Mercoledì 29 marzo la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti propone una serata monteverdiana con il Concerto Italiano di Rinaldo Alessandrini

Rinaldo Alessandrini e l’ensemble Concerto Italiano, da molti anni ambasciatori nel mondo della grande tradizione vocale del nostro Paese, dedicano il loro ritorno nella stagione della Associazione Alessandro Scarlatti a celebrare i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi con un concerto che si terrà mercoledì 29 marzo, alle ore 21.00, al Teatro di Corte di Palazzo Reale.

Tema del programma è la notte “di guerrieri e d’amanti”, scenario ideale di combattimenti amorosi come quello di Tancredi e Clorinda o dei lamenti della Ninfa sull’amore perduto.
Una esauriente antologia dei più intensi madrigali polifonici in cui il compositore ha eccelso a cavallo fra Cinquecento e Seicento, cui si aggiungono le Sinfonie da “Orfeo” e da “Il ritorno di Ulisse in patria”, due delle sole tre opere sopravvissute con “L’incoronazione di Poppea”.

Concerto Italiano si è imposto in questi ultimi anni tra i gruppi italiani che hanno rivoluzionato i criteri d’esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico – e monteverdiano in particolare – fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco.
Le incisioni discografiche di Concerto Italiano sono ormai considerate versioni di riferimento da critica e pubblico, a testimonianza del rinnovato interesse verso un repertorio ora rivisitato attraverso la sensibilità moderna.
Concerto Italiano ha ricevuto nel 2003 il Premio Abbiati per l’attività svolta.

Rinaldo Alessandrini, da venti anni sulla scena della musica antica, oltre a curare l’attività di Concerto Italiano conduce una intensa attività solistica, ospite dei festivals di tutto il mondo.
La sua produzione discografica gli ha fatto vincere un Grand Prix du Disque e un Premio della Critica Discografica tedesca oltrechè ben tre Gramophone Awards con Concerto Italiano.
Tra le recenti attività, la direzione delle tre opere monteverdiane alla Scala con la regia di Bob Wilson e la direzione musicale del neonato Festival barocco “Pur ti miro” a Lugo di Romagna.

La stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti non si conclude con questo concerto: per completare la esecuzione integrale dei Quartetti per archi di W. A. Mozart da parte del Quartetto di Cremona, slittata a causa di un problema di salute di uno dei componenti, si terranno i due concerti finali martedì 18 e mercoledì 19 aprile, alle ore 21, nella consueta sede del Teatro di Corte di Palazzo Reale.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Mercoledì 29 marzo 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Notte. Storie di guerrieri e d’amanti nel 450° anniversario dalla nascita di Claudio Monteverdi

Concerto Italiano
Monica Piccinini, Anna Simboli, soprani
Aurelio Schiavoni, contralto
Gianluca Ferrarini, Raffaele Giordani, tenori
Matteo Bellotto, basso
Nicholas Robinson, Antonio De Secondi, violini
Ettore Belli, viola
Marco Ceccato, violoncello
Matteo Coticoni, violone
Ugo Di Giovanni, Craig Marchitelli, tiorbe
Rinaldo Alessandrini, clavicembalo e direzione

Programma

Claudio Monteverdi (1576 – 1643)

Sinfonia
da “Orfeo”, atto terzo

“Hor che’l ciel e la terra”
“Così sol d’una chiara fonte viva”  a sei voci con doi violini
da “Madrigali Guerrieri, et Amorosi” (Francesco Petrarca, Canzoniere, sonetto 164)

Sinfonia
da  “Madrigali Guerrieri, et Amorosi”

“Combattimento di Tancredi e Clorinda” rappresentativo con quattro viole
da  “Madrigali Guerrieri, et Amorosi” (Torquato Tasso, La Gerusalemme liberata, canto XII 52-62, 64-68)

Lamento di Tancredi :“Vivrò fra i miei tormenti e le mie cure” (prima parte)
“Ma dove, oh lasso me!, dove restaro”  (seconda parte)
“Io pur verrò là dove sète, e voi” (terza parte) a cinque voci
da  “Madrigali libro terzo” (Torquato Tasso, La Gerusalemme liberata, canto XII 77-79)

Sinfonia
da “Il ritorno di Ulisse, atto secondo”, scena quinta

“Non havea Febo ancora recato al mondo il dì”  a tre, doi tenori e basso
Lamento della Ninfa :“Amor – dicea”  a quattro, soprano, doi tenori e basso
“Sì tra sdegnosi pianti” a tre, doi tenori e basso
da  “Madrigali Guerrieri, et Amorosi” (Ottavio Rinuccini)

“Al lume delle stelle” a quattro, doi soprani, tenor e basso
da  “Concerto. Settimo libro de’ madrigali” (Torquato Tasso, Rime, 151 “Occhi celebrati”)

Sinfonia
da “Il ritorno di Ulisse”, atto primo, scena seconda

“A dio, Florida bella, il cor piagato” a cinque voci
da “Madrigali libro sesto” (Giovanni Battista Marino, La Lira, sonetto “Un pastore che si diparte dalla sua ninfa”)

Sinfonia
da “Concerto. Settimo libro de’ madrigali”

