Martedì 14 febbraio la stagione dell’Associazione Alessandro Scarlatti ospita il Quartetto Modigliani e Beatrice Rana per il secondo appuntamento rivolto ai quartetti e quintetti di Schumann

logo-associazione-alessandro-scarlatti-2016-2017Martedì 14 febbraio 2017, alle ore 21, nel Teatro di Corte di Palazzo Reale per la stagione concertistica della Associazione Alessandro Scarlatti, secondo appuntamento dedicato alla esecuzione integrale dei quartetti e quintetti di Robert Schumann con il Quartetto Modigliani cui si aggiunge, nel Quintetto op. 44, la pianista Beatrice Rana.

La ventitreenne pianista pugliese è uno dei nuovi e più promettenti giovani talenti italiani.
Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il secondo premio e il ‘Premio del pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ma già prima aveva attirato l’attenzione vincendo il primo premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Dopo tali affermazioni ha avviato una carriera internazionale che in meno di due anni l’ha portata a suonare con alcune delle maggiori orchestre del mondo.
Insieme a lei suoneranno gli eccezionali musicisti francesi della formazione d’archi del Quartetto Modigliani uno tra i migliori al mondo per il Süddeutsche Zeitung, che nel 2013 ha festeggiato i primi dieci anni di una brillante carriera.
“Indubitabilmente fa parte del piccolo gruppo dei grandi”, ha scritto di loro “Le Monde”.

In programma il Quartetto per archi n.3 dell’opera 41, e il Quintetto con pianoforte op. 44, pagine composte tutte nel 1842, periodo di interesse divorante ed esclusivo per la musica da camera da parte dell’allora trentaduenne Schumann.
Fra giugno e luglio di quell’anno scrisse i 3 quartetti dell’opera 41 e, tra settembre e ottobre, anche il Quintetto e il Quartetto con pianoforte op. 47.
Un ritmo creativo vertiginoso e stupefacente, che ha ispirato gli esecutori di questa serata: «Il progetto dell’esecuzione integrale in due serate nasce dall’idea del Quartetto Modigliani di sottolineare questa particolaritàdice Beatrice Ranal’essere frutto non di un processo graduale, come accade in genere, ma di un breve periodo di attività febbrile. E’ stato illuminante per me eseguirli e ascoltarli cosi vicini. In questi brani, la struttura è estremamente classica, ma quel che c’è dentro poi è l’anima tipicamente schumanniana, in quei temi che emergono nell’eterno sincopare, in armonie di afflato pienamente romantico. E quando entra il pianoforte, è come se arrivasse un vero e proprio supporto architettonico».

Per questa serata, dedicata a San Valentino, la Associazione Scarlatti effettua una promozione straordinaria: per ascoltare il più romantico dei compositori nella sera dedicata agli innamorati, tutte le coppie pagheranno un solo biglietto d’ingresso.

Costo del biglietto
Intero: 15 Euro
Ridotto giovani ( under 30): 10 Euro
Last minute: 3 Euro (under 25) in vendita un’ora prima del concerto.

Infoline
081 406011
www.associazionescarlatti.it
info@associazionescarlatti.it

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Martedì 14 febbraio 2017
Teatro di Corte di Palazzo Reale – ore 21.00

Programma

Integrale dei quartetti e quintetti di Robert Schumann (1810 – 1856)
Secondo concerto

Quartetto per archi in la maggiore op. 41 n. 3
Quintetto per pianoforte e archi in mi bemolle op. 44

Beatrice Rana, pianoforte

Quartetto Modigliani
Amaury Coeytaux, violino
Loïc Rio, violino
Laurent Marfaing, viola
François Kieffer, violoncello

