attuale compositore in residence dell’Orchestra di Padova e del Veneto.
La sua opera, ricca di progetti vasti e complessi, reca traccia della volontà di forgiare grandi costruzioni sonore ed è percorsa dal costante bisogno di misurarsi con le maggiori problematiche della creazione musicale.
Il suo è uno sforzo continuo teso a indagare ed a padroneggiare il lessico e la sintassi dell’arte dei suoni, tenendoli insieme in un linguaggio complesso ma organico.
Non si considera un affabulatore, ma uno scultore del suono: i suoi brani sono concepiti come esplorazione e disvelamento nel tempo di oggetti sonori indivisi, potenzialmente proiettati fuori dal tempo.
Non stupisce quindi che nella scelta degli argomenti delle lezioni-concerto a lui affidate Fedele abbia deciso di confrontarsi con alcuni dei compositori del passato dal lascito più ponderoso: con quelli, insomma, che hanno maggiormente impregnato di sé il lessico e la sintassi della musica attuale.
Fra i tre autori scelti – Haydn, Mozart e Beethoven – la personalità che più ha modellato gli sviluppi dell’arte compositiva nei secoli a venire è certo quella di Ludwig van Beethoven.
Lo si può dire per questioni di cronologia, ma soprattutto per il tipo di irrequietudine formale che lo agitava: una sorta di tensione verso la massima coerenza interna di ogni brano, verso l’unitarietà del materiale, che si ritrova tal quale – benché portata ad ancor più estreme conseguenze – nel pensiero musicale del Novecento.
E proprio a Beethoven sarà dedicata la terza lezione, che si terrà venerdì 12 maggio 2017 alle 17.30 nella splendida cornice della Sala dei Giganti al Liviano.

“Un tratto peculiare e in qualche modo rivoluzionario della musica di Beethoven”, secondo Ivan Fedele, è “la manipolazione del materiale musicale come un codice genetico”: lo sforzo, insomma, di derivare tutte le figure di un brano da pochi gesti essenziali, la cui permanenza, più o meno percettibile, a volte sotterranea, garantisce però che tutto il pezzo si possa considerare tagliato nella stessa pietra.
Con questa concezione scultorea del suono che ha rintracciato in Beethoven, ma anche con altre caratteristiche del suo linguaggio – come la dimensione spaziale e la ricerca timbrica, che già erano state sottolineate in Haydn – ha voluto confrontarsi Fedele durante la composizione di Syntax 0.3 (if@beethov.en), la terza parte di un trittico dedicato ai tre autori della Scuola di Vienna, che verrà illustrata dall’autore ed eseguita dall’Orchestra di Padova e del Veneto nel corso della lezione accanto alla Sinfonia n. 4 in Si bemolle maggiore di Beethoven.

Nella stessa data alle ore 10.30 verrà proposta un’anteprima aperta alle scuole superiori.
Questa proposta, Prima del suono, che ben si sposa con la vocazione didattica di Ivan Fedele, è una novità di quest’anno nata per dare la possibilità agli studenti di confrontarsi più da vicino con il compositore, ponendogli domande e interagendo in modo diretto con lui e con la sua musica.

Lezioni di suono:
Interi € 8, ridotti € 3 (studenti e giovani under35)
acquistabili online sul sito opvorchestra.it (solo biglietti interi), o a partire da una settimana prima di ciascun appuntamento presso Gabbia (via Dante, 8) o il giorno stesso dalle ore 16.30 al botteghino della Sala dei Giganti.

Info
T 049 656848 · 656626
info@opvorchestra.it
www.opvorchestra.it

Ufficio Stampa
Studio Pierrepi
Alessandra Canella Padova
Cell.: 348-3423647
opvorchestra@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

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