Venerdì 5 maggio la rassegna “Grandi Interpreti” del Bologna Festival ospita la Luzerner Sinfonieorchester, diretta da Constantinos Carydis, il celebre baritono Thomas Quasthoff ed il soprano Chen Reiss

manifesto-bologna-festival-2017Venerdì 5 maggio, ore 20.30, Teatro Manzoni, nell’ambito della rassegna Grandi Interpreti, la Luzerner Sinfonieorchester, al suo debutto a Bologna, e il direttore greco Constantinos Carydis, propongono la versione integrale delle musiche di scena composte da Beethoven per l’Egmont di Goethe.
Voce recitante sarà il celebre baritono Thomas Quasthoff, interprete incisivo e sapiente; al suo fianco una cantante di larga esperienza qual è il soprano Chen Reiss.
Il secondo brano in programma, l’Ode a Napoleone Bonaparte, una delle opere schoenberghiane di maggiore immediatezza, viene proposta nella versione originale per quartetto d’archi, pianoforte e voce recitante.
L’attore e regista austriaco Peter Schweiger intona i sarcastici versi di Lord Byron dedicati a Napoleone, fondendo le caratteristiche del parlato e del canto nello sprechgesang voluto da Schönberg per questa partitura.

Il programma del concerto si completa con la prima delle tre ultime sinfonie composte da Mozart, una di seguito all’altra, nel 1788: la Sinfonia in mi bemolle maggiore K.543, uno dei capolavori sinfonici di Mozart destinato a porsi come modello per il sinfonismo ottocentesco.

Le musiche di scena per l’Egmont di Goethe, una ouverture e altri nove brani, furono composte tra il 1809 e il 1810 in vista dell’allestimento della tragedia di Goethe a Vienna.
Il brano che ha guadagnato maggior popolarità è l’ouverture iniziale, sintesi vigorosa di tutto il messaggio ideologico dell’opera e supremo esempio di quell’eroico vitalismo tipicamente beethoveniano; nell’ouverture troviamo già quella “Musica trionfale” che si ascolta alla fine della tragedia dopo le ultime parole di Egmont.
Piuttosto rara è l’esecuzione di tutte le musiche di scena, unitamente ad un adattamento del testo di Goethe, come quello curato da Tobias Moretti e recitato in questa occasione da Thomas Quasthoff.

Il periodo americano di Schönberg, esule dopo il 1933 per sfuggire alle persecuzioni naziste, è segnato da due composizioni che esprimono l’impegno etico-politico del compositore viennese di origini ebraiche di fronte alle tragedie della guerra: l’Ode to Napoleon Buonaparte op.41 (1942) e A Survivor from Warsaw op.46 (1947).
Scritta per quartetto d’archi, pianoforte e voce recitante, l’Op.41 mette in musica i sarcastici versi scritti da Lord Byron all’indomani dell’abdicazione di Napoleone (1814).
Schönberg attualizza il messaggio di Byron assimilando Napoleone a Hitler per costruire un possente monito contro ogni tirannia.

Informazioni:
Bologna Festival
info@bolognafestival.it
tel. 051 6493397

Biglietteria Bologna Welcome in Piazza Maggiore 1/E – tel. 051 231454 dal martedì al sabato, ore 13-19
La sera stessa del concerto biglietti in vendita al Teatro Manzoni a partire dalle ore 19.30.

Paola Soffià
Ufficio Stampa Bologna Festival
tel 051 6493397
cell 3287076143
via Lame 58 – 40122 Bologna

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Venerdì 5 maggio, ore 20.30 – Teatro Manzoni

Luzerner Sinfonieorchester
Constantinos Carydis, direttore
Thomas Quasthoff, voce recitante
Chen Reiss, soprano
Peter Schweiger voce recitante

Ludwig van Beethoven: Egmont op.84 per orchestra, soprano e voce recitante (integrale delle musiche di scena)
Thomas Quasthoff voce recitante – Chen Reiss soprano

Arnold Schönberg: Ode a Napoleone Bonaparte op.41 per quartetto d’archi, pianoforte e voce recitante
Peter Schweiger voce recitante

