Giovedì 30 marzo presso la Chiesa degli Eremitani a Padova serata bachiana con La Stagione Armonica, diretta dal Maestro Sergio Balestracci, in occasione del V centenario della Riforma protestante

Inedito ponte interconfessionale in musica tra Chiesa cattolica e Chiese riformate.
Questo il principio ispiratore del Concerto “Per la Riconciliazione” che avrà luogo giovedì 30 marzo 2017, alle ore 20.30, presso la Chiesa degli Eremitani, a cura de La Stagione Armonica, diretta dal Maestro Sergio Balestracci.

L’iniziativa, finora unica nel suo genere a Padova e nel Veneto, coglie l’occasione delle celebrazioni per il V centenario dell’affissione delle novantacinque Tesi di Lutero ed intende valorizzare i risvolti liturgico-musicali determinati dalla Riforma protestante.
Il Concerto Solenne costituisce il momento centrale e saliente del Progetto Wittenberg: per il V centenario della Riforma protestante, un ampio programma che si propone di gettare un ponte interconfessionale, improntato al dialogo interreligioso, per un’estesa e originale iniziativa di riconciliazione tra Chiesa cattolica e Chiese riformate, nel solco del magistero di Papa Bergoglio e raccogliendo le sensibilità provenienti dalle Chiese protestanti.

La sera del giovedì 30 marzo 2017, La Stagione Armonica, le magnifiche voci del soprano Valentina Coladonato, del contralto Andrea Arrivabene, del tenore Mirko Guadagnini e del baritono Sergio Foresti, con il Coro e l’Orchestra della Stagione Armonica, sotto la direzione di Sergio Balestracci, eseguiranno la Cantata “Ich hatte viel Bekümmernis” BWV 21 e il Magnificat in re maggiore BWV 243 di Johann Sebastian Bach.

Mirando alla finalità, filologicamente fondata, di restituire le atmosfere e tonalità musicali del tempo di Bach, saranno utilizzati strumenti copie di quelli originali dell’epoca del grande compositore.
La scelta di queste due famose composizioni del grande musicista tedesco è dettata dall’intento di individuare pagine musicali al tempo stesso significative della sensibilità luterana e importanti rispetto ad una visione ecumenica cristiana, quale il nostro tempo richiede.
La cantata BWV 21 appartiene al periodo di Weimar (1708-1717) e fu eseguita in quella città la terza domenica dopo la Trinità del 1714, il 17 giugno.
Con ineguagliabile efficacia l’autore rappresenta l’afflizione dell’anima, per la quale già nel primo coro si profilano le consolazioni divine che nella seconda parte, nel dialogo tra Cristo e l’anima porteranno al misero mortale la dolcezza della grazia: il soliloquio smarrito dell’anima disperata si scioglie lentamente nella parola divina di salvazione che sgorga spontanea dal profondo della coscienza.
Dolori e pianti svaniscono, i gemiti divengono grida di giubilo, la creatura abbandonata trova infine il conforto e la gioia celeste; la lode di Dio chiude la cantata con il coro Das Lam, das erwürget ist, scintillante compimento finale del disegno divino.
La seconda versione del Magnificat, in latino, risalente agli anni 1728-1731, appartiene al fecondo periodo di Lipsia, dove questo cantico era in uso sia in tedesco che in latino.
Entrato nell’uso romano fin dai tempi di San Benedetto, il Magnificat era stato accolto con favore dalla chiesa luterana e in questo programma funge da brano di chiusura in un aperto auspicio di riconciliazione.
Anche in quest’opera gli episodi pieni condotti da orchestra e coro a cinque voci, si alternano con arie solistiche con strumenti obbligati o con il solo basso continuo, in un crescendo che culmina naturalmente con il Gloria Patri.

L’iniziativa ha raccolto l’adesione di una vasta e qualificata rete di soggetti istituzionale e culturali, quali l’Università degli Studi di Padova, la Facoltà Teologica del Triveneto, la Chiesa Luterana di Venezia e Abano, il Goethe Institut e l’Istituto di Cultura Italo-Tedesco.

L’evento, i cui proventi saranno devoluti interamente in beneficenza dalla Rotary Foundation per l’eradicazione della poliomielite, è stato ideato, promosso ed organizzato dall’Accademia Galileiana e il Rotary Club di Padova, assieme ai Rotary Club della provincia padovana ed al Rotary Distretto 2060.

I biglietti sono acquistabili, al costo di 10 euro, presso Gabbia Dischi (Via Dante, 8. Lun: 15.45-19.30 e mar-sab: 9.15-12.30 / 15.45-19.30) o on line al seguente link: http://www.accademiagalileiana.it/Concerto-Solenne-Per-la.html.
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Giovedì 30 marzo, ore 20.30 – Chiesa degli Eremitani (Piazza Eremitani, 9 – Padova)

Concerto “Per la Riconciliazione”

Valentina Coladonato, soprano
Andrea Arrivabene, contralto
Mirko Guadagnini, tenore
Sergio Foresti, basso

La Stagione Armonica, diretta dal Maestro Balestracci

Programma

Johann Sebastian Bach
Cantata “Ich hatte viel Bekümmernis” BWV 21
Magnificat in re maggiore BWV 243