Beatrice Rana

Foto Marie Staggat

Foto Marie Staggat

A soli vent’anni, la pianista si è già imposta sul panorama musicale internazionale guadagnandosi l’apprezzamento e l’interesse di organizzatori, direttori d’orchestra, critici e pubblico in numerosi Paesi.
Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il ‘Premio del Pubblico’ al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale ‘Van Cliburn’, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera.
Nel 2011 aveva già attratto l’attenzione generale vincendo il Primo Premio e tutti i ‘premi speciali’ al Concorso Internazionale di Montreal.
Beatrice Rana si è già esibita come ospite di serie concertistiche e festival prestigiosi di tutto il mondo, tra cui la Tonhalle di Zurigo, la Wigmore Hall di Londra, la Società dei Concerti di Milano, l’Auditorium du Louvre di Parigi, il Festival Pianistico Internazionale de La Roque d’Anthéron, il Festival Pianistico della Ruhr, il Festival Radio-France di Montpellier, il Festival de Lanaudière in Quebec, la Vancouver Recital Society, il Festival La Folle Journée di Nantes e il Festival Busoni di Bolzano.
La giovane pianista italiana viene inoltre regolarmente invitata ad esibirsi in diverse sale concertistiche statunitensi.
Già ospite di prestigiose orchestre, Beatrice Rana si è esibita nella stagione 2014 – 2015 con orchestre del calibro della Los Angeles Philharmonic, la Detroit Symphony, la London Philharmonic, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra Filarmonica della Scala. Collabora con direttori affermati quali Yannick Nézet-Seguin, Leonard Slatkin, Fabien Gabel, Miguel Harth-Bedoya, Andres Orozco-Estrada, Joshua Weilerstein. Vincitrice di numerosi premi nazionali e internazionali quali il Concorso Muzio Clementi, il Concorso Pianistico Internazionale della Repubblica di San Marino e il Concorso Bang & Olufsen PianoRAMA, nel 2010 Beatrice Rana è stata selezionata come una dei sei pianisti per il Premio Arturo Benedetti Michelangeli, durante il quale si è esibita in recital e ha frequentato una prestigiosa masterclass con Arie Vardi, con il quale studia attualmente ad Hannover.
Nata nel 1993 in una famiglia di musicisti, Beatrice Rana ha debuttato come solista al fianco di un’orchestra all’età di nove anni, esibendosi nel Concerto in fa minore di Bach.
Ha intrapreso lo studio della musica all’età di quattro anni e ha quindi conseguito il Diploma in Pianoforte a pieni voti, con lode e menzione d’onore, a sedici anni sotto la guida di Benedetto Lupo presso il Conservatorio Nino Rota di Monopoli, dove ha inoltre studiato composizione con Marco della Sciucca.
Grazie al suo precoce talento musicale, durante gli studi le è stata assegnata una prestigiosa borsa di studio dal Ministero dell’Educazione, dell’Università e della Ricerca.
Beatrice Rana ha inoltre seguito diverse masterclass in Italia, Francia e Stati Uniti tenute da musicisti del calibro di Michel Beroff, Aldo Ciccolini, Andrzej Jasinski, François-Joël Thiollier ed Elisso Virsaladze.
Beatrice Rana ha registrato i Preludi di Chopin e la Seconda Sonata di Scrjabin per l’etichetta discografica Atma.
Questa sua prima incisione ha riscosso un notevole successo a livello internazionale.