“Ecco mormorar l’onde” a cinque voci
da “Madrigali libro secondo” (Torquato Tasso, Rime amorose, 154 “Descrive l’apparir dell’aurora e della sua donna”)

“Quando l’alba in oriente”
da  “Scherzi musicali” (Gabriello Chiabrera, Le maniere de’ versi toscani)

Concerto Italiano
Concerto Italiano si è imposto in questi ultimi anni tra i gruppi italiani che hanno rivoluzionato i criteri d’esecuzione della musica antica, a partire dal repertorio madrigalistico – e monteverdiano in particolare – fino a quello orchestrale e operistico per il repertorio settecentesco. Le incisioni discografiche di Concerto Italiano sono ormai considerate versioni di riferimento da critica e pubblico, a testimonianza del rinnovato interesse verso un repertorio ora rivisitato attraverso la sensibilità mediterranea.
Concerto Italiano ha da poco terminato la trilogia monteverdiana alla Scala ed è reduce da una trionfante tournée in Australia e Nuova Zelanda dove ha eseguito i Vespri di Monteverdi.
Tra i prossimi progetti, una tournée europea con il “Caino di Scarlatti”, un tour europeo con il RIAS Kammerchor con un programma di polifonia romana di fine seicento, e numerosi progetti monteverdiani per l’anniversario del 2017, tra cui, oltre ai numerosissimi concerti europei, un tour cinese con l’Orfeo e uno giapponese con i Vespri e un concerto alla Carnegie Hall con l’ “Incoronazione di Poppea”.
Concerto Italiano incide per Naive.
Le distinzioni e i rinoscimenti della critica discografica, pervenuti negli ultimi anni alla sua discografia sono enormi: tra l’altro quattro Gramophone Awards – 1994, 1998, 2002 e 2004 e unico gruppo italiano con tre registrazioni in nominations nel 1998 e il migliore disco della categoria “barocco strumentale” nel 2004 – due Grand Prix du Disque, tre Premi della Critica Discografica Tedesca (tra cui l’ultimo nel 2008 per la registrazione dell’Orfeo di Monteverdi), Premio Cini, cinque premi al Midem a Cannes oltre al Disque de l’Annèe 1998 e 2005, Disco dell’anno per Amadeus 1998).
La critica musicale inglese ha decretato le registrazioni delle Quattro Stagioni di A. Vivaldi e dei Concerti Brandeburghesi di J. S. Bach le migliori attualmente sul mercato.
Concerto Italiano ha inoltre ricevuto il Premio Abbiati 2002 per l’attività.

Rinaldo Alessandrini
Clavicembalista, organista e fortepianista oltrechè fondatore e direttore di Concerto Italiano, da venti anni sulla scena della musica antica, privilegia nelle scelte del suo repertorio la produzione italiana, cercando di riattribuire alle esecuzioni tutte quelle caratteristiche di cantabilità e mobile espressività che furono proprie allo stile italiano dei secoli XVII e XVIII.
Oltre a curare l’attività di Concerto Italiano conduce una intensa attività solistica, ospite dei festivals di tutto il mondo, negli USA, in Canada, in Giappone oltre che in Europa.
E’ spesso impegnato anche come direttore, ospite d’orchestre quali quelle del Maggio Musicale Fiorentino, Rai di Roma, Orchestra of the Age of Enlightement, Freiburger Barockorchester, San Francisco Symphony, Washington Symphony Orchestra e molte altre.
Ha diretto importanti produzioni liriche tra cui “Semele” di Haendel (Festival di Spoleto); “L’isola disabitata” di Jommelli (Accademia Filarmonica Romana e Teatro dell’Opera di Roma); “La Serva Padrona” di Pergolesi (Freiburg Konzerthaus); “Alcina” di Haendel (Liceu di Barcellona; “Le nozze di Figaro” di Mozart (Welsh National Opera); “Giulio Cesare” di Haendel (Teatro Real di Madrid, Teatro Comunale di Bologna, Norske Opera); “Zaide” di Mozart (Festival Mozart a La Coruña); “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” (Queen Elisabeth Hall a Londra).
Nel luglio del 2005 ha firmato direzione musicale e regia della nuova produzione dell’ “Incoronazione di Poppea” presso il Teatro Liceo di Salamanca.
Tra le recenti produzioni, le tre opere monteverdiane alla Scala e a Parigi all’Opera Garnier con la regia di Bob Wilson, “Orfeo” di Gluck alla Norske Opera, “Don Giovanni” all’opera di Bergen, oltre a numerosi concerti.
La sua discografia – per le case Opus 111, Arcana, Astrée, Harmonia Mundi France, Naïve – che comprende non solo opere di compositori italiani ma anche di scuola tedesca, gli ha valso una messe notevole di distinzioni e riconoscimenti da parte della critica discografica (tra cui un Grand Prix du Disque e un Premio della Critica Discografica Tedesca).
Nel 2003 è stato nominato Chevalier de l’ordre des Artes et des Lettres dal Ministro francese della Cultura.
E’ Accademico della Filarmonica Romana.
E’ inoltre autore di una monografia su Monteverdi pubblicata in Francia da Acte Sud e responsabile editoriale per Baerenreiter dell’edizione critica delle opere di Monteverdi.

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