La Stagione Armonica
La Stagione Armonica viene fondata nel 1991 dai madrigalisti del Centro di Musica Antica di Padova, del quale hanno costituito il nucleo fondamentale dal 1981.
L’Ensemble, specializzato nel repertorio rinascimentale e barocco, ha lavorato con musicisti quali Andrea von Ramm, Anthony Rooley, Nigel Rogers, Jordi Savall, Peter Maag, Gianandrea Gavazzeni, Gustav Leonhardt, Andrea Marcon, Ottavio Dantone, Stefano Demicheli, Federico Ferri, Reinhard Goebel, René Jacobs, Howard Shelley, Claudio Scimone, Zsolt Hamar e, dal 2009, con il Mastro Riccardo Muti.
Ha collaborato con orchestre e gruppi strumentali tra cui Hesperion XX, Accademia Bizantina, Orchestra Acàdemia 1750 (Barcellona), Dolce & Tempesta, Academia degli Astrusi, Orchestra Barocca di Venezia, Il Giardino Armonico, Orchestra di Padova e del Veneto, I Solisti Veneti, Akademie für Alte Musik Berlin e Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, Orchestra Giovanile Italiana.
Ha partecipato ai più importanti festival e rassegne in Italia e all’estero: Ravenna Festival, Musica e Poesia a San Maurizio a Milano, Settembre Musica a Torino (MiTo), Festival Claudio Monteverdi a Cremona, TrentoMusicAntica, Festival Barocco di Viterbo, le Serate Musicali di Milano, Festival Abbaye d’Ambronnay, York Early Music Festival, Festival delle Fiandre, Festival Europäische Kirchenmusik, Salzburger Festspiele. Ha tenuto concerti in Svizzera, Germania, Francia, Portogallo, Austria, Spagna, Gran Bretagna, Belgio, Olanda e Polonia ed ha collaborato con enti ed associazioni quali gli Amici della Musica di Firenze, Amici della Musica di Padova, la Fondazione Levi e il Teatro La Fenice di Venezia, l’Ente Lirico Arena di Verona, l’Unione Musicale di Torino, la Schola Cantorum Basiliensis, il Teatro del Maggio Fiorentino, il Teatro Municipale di Piacenza e il Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” di Udine.
Ha registrato per la RAI, per le radio e televisioni tedesca, svizzera, francese, belga ed ha inciso per Astrée, Tactus, Denon, Argo-Decca, Rivo Alto, Arabesque, Symphonia, Bongiovanni, CPO, Archiv, Deutsche Grammophon, Sony, Brilliant, Fuga Libera, Sony DHM e per la rivista Amadeus.
Il coro de La Stagione Armonica viene chiamato da Anna Bonitatibus a collaborare alla registrazione de Semiramide La Signora regale che nel 2015 vince il The International Opera Awards come Best CD Operatic Recital.
E’ stata chiamata a collaborare con il Maestro Riccardo Muti ed ha eseguito la Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello, il Requiem in do minore di Luigi Cherubini con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a Salisburgo (Austria) per Salzburger Festspiele, Nairobi e nei più importanti teatri italiani.
Dal 1996 il Maestro Sergio Balestracci è il direttore artistico della Stagione Armonica

Sergio Balestracci
Dopo aver iniziato gli studi di musica al Conservatorio di Piacenza, ha studiato flauto diritto con Edgar Hunt diplomandosi successivamente in questo strumento al Trinity College of Music di Londra.
Laureatosi in storia moderna all’Università di Torino, ha iniziato molto presto un’intensa attività concertistica nel campo della musica rinascimentale e barocca, contribuendo, tra i primi in Italia, alla riscoperta di quel repertorio.
Direttore dell’Accademia Fontegara di Torino fin dalla sua fondazione nel 1971, ha partecipato nel 1985 alle celebrazioni di Gabrieli con il Consort of Music per la Biennale di Venezia, ha diretto l’orchestra dell’Università di Padova e l’European Baroque Ensemble. Fondatore dell’Accademia del Flauto Dolce e dell’Accademia del Santo Spirito di Torino, ha curato per quest’ultima la revisione di diverse composizioni sei-settecentesche in prima esecuzione moderna (David di Scarlatti, San Giovanni Battista di Stradella, Te Deum di Fiorè, Requiem di Bassani).
Ha diretto il balletto Il Gridelino al Teatro Regio di Torino, l’opera Totila e i grandi mottetti op. 9 di Legrenzi nel terzo centenario della morte del compositore, ha curato una rappresentazione teatrale della Pazzia Senile di Banchieri per il Festival of Fine Arts di New York.
Ha diretto inoltre una versione rappresentativa dei madrigali di Monteverdi (tra cui Tirsi e Clori) per la Reggia di Caserta e per lo Oude Muziek Festival di Utrecht; ha eseguito in prima esecuzione moderna la Passione di Gesù Cristo di Caldara.
Da tempo è anche attivo come musicologo e docente: ha pubblicato la prima traduzione italiana del Trattato sul flauto traverso di Quantz e uno studio sulla Cappella Regia a Torino nel secolo XVIII per conto dell’Accademia di Santa Cecilia.
Dal 1996 dirige e prepara La Stagione Armonica della quale è direttore artistico.
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