Martedì 29 novembre il pianista Massimo Giuseppe Bianchi suona al Museo del Novecento di Milano

Massimo Giuseppe BianchiDa Bach a Berio.
Il pianista Massimo Giuseppe Bianchi suonerà martedì 29 novembre, alle ore 17.30, al Museo del Novecento di Milano (via Marconi, 1).
Nel programma del concerto si confrontano due prospettive diverse e tuttavia convergenti.
Da un lato Luciano Berio (Rounds), Goffredo Petrassi (Invenzioni) e Niccolò Castiglioni (Come io passo l’estate): tre autori italiani del ventesimo secolo, che si potranno ascoltare in una sede pressoché ideale.
Dall’altro Johann Sebastian Bach (Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo) e due grandi opere, di Franz Liszt (Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen) e César Franck (Preludio, Corale e Fuga), che a Bach diversamente si riconducono: lavori tra l’altro inclusi nel recente CD Decca “Around Bach” che esplora l’universo bachiano attraverso gli omaggi di vari compositori.
Questi accostamenti daranno vita a un reticolo di significati stimolante e per nulla scontato, dove il contrappunto è l’elemento unificatore e il principio compositivo fondamentale.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

Per informazioni:
NoMus Associazione culturale no profit
via Tito Vignoli 37/A
20146 Milano
tel. 02.84246945
http://www.museodelnovecento.org/it/evento/massimo-giuseppe-bianchi-in-concerto

nomus@nomusassociazione.org
www.nomusassociazione.org

Massimo Giuseppe Bianchi
Solista raffinato e dallo spiccato virtuosismo, Massimo Giuseppe Bianchi vanta importanti collaborazioni – a cominciare da Bruno Canino, Antonio Ballista, Aron-Quartett e Orchestra da Camera di Mantova – ed è ben noto anche sulla scena jazz, in particolare per l’intenso sodalizio con Enrico Pieranunzi.
Colto e brillante divulgatore di temi di filosofia musicale, ha inoltre curato l’edizione critica di opere di Respighi, Carpi e Castelnuovo-Tedesco.
In queste settimane è uscito il suo nuovo cd “Around Bach”: il primo che il pianista firma per l’etichetta Decca.
L’album è un omaggio alla bellezza senza tempo e alla potenza ispiratrice della musica di Johann Sebastian Bach: comprende pagine bachiane e musiche che il geniale compositore ha ispirato, in maniera più o meno esplicita, ad autori dell’Otto e Novecento.

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