Wolfgang Amadeus Mozart: Sinfonia n.39 in mi bemolle maggiore K.543

Constantinos Carydis

Credit Thomas Brill

Nato ad Atene nel 1974, dopo gli studi in pianoforte nel Conservatorio della sua città, ha studiato direzione d’orchestra con Hermann Michael alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco di Baviera.
Nel 2011 si è aggiudicato il Premio Carlos Kleiber conferito dalla Bayerische Staatsoper. Constantinos Carydis si dedica al repertorio sinfonico ed operistico, con esiti considerevoli come la produzione di Carmen andata in scena all’Opera di Francoforte o i concerti diretti nell’ambito della rassegna “Mozart Matinee” del Festival di Salisburgo. Ha collaborato con complessi come Bayerisches Staatsorchester di Monaco di Baviera, Münchner Philharmoniker, Mahler Chamber Orchestra, Wiener Symphoniker, Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Tonhalle-Orchester Zürich, Orchestra della Radio Svizzera Italiana, Mozarteum Orchester di Salisburgo, Luzerner Sinfonieorchester; tra i futuri impegni si segnalano le collaborazioni con l’Orchestra Sinfonica di Berna, l’Orchestre National Bordeaux Aquitaine e l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg, l’Orchestra di Santa Cecilia.
Molto attivo in ambito operistico, Carydis collabora abitualmente con i teatri d’opera di Monaco di Baviera, Francoforte, Berlino e Vienna.
Alla Bayerische Staatsoper ha diretto Pelléas et Mélisande; alla Komische Oper di Berlino Die Fledermaus, Die Zauberflöte e Il barbiere di Siviglia; al Covent Garden di Londra Don Giovanni e Carmen; all’Opéra di Lione Midsummer Night’s Dream.
Ai passati impegni nei festival di Atene ed Edimburgo, si aggiungono nuove collaborazioni con il Festival di Salisburgo e il debutto al Glyndebourne Festival Opera. Nel corso di questa stagione torna all’Opera di Francoforte per una nuova produzione di Serse di Händel e successivamente per una nuova produzione di Carmen con la regia di Barrie Kosky, artista australiano con cui aveva già collaborato per Dido and Aeneas di Purcell e il Castello di Barbablù di Bartók.
Tra le incisioni e i DVD realizzati da Carydis figurano l’Alceste di Gluck, Il ratto dal serraglio di Mozart e Carmen di Bizet.

Thomas Quasthoff

Foto Bernd Brundert

Nato nel 1959 ad Hildesheim, in Germania, Thomas Quasthoff ha iniziato gli studi musicali ad Hannover nel 1972.
Celebrato come “uno dei grandi cantanti della nostra epoca e senza dubbio una delle voci più straordinarie di tutti i tempi” (Los Angeles Times), con il debutto all’Oregon Bach Festival nel 1995 ha iniziato una carriera di eccezionale successo negli Stati Uniti.
Memorabile, la sua esecuzione della Winterreise di Schubert nel 1999 alla Carnegie Hall di New York.
Nel 2003 ha debuttato in ambito operistico interpretando il ruolo del ministro Don Fernando nel Fidelio di Beethoven diretto da Simon Rattle al Festival di Pasqua di Salisburgo; segue lo straordinario Amfortas nel Parsifal in scena alla Staatsoper di Vienna.
Quasthoff si è esibito con tutte le maggiori orchestre e i più grandi direttori, da Claudio Abbado a Mariss Jansons, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Christian Thielemann, Franz Welser-Möst.
Le sue incisioni, realizzate in esclusiva per Deutsche Grammophon, hanno ricevuto i premi più prestigiosi, inclusi sei Echo Award e tre Grammy Award (Lieder aus Des Knaben Wunderhorn di Mahler e Lieder di Schubert in versione orchestrata sotto la direzione di Abbado; le Cantate di Bach con i Berliner Barock Solisten). Di rilievo anche i riconoscimenti alla carriera, dalla Gold Medal della Royal Philharmonic Society di Londra, all’Herbert von Karajan Music Prize.
Nel 2012 Quasthoff ha deciso di concludere la sua attività di cantante, per dedicarsi con intatta passione sia all’insegnamento che a produzioni musicali che lo vedono impegnato come voce recitante, conferenziere e persino come attore.
Tra questi, i Gurrelieder e Un sopravvissuto di Varsavia di Schönberg, Giovanna d’arco di Honegger, recital dedicati alla poesia di Heine insieme al baritono Florian Boesch, spettacoli di cabaret con l’attore Michael Frowin e il pianista Jochen Kilian.
Per diversi anni ha insegnato alla Hochschule für Musik di Detmold e dal 2004 insegna alla Hochschule für Musik “Hanns Eisler” di Berlino.

