A Villa Pignatelli un concerto raffinatissimo e ricco di protagonisti di altissimo livello in ricordo di Mark Weir

Mark WeirLo scorso ottobre moriva prematuramente a Londra Mark Weir, prestigiosa figura della cultura napoletana, componente di gruppi corali, quali l’Ensemble Vocale di Napoli ed i CamPet Singers, lettore dell’Università di Napoli, e traduttore di numerosi scritti (dai programma di sala dei concerti, a libri e saggi di argomento artistico e musicale).
Uomo di estrema finezza e sensibilità, aveva scelto la città partenopea come seconda patria, riuscendo in modo quasi miracoloso ad integrarsi in un luogo sicuramente in antitesi con il suo carattere tipicamente anglosassone.
A quasi un anno dalla scomparsa, alcuni dei tanti suoi amici hanno voluto ricordarlo, organizzando un concerto dal titolo “Music for Mark and for young persons”, tenutosi a Villa Pignatelli, il cui ricavato è stato devoluto a favore dell’Orchestra Giovanile Sanitansamble, incentrato in prevalenza su composizioni di autori britannici vissuti fra il Seicento ed il Novecento.
Preceduta da un breve saluto di ringraziamento dell’Associazione Sanitansamble, che ha voluto presentare anche alcuni dei giovani che fanno parte dell’Orchestra, la serata ha ospitato numerose eccellenze musicali, quasi tutte attive a Napoli.
Il programma si è aperto con un’aria scozzese di Geminiani, toscano spostatosi in Inghilterra e morto a Dublino, e due brani di Purcell, tratti da “The Tempest” e “King Arthur” (questi ultimi accompagnati dai passi di danza di Alessandra Petitti), eseguiti da un Ensemble Strumentale, formatosi per l’occasione e costituito da Tommaso Rossi (flauto), Nick Robinson e Nunzia Sorrentino (violini), Rosario Di Meglio (viola), Manuela Albano (violoncello) e Ugo Di Giovanni (arciliuto), .
Toccava quindi alla componente femminile del Coro Exsultate Deo, diretta da Davide Troìa e accompagnata al pianoforte da Martin Pickard, che si è confrontata con il repertorio sacro di Britten (quattro brani da “Ceremony of Carols”, op. 28), Duruflé (Tota pulchra es Maria) e Fauré (Ave Verum).
A seguire abbiamo ascoltato il duo costituito da Roberta Invernizzi (soprano) e Craig Marchitelli (arciliuto), che ha proposto una breve panoramica seicentesca con due songs di Robert Johnson e Purcell, l’aria Folle è ben che si crede, op. 13 n. 6 di Tarquinio Merula ed il madrigale di Monteverdi Voglio di vita uscir.
Era poi la volta delle due formazioni storiche alle quali Mark Weir ha costantemente fornito il suo prezioso apporto, i CamPet Singers, gruppo eclettico il cui repertorio spazia dal rinascimento al Quartetto Cetra, e l’Ensemble Vocale di Napoli, diretto da Antonio Spagnolo, compagine nata nel 1983.
Il primo ha eseguito Come Again di Dowland, una particolare versione del Largo dal vivaldiano Concerto in fa minore, op. 8, n. 4 “L’inverno” e Oblivion di Piazzolla (quest’ultimo accompagnato dall’oboista Tobia D’Onofrio).
Il secondo ha interpretato Weep o mine eyes, un madrigale di John Bennet, e Ye that pasen by, da Sacred and Profane, op. 91 di Britten.
Fra l’esibizione dei due gruppi vocali, nuovo breve inserimento dell’Ensemble Strumentale, con un paio di pezzi di Purcell, tratti da “The Fairy Queen”, mentre la chiusura è stata affidata al duo formato da Roberta Invernizzi e Martin Pickard, che ha eseguito tre brani appartenenti alla corposa raccolta di Britten legata agli arrangiamenti di Folk Song del repertorio britannico e francese.
Nel complesso un programma di estremo spessore e raffinatezza, esaltato da un gruppo di interpreti, tutti strepitosamente bravi, che hanno contribuito a trasformare un ricordo, ancora molto vivo, in un vero e proprio evento artistico.
Va ancora ricordato l’ottimo contributo del giornalista e critico musicale Stefano Valanzuolo che, negli intervalli fra un gruppo e l’altro di brani, ha preferito tralasciare la descrizione dei pezzi via via eseguiti, soffermandosi giustamente su alcuni episodi legati alla sua collaborazione con Mark Weir, riuscendo, nel breve tempo a disposizione, a descrivere i tratti salienti di una figura di grande spessore umano ed artistico.
Pubblico numerosissimo, con le prime file occupate da amici e parenti di Mark Weir, giunti da ogni parte del mondo, che torneranno nei rispettivi paesi con un ricordo indelebile di una città dove, nonostante tutti i problemi, è ancora possibile fare musica ad altissimo livello.
Così come sarà servito a molti colleghi musicisti per rendersi conto di realtà ignorate, spesso non volutamente, ma solo dovute al fatto che a Napoli ci si muove per compartimenti stagni e quindi chi suona difficilmente conosce il mondo corale e viceversa.
Tutto inutile, invece, per molti degli spettatori che hanno occupato la seconda parte della sala, trasformandola in una succursale di via Toledo o del caffè Gambrinus, degnamente rappresentati da due amiche, sedute vicino all’entrata che affaccia sul giardino, capaci di parlare senza sosta durante l’intero concerto (nonostante abbiano ricevuto numerose occhiatacce, anche dal sottoscritto), che non si sono zittite nemmeno nel corso del brano conclusivo, uno struggente The Last Rose of Summer, interpretato da Roberta Invernizzi quasi con le lacrime agli occhi.
Contro questa genìa, ignorante, maleducata e arrogante, che purtroppo si incrocia sempre più di frequente ai concerti, c’è ben poco da fare, tranne quella di istituire, come abbiamo spesso provocatoriamente invocato, un Daspo (Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) applicato agli eventi di musica classica.
In conclusione una serata che, limitandoci al contesto musicale ed alla splendida cornice artistica nella quale si è svolta (la veranda neoclassica di Villa Pignatelli), a Mark sarebbe sicuramente piaciuta tantissimo ed è quello che più conta in occasioni del genere.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...