Quartetto Modigliani
quartetto-modigliani-2Il Quartetto Modigliani, formato nel 2003 da quattro grandi amici, è regolarmente ospite delle principali sale del mondo quali la Wigmore Hall, la Carnegie Hall, la Philharmonie de Paris-Cité de la Musique, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino, la Philharmonie di Colonia, la Victoria Hall, il Centro Bozar di Bruxelles, il Musikverein e la Konzerthaus di Vienna, il Mozarteum di Salisburgo, il Prinzregenstheater e la Herkulessaal di Monaco di Baviera, l’Auditori di Barcellona, la Oji Hall di Tokyo, la Philharmonie di Lussemburgo, la Tonhalle di Zurigo, il Kimmel Center di Filadelfia, oltre ad esibirsi in prestigiosi festival come quelli di Lucerna, Schwetzingen, Rheingau, il Kissinger Sommer, quello dello Schleswig-Holstein, il Festival Menuhin di Gstaad, quello di Schwarzenberg-Hohenems, la Schubertiade, il Maverick Festival, il Lanaudière Festival, l’Heidelberger Frühling, il Toronto Summer Music Festival, il Festival di Musica da Camera di Copenaghen, La Roque d’Anthéron, il Festival di Radio France a Montpellier, La Folle Journée a Nantes, il Festival di Baalbeck, l’Edinburgh International Festival.
Nell’attuale stagione e nelle prossime il Quartetto sarà in tour negli Stati Uniti, in Giappone, Corea, Cina e in tutta Europa. Torneranno ad esibirsi alla Wigmore Hall per una serie di concerti, alla Carnegie Hall, alla Philharmonie di Parigi, alla Konzerthaus di Vienna, al Mozarteum di Salisburgo, al Kimmel Center di Philadelphia, alla Sala Filarmonica di Varsavia, alla Oji Hall di Tokyo.
Si esibiranno anche nella stagione inaugurale della Elbphilharmonie di Amburgo nel 2017.
Nel 2014 il Quartetto Modigliani ha assunto il ruolo di Direttore Artistico di Rencontres Musicales d’Evian.
Dopo una pausa di tredici anni, il festival, divenuto famoso grazie al suo leggendario ex Direttore Artistico Mstislav Rostropovich e creato nel 1976 da Antoine Riboud, ha ripreso nuova linfa vitale grazie agli sforzi congiunti dell’Evian Resort e del Quartetto Modigliani.
Dopo il promettente successo della prima edizione, il festival è rapidamente diventato uno degli eventi più prestigiosi e pubblicizzati in Europa.
Il Quartetto Modigliani registra con l’etichetta discografica Mirare dal 2008 ed ha pubblicato cinque CD che hanno ricevuto prestigiosi riconoscimenti ed un grande successo di critica in diversi paesi.
La prima incisione di opere di Haydn è stata segnalata come “Strad Selection” da parte della famosa rivista britannica di settore, mentre il CD dedicato a Mendelssohn del 2010 è stato nominato ‘disco del mese’ dalla rivista tedesca Fono Forum, riscuotendo l’interesse di critici e pubblico di tutto il mondo.
Anche il CD del 2013 con opere di Debussy, Ravel e Saint Saëns ha ricevuto ottime critiche ed è diventato una “Strad Selection”.
Nel 2014, il Quartetto Modigliani ha pubblicato una seconda registrazione dedicata ad Haydn.
L’autorevole critico ed esperto di quartetti d’archi Harald Eggebrecht ha commentato così questo CD: “È una vera delizia sentire con quale eleganza, quale brillante giocosità, quale fresca energia suona il quartetto, senza mai cedere alla casualità. L’equilibrio delle quattro voci e la delicatezza dei suoni sono sempre grandiosi, con un’attenzione costante nei riguardi della dinamica, dell’armonia e della precisione ritmica. Sembra tutto facile, supremo ed estremamente duttile”.
Un altro critico dell’Hessicher Rundfunk ha scritto: “L’interpretazione dei membri del Quartetto Modigliani rende realmente omaggio alla chiarezza ed all’eloquenza dell’opera di Haydn […] Non hanno timore di prendersi dei rischi, indipendentemente dalle conseguenze. Difficilmente potremo assistere a una registrazione più vivace”.
Nell’autunno del 2015 è stato pubblicato un CD con opere di Bartók, Dohnanyi e Dvořák.
Soltanto un anno dopo la sua formazione, il Quartetto Modigliani ha attirato su di sé l’interesse internazionale vincendo nel 2004 il primo Concorso per Quartetti d’Archi Frits Philips di Eindhoven.
In seguito, il Quartetto Modigliani ha vinto la Medaglia d’Oro al Concorso Vittorio Rimbotti di Firenze nel 2005 ed ha vinto le Young Concert Artists Auditions a New York nel 2006.
Dopo aver studiato al Conservatoire National Supérieur de Musique di Parigi, i componenti del Quartetto Modigliani hanno frequentato le masterclass tenute da Walter Levin e György Kurtàg, per poi avere l’opportunità di collaborare con l’Artemis Quartet e l’Universität der Künste di Berlino.
Il Quartetto Modigliani è regolarmente protagonista di interpretazioni di musica da camera insieme a Sabine Meyer, Renaud Capuçon, Nicholas Angelich, Jean-Frédéric Neuburger, Marie-Elisabeth Hecker e Daniel Müller-Schott, oltre ad altri amici e colleghi musicisti.
Grazie alla generosità di sponsor privati, il Quartetto Modigliani suona su quattro meravigliosi strumenti italiani: Amaury Coeytaux suona un violino del 1773 realizzato da Guadagnini, Loïc Rio suona un violino del 1734 realizzato da Alessandro Gagliano, Laurent Marfaing suona una viola del 1660 realizzata da Luigi Mariani, François Kieffer suona un violoncello del 1706 realizzato da Matteo Goffriller (ex “Warburg”).
Il Quartetto Modigliani tiene a ringraziare anche la società SPEDIDAM per il suo supporto.
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