L’Ensemble “Labirinto” pone a confronto il Barocco napoletano con quello europeo

ensemble-labirintoIl quinto appuntamento del Festival Barocco Napoletano, rassegna organizzata dal dott. Massimiliano Cerrito, la cui direzione artistica è affidata al maestro Giovanni Borrelli, ha avuto come protagonista, nella Sala del Toro Farnese, l’Ensemble “Labirinto”, formato da Loredana Nocerino (soprano), Giuseppe Guida (violino barocco), Leonardo Massa (violoncello barocco) e Debora Capitanio (clavicembalo).
In apertura abbiamo ascoltato “Appena chiudo gli occhi”, cantata per soprano, violino e basso continuo di Alessandro Scarlatti, partitura presente sia nell’Archivio della Biblioteca dell’Accademia Filarmonica di Bologna, sia nella biblioteca del conservatorio napoletano di San Pietro a Majella.
Brano inciso per la prima volta soltanto nel 2015 e di incerta datazione, appartiene presumibilmente agli ultimi anni del primo periodo di permanenza dell’autore a Napoli, che si chiuse nel 1702.
La successiva Suite in la minore di Nicola Matteis  evidenziava un compositore nato a Napoli intorno al 1640, che si spostò a Londra nel 1670.
Tutte le notizie che lo riguardano sono di fonte inglese e talora abbastanza confuse, soprattutto quando affrontano la sua vita privata.
Di certo c’è il fatto che, inizialmente, intendeva vivere con i guadagni relativi alla vendita delle sue composizioni, ma raggiunse il benessere economico grazie al virtuosismo dimostrato come violinista (ed anche, sembra, al matrimonio con una ricca vedova, che pose fine alle sue esibizioni).
Per quanto riguarda la sua produzione, sono giunte fino a noi quattro raccolte, pubblicate a Londra fra il 1676 ed il 1687, dal titolo Ayres for the Violin, rivolte a dilettanti e professionisti, e corredate da numerosi suggerimenti, che risultano fondamentali per comprendere le tecniche esecutive dell’epoca.
Toccava poi a “O let me weep” per soprano, violino e basso continuo di Henry Purcell (1659-1695), da “The Fairy Queen”, definita semi-opera in quanto prevedeva la contemporanea presenza di musica, danza, canto e recitazione, che erano alla base di allestimenti talora sontuosi proposti a corte, su temi spesso presi dalla letteratura (in questo caso lo shakespeariano “Sogno di una notte di mezza estate”).
Era quindi la volta della Sonata in re minore op. 2 n. 2 per violino e basso continuo di Michele Mascitti (1664?-1760), nato a Villa San Michele (Chieti) e spostatosi a Napoli per studiare con suo zio Pietro Marchitelli, primo violino della Reale Cappella.
Nominato in seguito “violino soprannumerario” della Reale Cappella, Mascitti lasciò tale incarico verso il 1704 e, dopo un giro nelle varie capitali europee, si stabilì a Parigi, dove conseguì grandi successi come interprete ed autore, entrando nelle grazie della famiglia reale.
Gli fu poi concessa anche la cittadinanza francese e, fra i privilegi ottenuti, ebbe quello di stampare tutte le sue composizioni a spese della corona, permesso che gli fu rinnovato, di periodo in periodo, fino alla morte, motivo per cui la maggior parte della sua produzione è conservata in terra transalpina.
Ultimo brano in programma “Un’alma innamorata”, cantata per soprano, violino e basso continuo di Georg Friedrich Händel (1685-1759), composto nel 1707, quando l’autore era al servizio del marchese romano Francesco Maria Ruspoli.
In particolare il brano venne concepito per essere rappresentato nella tenuta di campagna del nobile, situata a Vignanello (VT), e si pensa che la parte vocale venne affidata al soprano Vittoria Tarquini, con la quale il giovane Händel pare avesse avuto una relazione durante il suo soggiorno fiorentino.
Veniamo quindi agli esecutori, iniziando dal soprano Loredana Nocerino, solista dotata di una vocalità di notevole spessore, che ha inoltre evidenziato un perfetto affiatamento con gli altri tre componenti dell’Ensemble “Labirinto”, Giuseppe Guida (violino barocco), Leonardo Massa (violoncello barocco) e Debora Capitanio (clavicembalo).
Questi ultimi hanno fornito, a loro volta, un apporto di elevato livello, mostrando bravura nei singoli e grande intesa reciproca, contribuendo all’ottima riuscita del concerto, concepito come breve ma esauriente confronto tra il barocco napoletano e quello europeo.
________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...