La Primavera Musicale della Nuova Orchestra Scarlatti evidenzia una serie di promettenti musicisti

Orchestra Scarlatti Young - 19 giugnoIl quinto appuntamento della Primavera Musicale 2016 della Nuova Orchestra Scarlatti ha ospitato, nella chiesa dei SS. Marcellino e Festo, l’Orchestra Scarlatti Young, diretta da Beatrice Venezi, ed il violinista sedicenne Alessandro Di Giacomo.
La serata ha avuto inizio con la Sonata n. 3 op. 27 in re minore per violino solo “Ballade” del belga Eugène Ysaÿe (1858-1931), dedicata a Enescu, appartenente ad una raccolta di sei sonate, pubblicata nel 1824, ognuna delle quali scritta nello stile di un violinista celebre del periodo.
Secondo pezzo in programma, un’inedita Sinfonia d’opera, omaggio a Giovanni Paisiello (1740-1816), del quale si celebra il secondo centenario della morte.
Il successivo Valse triste di Jean Sibelius (1865-1957) faceva inizialmente parte, con la dicitura Tempo di valse lente – Poco risoluto, delle musiche di scena, composte nel 1903 per Kuolema (Morte), dramma scritto dal cognato Arvid Järnefelt.
Conobbe poi una revisione l’anno seguente e venne ribattezzato con il nome oggi noto a tutti, diventando uno dei brani più celebri dell’autore finlandese.
Era quindi la volta del Preludio dell’Atto I da “La Traviata” di Giuseppe Verdi (1813-1901), nel quale si ritrovano alcuni dei motivi in seguito sviluppati nell’opera, e di Crisantemi, elegia per archi di Giacomo Puccini (1858-1924), creata nel 1890 in memoria di Amedeo di Savoia duca d’Aosta, fratello del re Umberto I, all’indomani della sua morte, i cui due temi sarebbero stati inseriti nella Manon Lescaut.
A seguire si giungeva al clou della serata, il complesso Siegfrid-Idyll per orchestra di Richard Wagner (1813-1883), nato come regalo di compleanno per la sua seconda moglie Cosima (figlia di Franz Liszt e Marie d’Agoult).
La particolarità del brano è che fu suonato per la prima volta la mattina di Natale del 1870, nella villa di Wagner a Tribschen, sobborgo di Lucerna, da una compagine formata da una quindicina di elementi dell’ Orchestra della Tonhalle di Zurigo, posizionata sulle scale che portavano alla camera di Cosima, che venne così dolcemente svegliata dalle note eseguite da questo piccolo gruppo di musicisti.
La composizione doveva rimanere in ambito privato ma, per problemi di natura economica, fu ceduta all’editore Schott, che la pubblicò nel 1878, in una nuova versione concepita dallo stesso Wagner per un organico allargato a 35 elementi.
Dopo l’intenso pezzo wagneriano, il concerto si è chiuso con la piacevole Sinfonia da “Artemisia”, ultima opera di Domenico Cimarosa, (1749-1801), che ebbe la prima a Venezia nel gennaio del 1801, pochi giorni dopo la morte del grande compositore aversano.
Per quanto riguarda gli interpreti, partiamo da Alessandro Di Giacomo, che si è ottimamente confrontato con la complessa sonata di Ysaÿe, evidenziando grande tecnica, abbinata ad una notevole sensibilità e ad un suono di estrema nitidezza.
Di certo continueremo a sentir parlare di lui anche nei prossimi anni, perché possiede tutte le carte in regola per continuare una carriera che gli ha già dato numerose soddisfazioni.
Dal canto suo, l’Orchestra Scarlatti Young, rinforzata da alcune prime parti della Nuova Orchestra Scarlatti, si è dimostrata compagine di grande prospettiva, ricca di individualità in progressiva maturazione, dando vita ad esecuzioni di alto livello, a cominciare da quella legata al difficilissimo brano di Wagner.
Una parte del merito va sicuramente ascritto anche ad un’altra giovanissima, la direttrice lucchese Beatrice Venezi, che prosegue il suo felice sodalizio con l’Orchestra Scarlatti, dotata di un gesto elegante e plastico, unito ad un innato carisma, qualità che le permettono di ottenere sempre risultati di elevato spessore.
In conclusione una serata di ottima musica, che ha messo in evidenza molte giovani promesse, alle quali auguriamo di continuare sulla strada intrapresa.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...