Martedì 2 e mercoledì 3 agosto ultimi due appuntamenti con la rassegna “Train de Vie – Musica su Rotaie Estate 2016”

Locandina Train de Vie Estate 2016Sprint finale di Train de Vie Estate 2016, kermesse voluta dalla label “Agualoca Records” con la direzione artistica di Davide Mastropaolo, e ospitata nell’accogliente garden di “Villino Manina” (vicoletto Cimarosa, 5 – Napoli), con le ultime date del 2 e 3 agosto.

Ancora una volta un’inversione di tendenza: dopo i ritmi nostrani dei Vesevo, la world music, vera protagonista della rassegna, si declina secondo sonorità altre.
Martedì 2 agosto, alle ore 21.00, sul palco il coinvolgente folk’n’roll dei Taráf de Funiculár in trio, formato da Riccardo Marconi (chitarra acustica, loops, voce), Osvaldo Costabile (violino, flauto, mandolino, bouzouki, banjo, voce), Cristiano Della Monica (percussioni).
Impavidi esploratori delle matrici folk, i Taráf, inizialmente compositi dal duo Marconi-Costabile, collaborano dal ‘99, scoprendo e studiando musiche di diverse culture, al fine di individuare e valorizzare assonanze e punti in comune, più che divergenze tra varie etnie e diversi repertori.
Partendo dalla passione condivisa per la musica tradizionale irlandese (Thar Barr, Il Pozzo di San Patrizio), l’attenzione del gruppo si focalizza poi sulla musica dell’Europa centro-orientale (numerosi i concerti all’interno del collettivo “La Mescla” in Bosnia, Croazia, Kosovo, Romania, Ungheria, Francia e Spagna), sulla musica Rom, sullo swing Manouche e, in seguito, sul Choro, punto d’incontro tra la musica europea di inizio secolo e le ritmiche brasiliane.
Del 2007 è la collaborazione con Francesco Paolantoni nella trasmissione “Anche se…”, in onda in seconda serata su Rai 3.
Nel 2009 la pubblicazione di “Folkonauts”, cd autoprodotto e presentato a Parigi.
Nel 2010 l’esibizione per 3 giorni al Museumsuferfest di Francoforte.
Dal 2011 il duo entra a far parte della band che accompagna il ritorno sulle scene di Carlo D’Angiò, tra i fondatori della Nuova Compagnia di Canto Popolare e, con Eugenio Bennato, dei Musicanova, suonando nei più importanti festival folk d’Italia.
Attualmente nella formazione si è inserito a pieno titolo il percussionista Cristiano Della Monica.
Il loro progetto è teso a rintracciare affinità carsiche che legano differenti tradizioni popolari, per creare una riuscita miscela di suoni e cadenze.
Del resto il miglior modo per apprendere la musica popolare è armarsi di strumenti e coraggio” – sostengono gli strumentisti – “partendo per posti dove sembra che il tempo si sia fermato. Durante il viaggio ci si può scambiare una tarantella con una sirba, abbattendo ostacoli, barriere, etichette e steccati…

Mercoledì 3 agosto, alle ore 21.00, nell’ambito del suo tour internazionale, torna a far tappa a Napoli, con una data esclusiva, Ema Yazurlo & Quilombo Sonoro, formato da Emanuel Yazurlo (voce, charango, ronroco, armonica, cuarto, gtr), Augustin (accordeón, cori, gtr, looper), Andres (tromba e trombone), Itaiata (congas, timbales, djembè, cajon).
Una serata tutta all’insegna del divertimento: musica da ascoltare, ma soprattutto da ballare.
Linguaggi sonori altri, che attingono a tradizioni diverse: dalla cumbia (musica e danza tipiche della Colombia), all’huayanos (caratteristica del Perù), contaminate con cadenze funky, hip hop, electro swing, rap e raggae, sino a un mix di world music e sonorità urbane.
I canti popolari sudamericani restano alla base della ricerca artistica di Yazurlo, come memoria irrinunciabile in una narrazione musicale che coniuga melodie e armonie con ritmiche sostenute e trascinanti.
La matrice etnica e le diverse inflessioni più avanguardistiche fanno di questo sound un abbraccio a 360° di generi e tradizioni differenti.
Non a caso, l’ex leader del noto gruppo argentino “La Zurda”, musicista, compositore e produttore, nel suo album “Musika Y Amor” (2014), ricorre a numerosi strumenti: ronroco, cuarto, charango, trombone, tromba, cazu, ma anche elementi elettronici e digitali quali samplers e drum&bass, nonché vari tipi di percussioni (riqq, darbuka, cuica, timbal, bombo leguero, cajon peruviano), che testimoniano quanto l’artista tragga la sua ispirazione da diversi repertori musicali, fondendoli e rielaborandoli
in maniera personale e attuale.
Nel 2016 il lavoro di Ema, un’antologia del suo repertorio più 5 inediti per il mercato europeo, è stato pubblicato da “Agualoca Records”, confermando la vocazione internazionale dell’etichetta indipendente partenopea a produrre artisti stranieri, oltre che italiani.