Chen Reiss
Soprano, con un vasto repertorio lirico e sinfonico-vocale si esibisce nei più importanti teatri europei con direttori come Daniel Barenboim, Ivor Bolton, Daniele Gatti, Daniel Harding, Manfred Honeck, Marek Janowski, Paavo Järvi, James Levine, Zubin Mehta, Donald Runnicles, Jeffrey Tate, Christian Thielemann e Franz Welser-Möst.
In Italia ha cantato alla Scala di Milano e al Maggio Musicale Fiorentino.
Tra i ruoli che interpreta abitualmente figurano numerose parti mozartiane quali Pamina (Die Zauberflöte), Ilia (Idomeneo), Servilia (La clemenza di Tito), Blonde (Die Entführung aus dem Serail), Susanna (Le nozze di Figaro), Zerlina (Don Giovanni), Despina (Così fan tutte); non mancano i titoli verdiani (Rigoletto, Falstaff, Un ballo in maschera) e capisaldi del repertorio lirico come Der Rosenkavalier (Sophie) e Die Fledermaus (Adele).
Ha cantato nella colonna sonora del film Das Parfum insieme ai Berliner Philharmoniker diretti da Simon Rattle e nei prossimi mesi sarà impegnata in concerti alla Carnegie Hall di New York, al Musikverein di Vienna e al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles.
In teatro la si potrà ascoltare come Gretel in una nuova produzione di Hänsel e Gretel di Humperdinck diretta da Christian Thielemann alla Staatsoper di Vienna, Zdenka nell’Arabella di Strauss e Marzelline nel Fidelio di Beethoven.
Nella sua recente incisione, Le Rossignol et la rose, propone una scelta di brani romantici accompagnata al pianoforte Charles Spencer; con la raccolta Liaisons nel 2011 si è aggiudicata un Diapason d’Or.

Luzerner Sinfonieorchester

Foto Philipp Baer

Fondata nel 1806, ha la sua residenza nel rinomato Kultur und Kongresszentrum di Lucerna (KKL); dal 2011 James Gaffigan ne è il direttore principale.
Tra i complessi sinfonici svizzeri di più lunga data, con un organico di base di 70 musicisti, nei suoi oltre 200 anni di storia la Luzerner Sinfonieorchester ha costantemente arricchito il suo repertorio, con una particolare attenzione alla nuova musica.
Ai capisaldi della tradizione classico-romantica si aggiungono opere di rara esecuzione o lavori commissionati ai contemporanei Sofija Gubajdulina, Rodion Ščedrin, Thomas Adès, Marc-André Dalbavie.
Numerose, le prime esecuzioni di opere di Wolfgang Rihm, cui è stato dedicato un articolato progetto di concerti nella stagione 2011-2012.
L’orchestra ha suonato con solisti e direttori di fama internazionale, da Gidon Kremer, Isabelle Faust, Hilary Hahn, Vilde Frang a Radu Lupu, Martha Argerich, Maria João Pires, Krystian Zimerman; da Jonathan Nott, Neeme Järvi, Neville Marriner a Michael Gielen, Leonard Slatkin, Peter Eötvös.
Nell’ambito di iniziative come “Rising Stars”, “Arthur Waser Award”, “Art Mentor Foundation Lucerne Award for Young Composers” trovano spazio anche gli interpreti e i musicisti dell’ultima generazione.
La considerevole produzione discografica del complesso svizzero – realizzata con etichette come Harmonia Mundi, Naïve Classique, Kairos, Sony – comprende la registrazione di lavori contemporanei e di pagine sinfoniche di Dvořák, Franck, Šostakovič.
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