Al Teatro Diana un pomeriggio dedicato alle colonne sonore di Rota, Bacalov e Morricone

Foto Max Cerrito

L’Orchestra da Camera Stabile Accademia di Santa Sofia è stata recentemente protagonista del concerto intitolato “La Musica e il Cinema”, svoltosi al Teatro Diana nell’ambito della stagione dell’ANCEM (Associazione Napoli Capitale Europea della Musica).
Il programma, che comprendeva alcuni celebri motivi tratti da colonne sonore, si è aperto con una panoramica sulle musiche scritte da Nino Rota (1911-1979) per “Amarcord” (1973), nella versione di Enrico Bindocci.
Il connubio fra Rota ed il regista romagnolo, iniziato nel 1953 con “Lo sceicco bianco”, fu lungo e fruttuoso, e si chiuse nel 1978, un anno prima della morte dell’autore, con “Prova d’orchestra”.
La successiva “Cinema suite” per violino ed orchestra d’archi comprendeva, invece, temi di Luis Enrique Bacalov (1933), compositore, pianista e direttore d’orchestra argentino naturalizzato italiano, che culminavano nel celeberrimo motivo appartenente a “Il Postino”, con il quale vinse l’Oscar.
Ultimo autore della serata, Ennio Morricone (1928), vincitore di ben due Oscar, uno alla carriera nel 2007 ed uno lo scorso anno per le musiche di “The Hateful Eight” di Tarantino.
Dalla sua sterminata produzione, racchiusi in un’ulteriore “Cinema suite” per violino ed orchestra d’archi, sono stati scelti brani appartenenti alle musiche per “Vittime di Guerra”, “La leggenda del pianista sull’oceano”, “C’era una volta in America” e il celeberrimo Gabriel’s Oboe di “Mission”.
Il pomeriggio si è chiuso con l’unico brano di origine non cinematografica, il Concerto per archi, mirabile fusione fra antico e Novecento, che Nino Rota concepì nel 1964-65 per “I Musici”, compagine fondata nel 1952 dal violinista Remy Principe e ancora oggi attiva.
Per quanto riguarda l’Orchestra da Camera Stabile Accademia di Santa Sofia, diretta da Marco Serino (violino solista) e formata da Alina Taslavan, Luigi Abate, Flavia Civico (violini), Francesco Solombrino e Francesca Binetti (viole), Gianluca Giganti ed Emilio Mottola (violoncelli) e Gianluigi Pennino (contrabbasso), confrontandosi con un repertorio che puntava molto sulle emozioni, ha evidenziato buone individualità e un discreto affiatamento.
Pubblico numeroso, che ha più volte disturbato gli interpreti con gli squilli di telefoni cellulari caratterizzati dai motivi più svariati, che mal si adattavano a quanto eseguito sul palcoscenico.
Ricordiamo infine la breve ed esauriente presentazione, curata dal maestro Filippo Zigante, direttore dell’ANCEM, ed i ringraziamenti dell’avvocato Francesco Saverio Alovisi in rappresentanza del Rotaract Club Napoli Castel dell’Ovo, al quale era dedicato l’evento.
In conclusione un concerto che ha confermato, per chi ancora avesse qualche dubbio, come la “musica per film” ed i suoi autori siano da inserire a pieno titolo nel repertorio “classico” tradizionale.

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