Lunedì 12 dicembre a Palazzo Serra di Cassano terzo appuntamento con il ciclo “Mozart: integrale delle sonate per violino e pianoforte”

locandina-ciclo-mozart-terzo-concertoLunedi 12 dicembre, alle ore 20.30, a Palazzo Serra di Cassano (v. Monte di Dio, 14 – Napoli) continua con il terzo appuntamento il ciclo “Mozart: integrale delle sonate per violino e pianoforte” organizzato con la collaborazione della Fondazione Pietà de’ Turchini, Galleria Toledo, Centro Italiano di Musica da Camera, Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, che ha visto nei primi due appuntamenti notevole affluenza di pubblico.
La violinista Héloïse Geoghegan, artista irlandese di calibro internazionale al suo debutto a Napoli e il pianista Dario Candela, già impegnato nei precedenti due appuntamenti del ciclo eseguiranno 4 Sonate: K 296 in do maggiore, K 303 in do maggiore, K 306 in re maggiore, K 481 in mi bemolle maggiore.
Introduce il concerto il prof. Riccardo Scognamiglio.

Costo del biglietto: 5 euro (fino ad esaurimento posti).
Il concerto sarà proposto anche alle ore 11.00 per il ciclo “Pane & Musica”, riservato alle scuole e promosso dalla Fondazione Pietà de’ Turchini

Info:
081 402395
info@turchini.it
www.turchini.it

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Héloïse Geoghegan, violino
Definita a soli quattordici anni da Franco Gulli come una violinista di grande talento, Héloïse Geoghegan compie un percorso artistico che la porta al debutto, nel 2010, alla Carnegie Hall di New York e, poco dopo, al rècital alla Wigmore Hall di Londra, esibizione seguita da un importante articolo sulla rivista Strad Magazine.
Nata a Dublino, inizia lo studio del violino all’età di sei anni mostrando un talento precoce. Inizia presto ad esibirsi in pubblico vincendo numerosi concorsi nazionali ed internazionali.
A l’età di sedici anni incide il Concerto n.3 di Saint-Saëns con la RTE Concert Orchestra d’Irlanda per la trasmissione “Rising Star” della Lyric FM Radio.
Vincitrice di una borsa di studio, per due anni si è perfezionata presso la Scuola di Musica di Fiesole con il Trio di Milano.
Succesivamente consegue, con il massimo dei voti e la lode, il Diploma accademico di II livello e il Diploma di solista (Konzertexamen) presso la storica Hochschule für Musik und Theater – Felix Mendelssohn-Bartholdy di Lipsia, sotto la guida di Mariana Sirbu.
Approfondisce inoltre gli studi con Maestri quali Franco Gulli, Stefan Georghiu, Jean Jacques Kantorow, Emanuel Borok, Bruno Giuranna, Nora Chastain e Menahem Pressler.
Parallelamente agli studi, Héloïse Geoghegan collabora suonando con la storica Gewandhausorchester di Lipsia e la Radio Orchester Leipzig – Mittel Deutsche Rundfunk, sotto la direzione di prestigiosi direttori quali Herbert Bloomstedt, sir Roger Norrington, Daniel Harding, Fabio Luisi, Riccardo Chailly, David Zinman, Russel Davis, Kurt Masur.
Debutta nel 2004 in veste di solista alla National Concert Hall di Dublino con la National Symphony Orchestra, eseguendo il Poème di Chausson.
Oltre all’attività solistica, Héloïse Geoghegan coltiva una grande passione per la musica da camera che la porta a collaborare con artisti di fama internazionale quali Mariana Sirbu, Bruno Giuranna, Phillip Moll, Tatjana Masurenko, Christian Giger e il Kronos Quartett, tenendo rècital presso importanti sale, tra le quali il Theatre des Champs Elysées a Parigi, Casa da Musica di Porto, la Schumann Haus, la Mendelssohn Haus.
Di recente Heloise incide un CD in duo con la pianista tedesca Beatrice Berthold, prodotto da Radio Bremen in Germania.
Heloise Geoghegan vince nel 2012 le audizioni da spalla nelle orchestre GSO di Göteborg in Svezia e il Stuttgarter-kammerorchester di Stoccarda e accetta una cattedra di violino presso il Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza.
Héloïse suona un violino Tommaso Carcassi del 1731.

