Louise Farrenc: Quintetti per pianoforte ed archi n. 1 e n. 2

Jean-Louise Dumont (1804-1875) nacque a Parigi in una famiglia dalle solide tradizioni artistiche, che vantava diverse generazioni di scultori, compresi il padre Jacques-Edme ed il fratello Auguste.
E’ sicuramente questo il motivo per il quale, nonostante fosse donna, il suo talento musicale non venne ostacolato ma fortemente incoraggiato.
Ebbe quindi docenti di alto livello quali Moscheles, Hummel e Reicha, che contribuirono a formare quella che sarebbe diventata una acclamata virtuosa del pianoforte, una talentuosa compositrice ed una insegnante quotatissima, per 30 anni docente di pianoforte al Conservatorio di Parigi e prima rappresentante femminile a ricoprire tale incarico.
A ciò va aggiunta un’intensa attività di divulgazione, portata avanti insieme al marito Aristide Farrenc, proprietario dell’omonima casa editrice, culminata in una monumentale raccolta, formata da 23 volumi, denominata Le trésor des Pianistes, che abbracciava ben tre secoli di repertorio per strumenti a tastiera.
La sua produzione, dedicata inizialmente solo a brani per pianoforte, venne in seguito orientata anche verso la musica sinfonica e cameristica.
A quest’ultimo ambito si è rivolta la Brilliant Classics che, qualche tempo fa, ha inciso i due quintetti per pianoforte e archi della Farrenc, rispettivamente in la minore, op. 30 (1839) e in mi maggiore, op. 31 (1840).
Dal punto di vista stilistico, le due composizioni hanno come principali punti di riferimento i lavori di Hummel e Mendelssohn, ma non sono privi di un’impronta personale, che si caratterizza nella ricerca di raffinati virtuosismi, abbinati a piacevoli melodie.
L’esecuzione è affidata al Quintetto Bottesini, ensemble costituito da Alessandro Cervo (violino), Federico Stassi (viola), Amedeo Cicchese (violoncello), Roberto Della Vecchia (contrabbasso) e Linda Di Carlo (pianoforte), nato dalla volontà di valorizzare brani concepiti per una particolare formazione, dove gli archi presentano il contrabbasso al posto del canonico secondo violino.
La compagine si confronta ottimamente con i due pezzi della Farrenc, evidenziando quei pregi che colpirono il belga Fétis che, nella sua monumentale raccolta dedicata alle biografie dei compositori, volle inserire anche la musicista parigina, tessendone grandi elogi.
In conclusione un disco di elevata fattura, piccola ma significativa finestra su una delle figure musicali femminili di maggior prestigio dell’Ottocento.
________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Advertisements
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni Cd e Sacd e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...