Venerdì 1 e sabato 2 luglio nella casa di reclusione di Maiano di Spoleto, per il “Festival dei 2 Mondi”, ‘A città ‘e Pulecenella

'A città 'e PulecenellaL’1 ed il 2 luglio, alle ore 21.00, nell’ambito del “Festival dei due Mondi”, nella casa di reclusione di Maiano di Spoleto, allestimento dello spettacolo ‘A città ‘e Pulecenella, affidato alla regia di Giorgio Flamini, di e con i detenuti attori, cantanti, danzatori, drammaturghi scenografi e costumisti della compagnia #SIneNOmine
Musiche di Fabrizio de Rossi Re

Ingresso libero

Spettacolo fruibile esclusivamente da un pubblico maggiorenne

Visto il particolare contesto, le necessarie operazioni di controllo, si prega di fare tempestiva richiesta comunicando i propri dati anagrafici (data e luogo di nascita), numero di telefono, entro e non oltre lunedì 27 giugno all’indirizzo email: ufficiostampafestival.cr.spoleto@giustizia.it

per info:
Casa di reclusione Maiano 10 Spoleto
tel. 0743 263217 ore ufficio
IIS Sansi Leonardi Volta piazza Carducci, 1 Spoleto
tel. 0743 223505 ore ufficio

Importante: entro la data programmata accertarsi di aver ottenuto l’autorizzazione per poter accedere allo spettacolo.
Se si appartiene ad Enti o ad Istituzioni pubbliche, associazioni che operano nel settore scolastico, universitario, sociale e penitenziario si consiglia di specificarlo nella richiesta.

Dopo il trittico MA#IA#NO – Affettività patetiche Cattività affettiva (2013), Il migliore dei mondi possibili1980-2025 (2014) e Miracolo a Maiano (2015) – ‘A città ‘e Pulecenella, è la quarta produzione che Compagnia #SIneNOmine, nata e attiva presso la Casa di Reclusione di Maiano guidata da Giorgio Flamini, realizza al Festival di Spoleto.
Un redivivo Goethe, spettatore ammirato di Napoli nel suo Italienische Reise, guida lo spettatore tra i diversi quadri, mentre una schiera di Pulcinella, mascherati e muti, lo scortano e lo costringono verso meandri, sempre più intimi e oscuri della città carceraria: a rendere più intellegibili i diversi passaggi, si dirà che a farsi incontro al pubblico sono i De Filippo, personaggi della Smorfia, Gaetano (Tanino) Filangieri, Eleonora Pimentel de Fonseca, la Regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, Totò, Cimarosa (con la sua “Serenata”), la canzone neo-melodica napoletana.
L’attenzione puntata su Pulecenella non ha niente di coloristico e farsesco in Giorgio Flamini, ma nasce da un’emergenza: la constatazione del peso, del rilievo, dell’intensità della presenza napoletana all’interno della Compagnia, per cui, se pressoché ogni spettacolo ha fatto spazio a momenti, richiami, tarsie “napoletane”, questa volta il regista, come sempre in stretta cooperazione con i suoi Attori, ha deciso di lasciare pieno campo a quel sostrato (linguistico, culturale, affettivo) di cui, in ogni caso e quasi involontariamente, si nutre il lavoro della #SIne NOmine.
Ma l’operazione non vuole solo offrire allo spettatore un centone di pezzi che, in buona parte, risuoneranno come noti, o già celebrati; Giorgio Flamini, con la durezza che sempre più chiaramente connota il suo lavoro di regista “ristretto”, impone una lettura di secondo livello nella quale va cercata la verità dell’operazione: costringersi a pensare quali siano i pensieri, gli affetti, i ricordi di chi – in quel momento, davanti a noi – rievoca quella Napoli, a cui – non per finzione – appartiene per nascita e di cui si porta dietro, e dentro, l’anima, la lingua, gli odori, i luoghi.
Lo spettacolo, innervato sul filo della napoletanità, ma costantemente aperto alla domanda del “che cosa significhi, veramente” vivere l’esperienza detentiva, accoglie quindi, necessariamente, altre voci: quelle dedicate al tema della Giustizia (appena dopo l’ingresso, e prima dell’uscita, fuoriuscenti da enormi scatole ove alcuni attori sono rinchiusi; a metà dell’opera, con l’irruzione di un Walcott del tutto “fuoriposto”) e al tema dell’Arte (proposto in un quadro cupamente “non-salvifico”).