Il costo del biglietto è di 10 Euro per ognuna delle due serate

E’ gradita la prenotazione.

Info:
http://www.comune.napoli.it
Davide Mastropaolo “Agualoca Records”
334/8366202
e-mail: info@agualocarecords.com
www.agualocarecords.com

Ufficio Stampa:
Victoriano Papa
cell.: 333/2824262
e-mail: victoriano.papa@gmail.com

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Ema Yazurlo & Quilombo Sonoro
Ema Yazurlo Foto 5In ogni performance live ricorrono a linguaggi musicali altri, che attingono a tradizioni diverse: dalla cumbia (musica e danza tipiche della Colombia), all’huayanos (caratteristica del Perù), contaminate con cadenze funky, hip hop, electro swing, rap e raggae, sino a un mix di world music e sonorità urbane.
I canti popolari sudamericani restano alla base della ricerca artistica di Ema Yazurlo, come memoria sonora irrinunciabile in una narrazione musicale che coniuga melodie e armonie con ritmiche sostenute e trascinanti.
La matrice etnica e le diverse inflessioni più avanguardistiche, che dichiarano frequentazioni di territori altri e non solo di world music, fanno di questo sound un abbraccio a 360° di generi e tradizioni differenti.
Non a caso, l’ex leader del noto gruppo argentino “La Zurda”, musicista, compositore e produttore, nel suo album “Musika Y Amor” (2014), ricorre a numerosi strumenti: ronroco, cuarto, charango, trombone, tromba, cazu, ma anche elementi elettronici e digitali quali samplers e drum&bass, nonché vari tipi di percussioni (riqq, darbuka, cuica, timbal, bombo leguero, cajon peruviano), che testimoniano quanto l’artista tragga la sua ispirazione da diversi repertori musicali, fondendoli e rielaborandoli in maniera personale e attuale.
Già nei tre dischi precedenti, quelli registrati con “La Zurda” (di cui era autore, voce e polistrumentista), si avvertiva un’interessante miscellanea di suggestioni e stili, che vanno dalle ballate dei Nativi Americani alle sonorità elettroniche.
Nel suo percorso di sperimentazione Yazurlo ha avuto modo di lavorare con famosi produttori discografici come Gustavo Santaolalla, Pablo Guyot, Alfredo Toht, Pablo Romero, Mono Morello, Pepe Cespedes, Oscar Righi, Fabrizio Barbacci.
Intanto, l’attività performativa lo ha portato a esibirsi nei più importanti festival in Argentina, Uruguay, Venezuela, Messico, Spagna, Italia, Svizzera, Germania, condividendo il palco con artisti del calibro di Paralamas, Emir Kusturica, Amadou & Marian, Mad Profesor, Molotov, Fishbone, Los Fabulosos Cadillacs, Bersuit, Autenticos Decadentes, Café Tacuba, Candela Sow, No Te Va Gustar, La Vela Puerca, Thundernirds, Richard Bona, Negrita.
I brani “Vidita”, “El Mundo”, “Echale semilla”, “Falopero” (un hip hop andino) hanno vinto “La Resistencia”, contest in Messico tra oltre 3.000 band latinoamericane; “Los ejes de mi carretera” (Atahualpa Yupanqui) in una versione electro-dub, “Hay un lugar”, “Los Ultimos”, “Huaynot”, “Santa Anita” sono stati selezionati durante “Lo Nuestro”, come migliori pezzi latini a Miami nel 2002.
“Aca y Ahora”, l’ultimo disco realizzato con “La Zurda” nel 2010, prodotto dall’italiano Fabrizio Barbacci (manager dei Negrita), è stato registrato in Europa con la collaborazione della band uruguayana “No Te Va Gustar” e con i Negrita.
Ema Yazurlo & Quilombo Sonoro (nome dell’odierna formazione) nel 2014 hanno presentato a Buenos Aires il loro cd “Musika Y Amor”, dopo il tour europeo “Yira el Mundo Europa Tour 2014”, che ha toccato Milano, Roma, Modena, Bolzano, Bologna, Pisa, Monaco, Amsterdam, Utrecht.
La successiva tournée, “Luz y Sombra”, ha visto l’avvio in Messico nel 2015.
Da anni sono in giro anche in Europa, impegnati in una serie di concerti tra Francia, Belgio, Olanda, Italia e Germania.
Nel 2016 il lavoro di Ema, un’antologia del suo repertorio più 5 inediti per il mercato europeo, è stato pubblicato da “Agualoca Records”, confermando la vocazione internazionale dell’etichetta indipendente partenopea a produrre artisti stranieri, oltre che italiani.
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