Dario Candela, pianoforte
Allievo di Aldo Ciccolini, che lo ha definito pianista eccellente, di alta classe, convincente, brillante, impressionante, l’unico a cui il grande maestro ha consegnato la sua eredità in forma di un appassionante libro edito da Curci. “ Conversazioni con Aldo Ciccolini”. Dario Candela ha maturato, anche dietro la guida di Sergio Fiorentino e Fausto Zadra, una conoscenza del pianoforte basata sulla grande tradizione napoletana.
Sandro Cappelletto ha scritto di lui: Candela, sfruttando con eleganza, mai in modo gradasso e vanitoso, le risorse timbriche e dinamiche del suo strumento, il pianoforte, sceglie la strada di una sprezzatura gentile e riesce a costruire un incanto.
Suona da solista e in varie formazioni cameristiche collaborando in decine di concerti con i Virtuosi Italiani, i Solisti del San Carlo, Rocco Filippini, Alain Meunier, Antony Pay, Francesco Manara, Luca Signorini, Rita Marcotulli, Eric Porche, Hans Udo Heinzmann e inoltre con Aldo Ciccolini, Bruno Canino e Roberto De Simone, in sedi e enti come il Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Mercadante di Napoli, Teatro de la Commedie Francaise di Parigi, Teatro delle Erbe di Milano, Università Bocconi di Milano, Accademia Filarmonica e Dams di Bologna, Teatro Studio Auditorium della musica di Roma, Ass. Scarlatti di Napoli, Società dei Concerti di Milano e dell’Aquila e all’estero: Belgio, Spagna, Grecia, Francia, Germania, Slovenia, Svizzera, Stati Uniti.
Ha inciso per la Phoenix Classic, per Naxos, per Brilliant e per Dynamic l’integrale delle Sonate di Cimarosa considerato dalla rivista tedesca Pianonews “ meraviglioso (Schafer)” e salutato dalla critica statunitense come la prima esecuzione che restituisce alle sonate di Cimarosa il loro giusto valore “per fortuna siamo nelle migliori mani del pianista italiano, che suona queste sonate con sensibilità, gentile rubato e bel suono” ( Hastings)
Ha suonato in diretta per RadioRAI 3, RAI Educational, Radio Svezia e per Radio France ed è stato invitato a partecipare ad emissioni radiofoniche per Radio Classica, Radio Rai 3 Suite, e televisive per Canale 5. Ha ottenuto 5 Primi premi in concorsi pianistici. Premier prix à l’unanimité al Conservatorio Superiore Cortot di Parigi. Ha scritto musica per teatro in Francia (Winter Afternoons -premio alla creazione dal Ministero della Cultura Francese 2001; La Legende des siecles di Victor Hugo, rappresentata al Teatro della Comédie Francaise; Le viceconsul ) e in Italia (Erotismo barocco, rappresentato nei teatri La Soffitta-Bologna, La Pergola- Firenze, Nuovo-Napoli). Le sue musiche per Emily L. sono state pubblicate dalle Editions Armiane ( Versailles).
Attualmente insegna Musica da Camera al Conservatorio S. Giacomantonio di Cosenza e alterna masterclasses presso l’Accademia Pianistica Napoletana, al fianco di Bruno Canino, con corsi di perfezionamento pianistico al Conservatorio Superiore di Malaga.
Pubblica saggi di musicologia per le Ediz. Scient. Italiane, la LIM, la Fond. Morra, L’Università Federico II e tiene per 3 anni un corso al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli sulla Fisiologia e Didattica pianistica scrivendo un volume sull’argomento intitolato “Il corpo e il suono” edito da Simeoli.
Musicista eclettico, Dario Candela si forma a Napoli (diploma di Pianoforte, diploma di Musica corale – Direzione di coro e diploma di Composizione) quindi in Francia (diploma al Conservatoire Superieur A. Cortot di Parigi) e si laurea in Lettere all’Università “Federico II”, vincendo una borsa di ricerca e collaborando per progetti di ricerca musicologica.
E’ Direttore della Biblioteca sul Novecento Musicale intitolata a Mario Pilati e fondatore del Centro Italiano di Musica da Camera per il quale ha organizzato diverse stagioni concertistiche di grande successo.
Direttore artistico di PianoCity Napoli per quattro edizioni, nella grande kermesse, che ha avuto un seguito di 35.000 spettatori, ha ricoperto il ruolo di coordinatore della sezione classica, coinvolgendo centinaia di artisti, dai più giovani a professionisti di fama internazionale.
Nel 2007 fonda Il Circolo Artistico Ensemble che si occupa di riscoprire la musica del Novecento Italiano, con il quale svolge intensa attività concertistica, di ricerca e con il quale ha presentato al Teatro di San Carlo di Napoli il quintetto per pianoforte e archi di Mario Pilati.
Ha ideato e promosso il progetto TaranTODAY, volto alla diffusione delle danze del sud Italia rielaborate da compositori contemporanei che ha avuto decine di repliche in Italia e all’estero.
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