Roberta Galassi
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Venerdì 1 luglio e sabato 2 luglio, ore 21.00 – casa di reclusione di Maiano di Spoleto
‘A città ‘e Pulecenella

Regia di Giorgio Flamini di e con i detenuti attori, cantanti, danzatori, drammaturghi scenografi e costumisti, e vari pulecenella della compagnia #SIneNOmine e con Diletta Masetti, Sara Ragni, Marcello Gravina, Alessandra Cimino, Enrico Cattani, Adrio Feliziani, Loretta Buonamente, Giorgia Fagotto
le danzatrici Margherita Costantini, Serena Perna, Livia Masselli

coreografie: Laura Bassetta, Mariolina Maconio
musiche: Fabrizio De Rossi Re
sound designer Fabrizio Chiostri, Maurizio Bergman
realizzazione delle scene, laboratorio di scenografia del liceo artistico diretti da Giuliana Bertuccioli, Giorgio Flamini e Giuseppe Mascaro
costumi Sofia Verna, Pina Segoni
ricerche adattamento elaborazione testi: Roberta Galassi, Rita Cerioni, Luciana Santirosi, Giorgio Flamini
adattamento testi in lingua Silvia Matricardi e Sofia Verna
trailer Videomaker
contributo al trailer promozionale: Azimut e Cesp Roma
trucco e parrucco: Sandro & Antonello e Pina Segoni, Sartoria Sofia Verna
testi di Solone, Livio, Virgilio, Eduardo De Filippo, Antonio De Curtis Totò, la Smorfia, Massimo Troisi, Pino Daniele, Gaetano Filangieri senior, Eleonora P. De Fonseca, Johann Wolfgang von Goethe, Oscar Wilde, Hermann Hesse, Derek Walcott, Giorgio Agamben e #SIneNOmine
spettacolo sostenuto da Casa di Reclusione di Maiano di Spoleto, IIS Sansi Leonardi Volta, Fondazione Francesca, Valentina e Luigi Antonini
e patrocinato da Antigone Onlus

Compagnia #SIneNOmine
La compagnia nasce ufficialmente nel marzo 2014 dopo 3 anni di lavoro.
Composta da Studenti del Corso di scenotecnica del Liceo Artistico – della sede associata Casa di Reclusione di Maiano, conta un organico di 40 elementi, di età compresa tra i 20 e i 70 anni, in grado di svolgere diversi ruoli (attore/aiuto regista/aiuto scenografo/attrezzista/addetto audio-video).
La Compagnia ha al suo attivo la trilogia #MA#IA#NO# composta da tre spettacoli scritti dalla stessa compagnia: Affettività patetiche/Cattività affettiva, Il migliore dei mondi possibili 1980 2025, Miracolo a Maiano, che sono stati inseriti nel cartellone del 56°, 57°, 58° Festival dei 2Mondi.
Di volta in volta, la Compagnia viene integrata con attori professionisti esterni, collabora stabilmente con la scuola di teatro Teodelapio, con attori come Anna Leonardi, Pietro Biondi, Mauro Bronchi, Diletta Masetti, Virginia Virilli, Cristina Spina, collabora con le coreografe Laura Bassetta e Mariolina Maconio del centro Movart di Terni e più danzatrici come Serena Perna, Livia Massarelli, Margherita Costantini, oltre a musicisti come Fabrizio de Rossi Re.

Giorgio Flamini
Direttore artistico della Compagnia SIne NOmine e Regista.
È architetto e scenografo, Docente di Progettazione scenica e Disegno Geometrico presso il Liceo Artistico di Spoleto.
È stato Assessore alla Cultura del Comune di Spoleto.
Presidente dell’associazione teatrale Teodelapio che opera da 15 anni nel settore del teatro e gestisce la scuola di teatro cittadina diretta da Anna Leonardi.

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