Al Conservatorio di Napoli un “Paisiello immaginario” di elevata fattura

Paisiello immaginarioGiunte quasi al termine della prima parte, le celebrazioni paisielliane, curate dal conservatorio napoletano di “San Pietro a Majella”, hanno proposto uno scherzo musicale in forma di pasticcio, intitolato “Paisiello immaginario”.
Affidato agli allievi del Dipartimento di Musica Antica ed all’Orchestra del Dipartimento di Musica Antica “Pietà dei Turchini” del Conservatorio, l’allestimento si avvaleva della revisione e dell’adattamento del maestro Antonio Florio, della consulenza musicologica e dei testi del professor Dinko Fabris, del coordinamento scenico della direttrice Elsa Evangelista, mentre voci e gestualità erano sotto la supervisione di Pino De Vittorio.
La serata si è aperta con la consegna di due borse di studio, offerte dall’ottica Sacco, e assegnate dall’Associazione “Amici del Teatro San Carlo”, in collaborazione con il conservatorio.
I vincitori, Edera Murciano e Francesco Auriemma, hanno ricoperto rispettivamente i ruoli di Tetide e di Bartolo nella recente riproposizione della “Festa teatrale”, lavoro concepito da Paisiello nel 1768, in occasione delle nozze fra Ferdinando IV e Maria Carolina.
La parte musicale ha avuto inizio con alcuni stornelli tradizionali tarantini, in ricordo della città che diede i natali al compositore, interpretati dal cantante-attore Pino De Vittorio.
A seguire alcuni brani, tratti da una cantata e tre opere poco note di Paisiello, dedicati ad amori corrisposti o meno, che mettevano in evidenza prevalentemente coppie di amanti (con eventuali terzi incomodi).
Si partiva con un recitativo ed un’aria da “La scusa”, cantata per soprano ed archi, su lirica di Metastasio, dove Magdalena Szymanska ricopriva il ruolo dello sconsolato Tirsi, che si chiedeva quale motivo delittuoso poteva mai essere quello di dichiarare a Clori il suo amore per lei.
Toccava poi ad un Andante strumentale, e a due arie, intervallate da un duetto, appartenenti a “Le Nozze disturbate”, dramma giocoso creato per il Carnevale di Venezia del 1766, su libretto di Gaetano Martinelli, eseguite dal contralto Angela Gaetana Giannotti, dal mezzosoprano Daniela Fontana e dal duo costituito da Daniela Salvo (mezzosoprano) e Leopoldo Punziano (tenore).
Lo stesso Punziano e Federica Pagliuca (soprano) erano i protagonisti del successivo Duetto di Lucinda e Lelio, da “L’Arabo cortese”, commedia per musica su testo di Pasquale Mililotti, che esordì al Teatro Nuovo di Napoli nel 1769.
Il resto del programma forniva invece una idea piuttosto esauriente del “Pulcinella vendicato nel ritorno di Marechiaro” (1769), farsa per musica scritta su libretto di Francesco Cerlone, la cui “prima” ebbe luogo al Teatro dei Fiorentini.
Dal “Pulcinella vendicato” abbiamo ascoltato “Titta mia benedice a Nenna toia” (aria di Carmosina, cantata da Federica Pagliuca), “Donzellette semplicette ascoltate il mio cantar” (aria di Claudia, interpretata da Daniela Salvo, accompagnata da un coro a tre voci formato da Daniela Fontana, Angela Gaetana Giannotti e Leopoldo Punziano), “Tengo treglie rossolelle, tengo ciefale e palaie” (seconda aria di Carmosina, affidata al soprano Olga Cafiero), “Gioia de st’arma” (duetto di Carmosina e Pulcinella, protagonisti Olga Cafiero e Pino De Vittorio) e “Tortorella abbandonata se ritrova il suo compagno”, gran finale al quale ha partecipato l’intera compagine vocale-strumentale.
Per quanto riguarda i cantanti, hanno tutti profuso il massimo impegno, e si è notato un progressivo miglioramento anche nelle voci di chi, solo da poco, si confronta con questo particolare repertorio.
A ciò va aggiunto lo speciale ed intenso contributo, iniziale e finale, fornito da Pino De Vittorio nel ruolo di Pulcinella.
Di ottimo livello anche la prova dell’ Orchestra del Dipartimento di Musica Antica “Pietà dei Turchini” del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, compagine molto affiatata, diretta da Antonio Florio e formata da Enrico Parizzi, Massimo Percivaldi e Marco Nocera (violini primi), Nunzia Sorrentino, Giuseppe Guida e Giuseppe Grieco (violini secondi), Rosario Di Meglio e Emma Ascoli (viole), Adriano Fazio e Chiara Mallozzi (violoncelli), Vincenzo Carannante (contrabbasso), Massimo Percivaldi (salterio), Pierluigi Ciapparelli e Valerio Celentano (chitarre), Tommaso Rossi (flauto), Fabio D’Onofrio (oboe), Carlo Maria Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano (clavicembali).
Una citazione finale merita la C.T.N. 75 Canzanella, che ha fornito gli splendidi costumi indossati dai cantanti e da alcuni musicisti, a completare un allestimento ben concepito, frutto della convergenza di grandi professionalità.
_________________________________________________________

Seguici su Facebook:

Critica Classica

**P**U**B**B**L**I**C**I**T**A’**

Nefeli, il nuovo Cd di canzoni folk internazionali alternate a 3 brani classici per violoncello solo
tutto cantato e suonato da Susanna Canessa e la sua band.
Acquistalo su:

ascoltalo GRATIS su:SPO

…e molti altri network in tutto il mondo! per scoprirli clikka qui

Questa voce è stata pubblicata in Recensioni concerti e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.